Bullismo di stato

L’Italia diventa il primo paese del mondo occidentale dove due persone con caratteristiche simili hanno diritti differenti solo in base alla loro nazionalità


Francesco vive in Italia e ha due cittadinanze per nascita, quella italiana e quella tedesca. Secondo l’ultimo decreto approvato nel Consiglio dei Ministri il 2 febbraio, se non si è vaccinato negli ultimi sei mesi Francesco con il passaporto italiano non ha più possibilità di accedere sui mezzi pubblici, in un hotel o mangiare al ristorante. Ma se mostra il passaporto tedesco tutto gli è concesso con un semplice tampone.

L’Italia diventa il primo paese del mondo occidentale dove due persone con caratteristiche simili hanno diritti differenti solo in base alla loro nazionalità. Tra un italiano e uno straniero il discriminato è così l’italiano, nonostante sia a casa sua.
La grande controrivoluzione attuata dal governo italiano è quella di avere eliminato il principio di uguaglianza che rappresenta il pilastro fondamentale delle democrazie moderne nate in seguito alle rivoluzioni francese e americana.


Al principio di uguaglianza si è sostituita la regola della discriminazione tra le persone, andando nella dimensione opposta rispetto a dove si stava procedendo negli ultimi secoli. La società è ora suddivisa in caste dove i diritti goduti aumentano secondo il numero di dosi assunte e secondo la nazionalità. Ci sono persone con tre dosi che hanno diritti superiori a chi ne ha fatte due. Ci sono stranieri che, a parità di altre condizioni, hanno diritti superiori rispetto a chi è di nazionalità italiana.

Una volta che si perde il principio fondamentale dell’uguaglianza, a quel punto la discriminazione automaticamente si declina in maniera spontanea in ogni ambito, dagli ospedali alla scuola portando a una bullizzazione della società.  
I principi fondamentali sono stati inseriti proprio per evitare questo. Perché i padri costituenti sapevano che esistono dei pilastri fondamentali che non devono mai essere derogati, pena l’imbarbarimento dell’intera comunità.

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