Milano: i TRE QUARTIERI con contagi da ZONA ROSSA

Secondo il report di Ats sono tre le zone di Milano ad avere numeri da zona rossa, superando i 250 contagi ogni 100mila abitanti

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CREDIT: milanotoday.it

Secondo l’ultimo report pubblicato da Ats sono tre le zone di Milano ad avere numeri da zona rossa, superando i 250mila contagi ogni 100mila abitanti. Quali?

Milano: i TRE QUARTIERI con contagi da ZONA ROSSA

Da lunedì Milano e il resto della Lombardia tornano zona rossa. Ma come spesso succede la situazione non è uniforme in tutta la regione. Ci sono infatti aree in allarme e altre dove il virus sembra quasi svanito. Nelle scorse settimane alcuni Comuni nell’hinterland milanese hanno superato i 250 casi di Covid ogni 100mila abitanti e sono stati per questo dichiarati zona rossa, tra questi Bollate. Ma il virus si sta lentamente reinsediando anche tra i quartieri del capoluogo meneghino: il report pubblicato lunedì 8 marzo da Ats Milano-Città metropolitana indica che sono 3, per il momento, quelli che hanno i numeri compatibili con la zona rossa. Quali sono? 

# I tre quartieri a rischio: Bicocca, Crescenzago e Bligny-Bocconi

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Osservando i dati del report quotidiano, spiccano tra tutte le altre zone Bicocca, Crescenzago e Bligny-Bocconi. Le prime due zone sono state probabilmente più esposte poiché più vicine alle zone molto colpite di Brescia e Bergamo, mentre per quanto riguarda l’area di Bligny-Bocconi non ci sono delle apparenti motivazioni. Eppure osservando la mappa milanese, tutte le zone sono potenzialmente a rischio: infatti i contagi oscillano tra i 100 e i 250mila in tutto il capoluogo. Secondo gli esperti, il picco della terza ondata non è ancora stato raggiunto e le macchie scure sulla mappa sono destinate a moltiplicarsi.

# La città per ora resiste, ma quali saranno le prossime mosse della Regione?

Credit: primadituttomilano.it

Anche se la città sembrerebbe resistere, da lunedì 15 marzo torna in zona rossa insieme al resto della Regione. Questa la delibera del governo che ha scartato le altre alternative sul tavolo, come la zona rossa nel weekend o anticipare il coprifuoco.

Tutte queste opzioni non rappresenterebbero però una novità per i milanesi, che ormai da un anno convivono con queste misure. La vera “rivoluzione” starebbe per arrivare sui mezzi pubblici, infatti il consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Nicola Di Marco, ha proposto di far utilizzare sui mezzi pubblici esclusivamente le mascherine FfP2. Una soluzione che potrebbe rallentare la diffusione del virus sui trasporti pubblici, che continuano ad essere molto affollati. Ma oltre alla “solita” chiusura, a un anno di distanza dal primo lockdown, si può sperare che siano approntate iniziative un po’ più sofisticate da Regione e Governo per affrontare il virus? 

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ROSITA GIULIANO

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Rosita Giuliano
23 anni e tanti sogni da rincorrere per il mondo. Mentre li inseguo, sorrido e scrivo.