🔴 Il nuovo URBAN PARK, la cittadella di sport e musica: inaugurazione prima dell’estate

Un tempo c'era il Karma, la celebre mega discoteca all'aperto che aveva spopolato negli anno Novanta

Rendering Urban Park

Un tempo c’era il Karma, la celebre mega discoteca all’aperto che aveva spopolato negli anno Novanta. Finalmente l’area abbandonata da oltre un decennio trova nuova luce con l’Urban Park caratterizzato da sport e musica.

Il nuovo URBAN PARK, la cittadella di sport e musica: inaugurazione prima dell’estate

Rendering Urban Park

Oltre 3mila metri quadri di nuovo bosco, un mercato settimanale di Coldiretti insieme a sport e musica. Il “nuovo parco della Musica” avrà il nome di Urban Park e sarà aperto dall’estate del 2023. Lo ha annunciato “Social Music City” che, dopo l’aggiudicazione il luglio scorso della gestione trentennale dell’area, sta già realizzando i lavori del mega parco destinato a diventare una nuova stella polare per sport e musica di Milano. Rivitalizzando ancora di più una zona dove ci sono anche altre attività, come il Painting Milano Banzai e il Parco Avventura Corvetto. Così rinasce l’area che ospitava le folli notte del Karma a Porto di Mare. 

Fonte: Repubblica

# La più grande discoteca mai esistita a Milano

Credits: ilgiornaldenavigli.it

E’ stata la più grande discoteca che sia mai esistita a Milano: così grande da essere divisa in due creando una serie di ambienti adatti alle atmosfere più disparate. Quando in estate potevano dare il meglio accogliendo fino a 10.0000 persone tra posti al chiuso e all’aperto, sia al Karma che al Borgo del Tempo Perso era possibile cenare, bere un cocktail, ballare latino americano o revival piuttosto che disco dell’ultima ora.

Negli anni d’oro lavoravano ogni sera fino a 200 persone più una lunga lista di PR. Hanno suonato DJ di fama internazionale, musicisti più o meno noti e, prima dell’inarrestabile declino, sono stati protagonisti di serate da tutto esaurito i vari eliminati del Grande Fratello. Un evento catalizzante migliaia di ragazzi che si accalcavano nei locali con un entusiasmo pari alla finale dei mondiali di calcio.

La chiusura dei due locali ha aumentato il degrado di una zona che ha conosciuto grandi problemi, primo fra tutti il confinante parco collegato con il tristemente noto Boschetto di Rogoredo. Ora dopo tanti anni di oblio, si intravede all’orizzonte una nuova alba. Appuntamento a questa estate. 

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