🔴 SMOG RECORD a Milano: 3 mesi fuorilegge. E scattano i rincari dei BIGLIETTI: ma se facessimo come BARI?

Inquinamento dell'aria: si chiude l'anno peggiore degli ultimi cinque. E le premesse non sembrano le migliore. L'amministrazione sembra insistere sulla stessa strada: rincari ovunque, anche dei biglietti. Ma se invece servisse un cambio di direzione?


Smog, Milano maglia nera nel 2022: tre mesi di aria «fuorilegge». Si chiude l’anno peggiore degli ultimi cinque. E le premesse non sembrano le migliori. L’amministrazione sembra insistere sulla stessa strada: rincari ovunque, anche dei biglietti. Ma se invece servisse un cambio di direzione? L’esempio di Bari e di altre città europee. 

SMOG RECORD a Milano: 3 mesi fuorilegge. E scattano i rincari dei BIGLIETTI: ma se facessimo come BARI?

# 91 giorni da bollino rosso: un mese in più del 2021. In calo i passeggeri dei mezzi pubblici

da comeinunbosco.it
da comeinunbosco.it

Nel giorno del nuovo rincaro del prezzo dei mezzi pubblici, arriva un’altra doccia fredda sulle politiche ambientali attivate a Milano. Sono usciti i risultati del livello inquinamento a Milano nel 2022: in un anno è stato sforato 91 volte il limite giornaliero di Pm10, pari a tre mesi da bollino rosso. La direttiva europea ne ammette 35. La fase più critica tra gennaio e marzo. È stato l’anno peggiore degli ultimi cinque: rispetto all’anno precedente si è avuto un mese in più di inquinamento, con 30 giorni “fuorilegge” in più. Sopra la soglia anche le polveri sottilissime che nei quattro anni precedenti erano restate sotto il livello di emergenza. Oltre a questa arriva un’altra brutta notizia che potrebbe peggiorare con il nuovo rincaro dei biglietti:  i passeggeri sui mezzi pubblici milanesi sono in calo. 

# La scelta di Bari: fondi europei per rendere i mezzi pubblici (quasi) gratis

Fonte: Will

Lunedì 9 gennaio a Milano il biglietto dei mezzi pubblici subisce un nuovo rincaro: da 2 a 2,20 euro per un rialzo del 10%. Anche Parma e Roma seguono la strada di Milano. Ma c’è chi invece si muove in senso contrario: è il caso di Bari, dove è stato annunciato che a breve sarà sperimentato l’abbonamento annuale per i mezzi di trasporto al costo fisso di soli 20 euro rispetto agli attuali 250 euro. Il Comune ha deciso di investire in questo modo i fondi europei, per incentivare l’uso dei mezzi pubblici, come sperimentato con successo in altre città. A Genova, ad esempio, è gratuito l’utilizzo della metropolitana, in alcune fasce orarie.

# Gli incentivi delle città europee per viaggiare sui mezzi pubblici

Mezzi pubblici Lussemburgo
Mezzi pubblici Lussemburgo

Forse Milano, soffocata dall’inquinamento, potrebbe prendere ispirazione da quello che accade in altre città europee. Sono numerose le iniziative per incentivare l’uso dei mezzi pubblici. In Austria esiste un pass annuale di 1.095 euro che consente di viaggiare su tutti i mezzi pubblici del paese, dalla metro ai treni. La Spagna consente di viaggiare gratis sui treni locali sulle tratte dei pendolari, mentre in Germania si è sperimentato l’uso dei mezzi pubblici con un abbonamento mensile di 9 euro per tutta l’estate. Iniziativa che si sta studiando di replicare. Ancora meglio fa il Lussemburgo: è l’unico Paese al mondo in cui i mezzi pubblici sono gratuiti in tutto lo Stato. Ma qual è l’opinione di Sala sul fronte incentivi?

# Beppe Sala: mezzi pubblici gratis? Sarebbe «un grave errore»

smog free tower (rotterdam)

Proprio in risposta alla mossa di Bari che ha alimentato le speranza di molti cittadini, è arrivata la secca replica del sindaco di Milano: rendere gratis i mezzi pubblici “sarebbe un errore grandissimo”, ha commentato Sala, spiegando che: “Grande rispetto per Bari, ma questo significherebbe fare un passo indietro nello sviluppo del trasporto pubblico e portare al tracollo tanti Comuni. Ma perché dobbiamo essere così demagogici?”.

 
Una posizione netta che però sembra non cogliere la strategia attuata dal sindaco di Bari che non consiste nell’utilizzare fondi comunali ma nell’impiegare fondi che l’Europa mette a disposizione proprio per la sostenibilità ambientale. Perché allora non provare a valutare iniziative come questa insieme ad altri utilizzi di tali fondi, come potrebbe essere il caso di sviluppare tecnologie per areare e depurare l’aria inquinata? 
In sintesi, se a fronte di grandi sacrifici richiesti ai milanesi in termini di costi, di divieti, di multe per disincentivare il trasporto in auto, non si sono ottenuti risultati positivi per lo smog, che senso ha proseguire sulla stessa rotta?

Continua la lettura con: Il biglietto più caro non basta: ATM da gennaio taglia le corse

ANDREA ZOPPOLATO

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