MILANO va più VELOCE di BOLOGNA: “No ai 30 all’ora ovunque e più autonomia per la città”

Per Milano impossibile il modello città a 30 all'ora di Bologna. Sull'autonomia sbagliato darla solo alle regioni, serve anche alle città

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Credits Francesco Giani FB - Zona 30

Il Sindaco Beppe Sala dice la sua sui temi caldi del momento: le città a 30 all’ora e le autonomie differenziate dei territori. Sembra prendere le distanze dalla posizione del centro sinistra. 

MILANO va più VELOCE di BOLOGNA: “No ai 30 all’ora ovunque e più autonomia per la città”

# Per Milano impossibile il modello città a 30 all’ora di Bologna

Credits Francesco Giani FB – Zona 30

A Milano non verrà replicato il modello di città a 30 all’ora di Bologna, un limite applicato al 90% delle strade del comune con le rimanenti limitate a 50 km/h. Lo ha dichiarato il Sindaco Beppe Sala intervistato a margine della presentazione delle iniziative per il Giorno della Memoria, sabato 27 gennaio 2024, intervenendo sulle polemiche esplose tra la città di Bologna e il Ministro alle infrastrutture e trasporti Salvini: “Faccio un’osservazione su quello che dice il ministro. É buffo perché da un lato si teorizza e si parla di autonomia differenziata, però viene da pensare che è così quando ti va bene. Quando non ti va bene l’autonomia, che non può essere solo
dei presidenti di Regione ma anche dei sindaci, non va bene”
.

Salvini ha infatti definito quella del capoluogo emiliano una “scelta non ragionevole” e il Mit è al lavoro per “far utilizzare i rilevatori di velocità e introdurre le Zone 30 in zone sensibili e a rischio incidenti, anziché in modo generalizzato”. 

# Il Sindaco Sala: “ogni città deve trovare il suo modello e sul modello milanese ci stiamo lavorando”

Beppe Sala IG

Ritornando a Milano il Sindaco crede che “una parte della città deve andare a 30 all’ora, stiamo studiando per trovare le formule giuste” ma che applicare il modello Bologna “per noi è impossibile. Quindi stiamo trovando il modo giusto. Bisogna però in questo cercare di capire dove sta il governo e bisogna cercare di capire la Procura come si muove“. Il primo cittadino ha infatti ricordato la bocciatura del Tar sull’obbligo dell’utilizzo dei dispositivi contro l’angolo cieco da parte dei mezzi pesanti, in quanto il Comune non ha le competenze per normare in materia di circolazione stradale su ordine pubblico e sicurezza, e l’assessore (Granelli ndr) e il dirigente apicale indagati per la segnaletica di una pista ciclabile in seguito a un incidente mortale.

Sul tema della città a 30 all’ora ha concluso dicendo “É una tendenza diffusa quella di andare verso il limite di 30 all’ora ma ogni città deve trovare il suo modello e sul modello milanese ci stiamo lavorando”. 

# “Sbagliato dare spazio, più potere e autonomia solo alle Regioni, le città sono assolutamente importanti”

Rispondendo a una domanda sulle autonomie differenziate dei territori e commentando la legge in votazione al Senato, Sala ha espresso il suo parere sottolineando il ruolo centrale di Milano: “Il mio pensiero è sempre lo stesso: è sbagliato dare più potere, spazio e soldi solo alle regioni, le città in questo momento sono assolutamente importanti. Bisogna ricordarci che gli assunti nell’ultimo periodo il 9% in Italia sono stati a Milano. Quindi Milano continua a essere centrale. E poi mettiamoci d’accordo: se vogliamo l’autonomia, deve essere autonomia vera per chi governa con tanta fatica i territori”.

Un timido passo verso la richiesta di autonomia per Milano da parte del Sindaco Sala o l’ennesima dichiarazione che non avrà seguito?

Continua la lettura con: ROMA ACCELERA per la “CITTÀ STATO”. MILANO ancora al PALO

FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.

1 COMMENTO

  1. Il provvedimento di Città 30 è indispensabile per rivoluzionare la mobilità di una città che soffoca dalle auto (poco importa se siano diesel o elettriche).
    Mezzi pubblici, bici, tram e città 30!

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