Il fascino della sottomissione


Il mondo sta cercando di rimettersi in piedi e ripristinare ogni libertà individuale per imparare a convivere con il virus tutelando legittimamente la salute dei più fragili.

Texas, Florida e la maggioranza degli Stati Uniti hanno tolto tutte le restrizioni e vietano ogni tipo di pass vaccinale o di discriminazione tra i cittadini. In UK si è riaperto tutto e si sta discutendo di eliminare anche l’obbligo di mascherina negli spazi chiusi, lasciando libertà di scelta per ogni individuo. La Germania ha ribadito di escludere qualunque forma di obbligo vaccinale pure per i sanitari e la Corte Costituzionale della Spagna dichiarandolo incostituzionale ha sancito che il lockdown non potrà mai più avere luogo nel Paese.
Lo stesso trend sta coinvolgendo i paesi dell’est Europa, dell’America Latina e di larga parte di quelli di Africa e Asia.


C’è però uno Stato che sembra muoversi in direzione opposta. Il Presidente francese ha infatti annunciato una stretta draconiana per cercare di indurre a questa vaccinazione anche chi è contrario. Una decisione che ha creato una profonda spaccatura nel Paese, dove alle proteste in piazza dei cittadini si aggiungono prese di posizione di numerosi esponenti politici da destra a sinistra come Nicolas Dupont-Aignan, deputato e presidente di Debout la Francey, che ha dichiarato «Non possiamo imporre a persone, a degli esseri umani, vaccini che sono ancora in fase di studio. Prodotti per i quali il produttore declina ogni responsabilità»

Mentre nel mondo abbondano modelli che mettono al centro il cittadino senza ledere in alcun modo i suoi diritti anche in questa situazione di emergenza comune a tutti i paesi, l’Italia ha scelto di prendere a riferimento l’unica nazione che sta procedendo sulla strada contraria.

Non solo, mancano leader ed esponenti politici che rappresentino con forza la difesa di quella parte dei cittadini a cui verranno tolti diritti per non aver assunto da sani dei farmaci ancora sperimentali, nonostante che questo comportamento sia legale e legittimo. E che la loro utilità contro la diffusione dei contagi sia ancora oggetto di discussione.



Perché in Italia si cerca sempre come modello il paese più illiberale?

Cosa spinge gli italiani ad auspicare la perdita della libertà individuale?

Si tratta di motivazioni psicologiche, culturali, politiche o economiche?

Continua la lettura con: La paura della verità

MILANO CITTA’ STATO

Riproduzione vietata a chi commette sistematica violazione di copyright appropriandosi di contenuti e idee di altri senza citare la fonte

 

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social. Riservato agli iscritti della newsletter: inviti a eventi, incontri e feste organizzati o promossi da Milano Città Stato     

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.


1 COMMENTO

  1. La questione è che i nostri governanti, assolutamente INCAPACI di risolvere una questione cercano di “COPIARE” ciò che fanno gli altri, specialmente quelli più “cattivi” verso i cittadini.
    In Italia vedo sempre più una CATTIVERIA verso il popolo che, pecorone, china la testa ed obbedisce ….. mica come i francesi o i tedeschi !!!

Comments are closed.