Il ricordo a metà di Anna Frank

Nella targa a lei intitolata a Sesto viene omessa una sua caratteristica fondamentale


A Sesto San Giovanni come in altri luoghi è stata giustamente intitolata una via ad Anna Frank.
La cosa imbarazzante è la descrizione del personaggio che per quei pochi che non la conoscono risulta assai ridotta e forse un po’ svilente.

Chi era Anna Frank?


Era una giovane ragazza ebrea con una precoce vena di scrittura che se avesse potuto proseguire avrebbe potuto sviluppare la capacità di introspezione e di studio della natura umana.
È nota nella storia come scrittrice: il suo diario è un best seller mondiale da cui sono stati tratti anche film.

Il suo nome è universalmente conosciuto per essere autrice di questo diario.
Nella targa a lei intitolata viene omessa questa sua caratteristica fondamentale. Non si menziona il suo essere stata scrittrice ma la si definisce unicamente come una vittima del nazismo.
Cosa sicuramente vera ma che cancella l’identità e personalità storica della ragazza.

Ridurla a semplice vittima di una tragedia epocale cancellando i suoi meriti da viva costituisce una mortificazione della sua memoria.
Secondo noi la targa dovrebbe essere Anna Frank scrittrice, vittima del nazismo.



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