L’egoismo dell’altruista (e viceversa)

Divieti o obblighi si giustificano sempre con l'altruismo. Ma se invece fosse l’egoismo la principale motivazione alla base di ogni regola sociale?


Divieti o obblighi si giustificano sempre con l’altruismo.
Ogni regola la si impone sempre in nome di fini elevati, del bene comune, degli effetti sugli altri. Ma se invece fosse l’egoismo la principale motivazione alla base di ogni regola sociale e della relativa sua applicazione o messa in discussione?

Anzi, spesso in ogni decisione politica è impossibile distinguere l’altruismo dall’egoismo, dipende solo da come viene formulato l’assunto. L’altruismo e l’egoismo sono la stessa cosa vista da due punti diversi: lo stesso concetto visto da un lato sembra un fatto egoistico, dal lato opposto sembra altruistico.
Anche perché altruismo ed egoismo non sono degli assoluti.


Ad esempio, il seggiolino antiabbandono sulle macchine è altruistico perché consentirebbe di salvare delle vite umane oppure è egoistico perché impone a tutte le persone che non potrebbero mai abbandonare il loro figlio in auto un costo e una limitazione alla loro libertà e responsabilità di genitore?

Questa vale per ogni imposizione preventiva. Quanto è realmente altruistico in nome di una propria paura limitare la libertà di azione degli altri?

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