🔴 I NUOVI RENDER del futuro VILLAGGIO OLIMPICO allo Scalo Romana

Le nuove immagini di come verrà trasformata l'area nei prossimi anni


Avanzano i lavori per consegnare il Villaggio Olimpico in tempo per l’evento internazionale del 2026: le nuove immagini di come verrà trasformata l’area nei prossimi anni. Immagini di Urbanfile.

I NUOVI RENDER del futuro VILLAGGIO OLIMPICO allo Scalo Romana

# Le nuove immagini del futuro Villaggio Olimpico

I lavori per la realizzazione del Villaggio Olimpico da parte del Fondo Porta Romana sono partiti in anticipo rispetto al cronoprogramma, e prima del perfezionamento dell’acquisto dell’area per 180 milioni di euro avvenuta nelle scorse settimane, con le operazioni di bonifica e scavo iniziate già ad agosto di quest’anno. Il termine previsto per la conclusione degli scavi e delle paratie è fissato per l’inizio del 2023. I promotori dell’intervento hanno rilasciato i nuovi rendering di come verrà trasformata l’area.

# Più verde tra i nuovi edifici

Credits Urbanfile – Rendering Villaggio Olimpico dall’alto

La progettazione del Villaggio delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 è stata affidata a Skidmore, Owings & Merrill – SOM. Pensato per essere funzionale e offrire uno spazio primario per l’evento, si estende su una superficie di 60.000 mq e ospiterà  1.300 atleti. Sarà posizionato nell’area a sud ovest dello Scalo e garantirà continuità con le funzioni esistenti e l’equilibrio generale del quartiere. Nelle nuove immagini si vede l‘aumento di verde tra i nuovi palazzi dell’area. La consegna è prevista a luglio 2025.

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# Edifici a impatto ambientale zero, fonti di energia rinnovabili e riutilizzo acque meteoriche

Credits Urbanfile – Interno edificio ferroviario recuperato

Il villaggio, le sei stecche e l’edificio ferroviario recuperato avranno impatto ambientale zero secondo i requisiti NZEB (Nearly Zero Energy Building). Tutto gli immobili costruiti e riqualificati saranno certificati LEED®, le strutture edilizie saranno permanenti e quelle temporanee saranno riutilizzabili, i materiali impiegati saranno selezionati per le loro caratteristiche di sostenibilità: riciclabilità, riuso, ecocompatibilità ambientale. A questo si aggiunge che oltre il 30% dell’energia sarà prodotta grazie all’istallazione di impianti che sfruttano le fonti rinnovabili, tra cui impianti solari, termici e fotovoltaici. Inoltre, tramite la raccolta e il riutilizzo di acque meteoriche per riscaldamento/raffrescamento ci sarà una riduzione di CO2 del 40%.

# Dopo le Olimpiadi 2026 il villaggio diventerà un’ecosistema di abitazioni studentesche, residenze, co-working e servizi

Conclusa la manifestazione olimpica sarà restituito ai milanesi attraverso la trasformazione in student housing con circa 1.700 posti letto. Diventerà un vivace ecosistema di abitazioni studentesche, residenze, co-working, servizi privati di interesse pubblico, spazi pubblici con giardini, piazze e orti. Una piattaforma digitale gestirà l’area e sarà funzionale al monitoraggio delle performance degli edifici e al coinvolgimento della comunità. Si tratta di un’evoluzione del progetto pilota di digitalizzazione sviluppato attraverso un’infrastruttura IOT e un’app di quartiere in Porta Nuova.

# L’area uffici East Gate sarà sviluppata da Covivio

Il quadrante orientale, l’East Gate, sarà sviluppato da Covivio che si occuperà dello sviluppo di uffici di nuova generazione, in base ai più elevati standard internazionali del Gruppo, e che saranno flessibili, sostenibili, attenti al benessere delle persone e ideali per stimolare l’incremento della produttività e massimizzare la collaborazione e l’inclusione.

# L’area uffici e laboratori West Gate di Prada

L’area occidentale, il West Gate, sarà invece curata da Prada Holding S.p.A. che è interessata soprattutto alla qualità del parco e che costruirà un edificio a uso laboratorio e uffici per estendere le sue attività già presenti nell’area più a sud nel complesso della sua Fondazione.

Fonte: Urbanfile

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FABIO MARCOMIN

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