Il panico degli intoccabili

La psicologia di chi vive nella sicurezza e nell’intoccabilità è sbilanciata verso un senso di inconsistenza del pericolo

I cavalieri dell'Apocalisse

La psicologia di chi vive nella sicurezza e nell’intoccabilità è sbilanciata verso un senso di inconsistenza del pericolo. Una sorta di delega agli altri delle proprie paure.

Questo capita in particolare negli ambiti più elevati del potere. Nonostante le società democratiche professino l’uguaglianza tra i cittadini di fatto alcuni gruppi sociali sono molto divisi dagli altri ed è difficile per chi non ne fa parte varcarne il confine.


Tutti conoscono la sindrome del parlamentare che una volta eletto cambia completamente modo di rapportarsi con la realtà. Una realtà da cui viene come protetto da una gabbia dorata che lo salvaguarda dai principali problemi e pericoli della vita.

Quando però capita un problema che non è alienabile ad altri e che colpisce trasversale tutte le condizioni sociali, scatta il panico soprattutto tra chi si sentiva più protetto e non è più abituato ad affrontare la vita.

Esempi clamorosi li vediamo tutti i giorni in cui personaggi apparentemente miti e sopra le parti si scaldano, proiettano sulle persone il loro terrore e invocano interventi drastici per scongiurare le sette trombe dell’apocalisse.



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