ORARI e TRASPORTI: la MINI RIVOLUZIONE del nuovo anno a MILANO

Negozi, uffici e soprattutto le scuole riapriranno dal 7 gennaio. Come ha deciso Milano di gestire la ripartenza?

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Negozi, uffici e soprattutto le scuole riapriranno dal 7 gennaio. Come ha deciso Milano di gestire quella che ci auguriamo sarà la ripartenza?

ORARI e TRASPORTI: la MINI RIVOLUZIONE del nuovo anno a MILANO

Il 7 gennaio a Milano ci sarà la ripresa di negozi, uffici ma soprattutto delle scuole, con il conseguente spostamento di più di 90 mila studenti. Il Comune, la Prefettura insieme ad Atm e Trenord hanno studiato un piano operativo per poter gestire il flusso in completa sicurezza. Vediamo quale sarà la mini rivoluzione a Milano a partire dal nuovo anno.


# Per la ripartenza “Orari diversi per un obiettivo comune”

Per non essere impreparati alla ripartenza di Milano si è scelta come parola d’ordine “Scaglionare”. Verranno scaglionati gli ingressi nelle scuole e anche le aperture dei negozi, prima quelli con beni essenziali e poi gli altri. Il tutto verrà gestito con un piano per la mobilità di Atm-Trenord ben organizzato chiamato appunto “Orari diversi per un obiettivo comune”.

# La rivoluzione della mobilità: tra corse in aumento e bus integrativi

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Il piano che rivoluzionerà la mobilità prevede un aumento delle corse sia a Milano che nell’hinterland per evitare sovraffollamenti durante la fascia 7-9:30. Atm ha previsto 1.200 corse in più, di cui ben 800 bus navetta esclusivamente per gli studenti che raggiungeranno 32 istituti fino a San Donato, Corsico e Rho Passirana.

Anche Trenord ha potenziato la sua offerta, aggiungendo 180 corse in bus per integrare i treni già a disposizione. Nonostante il loro evidente impegno il direttore generale di Trenord Marco Piuri afferma «La nostra offerta di trasporto è al massimo delle possibilità, è quindi fondamentale l’aiuto dei passeggeri visto che tutti i nostri treni sono in servizio con oltre 1.600 convogli, solo nell’area metropolitana; ma è impensabile ripartire tutti alle 7 del mattino, dobbiamo invece favorire gli studenti». I posti disponibili sui treni Trenord passeranno da 160 mila ad addirittura 900 mila posti nell’area metropolitana ma se questo non sembrasse abbastanza, Atm e Trenord hanno creato un sistema di interventi rapidi per agire con immediatezza in caso di sovraffollamenti: la priorità assoluta è senza dubbio quella di evitare code e assembramenti alle stazioni ferroviarie e alle fermate della metro.



# Non solo trasporti. A Milano la città si sveglierà dopo

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Ma la rivoluzione non riguarderà solo la mobilità. I negozi, tranne quelli legati ai servizi essenziali, non apriranno più al mattino presto per evitare un sovraffollamento dei mezzi pubblici e favorire gli spostamenti studenteschi negli orari di punta. Le scuole prevedranno gli ingressi scaglionati in due fasce: il 50% degli studenti entrerà alle 8:00 e il restante 25% dalle 9:30. Le saracinesche dei negozi apriranno in seguito agli ingressi nelle scuole, alle 10:15. L’andamento e il funzionamento del piano saranno monitorati per verificarne l’efficacia ma la città di Milano si sta organizzando per essere preparata ad ogni evenienza.

Nonostante la preoccupazione principale sia gestire una criticità imminente, il sindaco non nega che la sua visione si estende anche al futuro della città e afferma «Milano è stata scossa nel profondo ma ha retto perché ha potuto contare sul senso di responsabilità delle persone e sul vostro lavoro rivolto ai cittadini» e poi aggiunge dando un po’ di speranza e positività «Da questa crisi dobbiamo imparare tanto nel progettare la vita della città. Lo dobbiamo a noi stessi e ai tanti che hanno sofferto e perso la vita per il Coronavirus».

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Fonti: Corriere, MilanoToday, Milano Da Vedere 

ROSITA GIULIANO

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