Il VILLAGGIO OLIMPICO e la rinascita del quartiere a sud di PIAZZALE LODI

Il fulcro della rinascita di un intero quartiere che era tagliato fuori da piazzale Lodi

Credits: Skidmore, Owings & Merrill

La zona compresa tra Porta Romana e Piazzale Corvetto, è stata per anni divisa perfettamente in due da Piazzale Lodi. Da una parte la Milano dei locali, della movida milanese, della borghesia buona e dall’altra, quella che va da piazzale Lodi a Piazzale Corvetto, una zona che è proprio l’antitesi perfetta. Una stazione ferroviaria in totale degrado e abbandono, locali che aprivano e chiudevano dall’oggi al domani, una distilleria abbandonata da anni in una strada frequentata principalmente da prostitute e clienti.  

Da qualche anno questa zona sta vivendo una sorta di rinascita urbana e architettonica che ha pochi eguali in tutta Milano. L’antica distilleria è diventata la Fondazione Prada e attorno ad essa son stati costruiti parchi per bambini, palazzi residenziali, l’ICS International School e diversi locali. Anche al più interno le cose sembrano diverse dagli anni precedenti e come ultimo progetto, in fase iniziale di costruzione, c’è il Villaggio Olimpico che sarà protagonista delle Olimpiadi Invernali 2026.

Il VILLAGGIO OLIMPICO a Milano

#I giochi olimpici invernali in Italia nel 2026

Futura, il logo ufficiale delle Olimpiadi 2026

Dal 6 al 22 febbraio 2026 si svolgeranno le olimpiadi invernali denominate Milano Cortina 2026. Un evento sportivo di grande impatto mediatico le cui gare si svolgeranno ad Assago, Baselga del Piné, Bormio, Litigoni, Predazzo, Rasun-Anterselva e Tesero. Sarà la quarta edizione dei Giochi Olimpici che si svolgono in Italia, l’ultima volta fu a Torino nel 2006 e ancora oggi i torinesi ricordano quel periodo come uno dei più floridi e importanti per la città della Mole.

# Un progetto che guarda al futuro

Skidmore, Owings & Merrill Vista aerea lato Ripamonti Villaggio Olimpico

L’ex scalo di Porta Romana viene da subito indicata come il luogo ideale per costruire il Villaggio Olimpico. Un progetto realizzato da tre diverse società quali: Coima, Covivio e Prada Holding. A costruirlo sarà lo studio americano Sonìm, Skidmore Owings & Merril che ha presentato il progetto vincitore sui ventisette proposti per il bando.

Il progetto prevede la costruzione di sei edifici di altezze diverse che cambieranno completamente e per sempre l’aspetto del quartiere. Centrale nello sviluppo dell’area sarà la vision green, infatti sui sessantamila metri quadri del terreno sia le residenze per gli atleti, sia le student housing saranno costruite usando materiale riciclabili alimentate da impianti solari termici e fotovoltaici.

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#Cosa rimarrà quando finiranno le Olimpiadi

Skidmore, Owings & Merrill – Olympic Village Plaza

Una volta che saranno finite le Olimpiadi ci si è posto il problema di come sarebbero state utilizzate le case, ma il masterplan prevede che la zona diventerà residenziale con una attenzione particolare rivolta agli studenti. Per questa ragione le residenze sin dall’inizio avranno delle caratteristiche tipiche degli studentati.

Si prevedono diverse aperture di spazi coworking che fanno tanto bene alle start up e favoriscono scambi di opinione condivisioni progettuali. Un altro progetto del dopo Olimpiadi sarà l’Olympic Village Plaza, una piazza dove apriranno negozi e dive si prevede la presenza di spazi dedicati all’organizzazione di mostre e di mercati, in un certo qual modo il punto principale del restyling del quartiere. Insomma non siamo ancora arrivati al 2026, ma Milano guarda già oltre come è da sempre sua abitudine.

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MICHELE LAROTONDA

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Michele Larotonda nasce a Potenza nel 1977, ma vive e lavora a Milano. Da sempre appassionato al mondo della scrittura partecipa a un corso di scrittura creativa che lo fa avvicinare al mondo del cinema scrivendo sceneggiature per alcuni cortometraggi che hanno avuto visibilità in rassegne specializzate a Milano e a Roma. Scrive e conduce il programma radiofonico I 2 della Stangata andato in onda su Radio 2.0. Nel 2018 esordisce con il romanzo IL SOGNOSCURO (Link edizioni) e il 2020 è la volta di DA UN’ALTRA PARTE (PAV edizioni). Collabora con i portali Sul Romanzo e RockShock.