🔴 MALPENSA diventerà la “VALLE dell’IDROGENO”

Firmato un accordo tra Sea e Airbus per fare di Malpensa un polo dell'energia pulita nel settore dell'aviazione

Credits silmidltd IG - Airbus Zero-e

Sea e Airbus hanno firmato un accordo per lo sviluppo di un hub per la produzione e distribuzione di idrogeno negli aeroporti milanesi. Malpensa diventerà un polo per l’energia pulita nel settore dell’aviazione. Ecco i tempi pervisti per la sua realizzazione e quando dovrebbero decollare i primi voli a impatto zero.

MALPENSA diventerà la “VALLE dell’IDROGENO”

# L’accordo tra Sea e Airbus per una “valle dell’idrogeno” a Malpensa

Photo by Skyler Smith on Unsplash – Malpensa

Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Milano Linate e Malpensa, ed Airbus, il colosso europeo aerospaziale, hanno firmato un memorandum d’intesa per “lo studio e l’implementazione di progetti per la distribuzione dell’idrogeno negli aeroporti di Milano“. Con questa firma saranno avviati “una serie di studi di fattibilità finalizzati, nel breve periodo, allo sviluppo di un hub per il rifornimento di idrogeno per uso non aeronautico, nonché dello sviluppo di infrastrutture per l’uso di idrogeno nell’aviazione nel lungo periodo“.


La produzione avverrebbe nella prossima «valle dell’idrogeno» che Sea ha in progetto di creare nell’area attorno Malpensa, grazie alla disponibilità di spazio e alla rete sotterranea di tubature necessaria a far confluire l’idrogeno direttamente dentro lo scalo. A Linate invece ci sarà solo la distribuzione del “carburante green” e il rifornimento dei serbatoi degli aerei.

Leggi anche: Una crociera nel cielo: l’AEREO super LUSSO con dentro anche una discoteca

# Obiettivo primi voli a impatto zero entro il 2035

Credits silmidltd IG – Airbus Zero-e

Airbus sta investendo sull’utilizzo dell’idrogeno liquido con il progetto «ZEROe», che ha una densità energetica tripla rispetto a quella del kerosene usata oggi, con un taglio dei consumi nell’ordine del 65-70%. La combustione dell’idrogeno genera anche un vantaggio ambientale dato che la sua combustione produrrebbe come scarto scie di vapore acqueo. L’azienda aerospaziale sta studiando come integrare i serbatoi nei propri velivoli, dato che dovranno essere di dimensioni maggiori rispetto a quelli attuali. L’obiettivo per Sea e Airbus e riuscire a far decollare i primi aerei a impatto zero dalla Lombardia nel 2035.



La nota di Sea in merito all’accelerazione di questo progetto: “Gli aeroporti di Milano hanno accolto la sfida e faranno da apripista in Europa, preparandosi ad accogliere gli aerei di nuova generazione».

Leggi anche: Torna a Malpensa l’AEREO più GRANDE del mondo

Continua la lettura con: A Sesto il NUOVO CAMPUS dell’Università San Raffaele: modi e tempi del progetto

FABIO MARCOMIN

Copyright milanocittastato.it

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social. Riservato agli iscritti della newsletter: inviti a eventi, incontri e feste organizzati o promossi da Milano Città Stato

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.


Articolo precedenteUn GIARDINO su ogni FERMATA dell’autobus. Un’idea anche per Milano?
Articolo successivoL’Italia ha perso il cuore?
Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia, ICT & Marketing è il mio background. Curioso del futuro e delle tecnologie più innovative: Bitcoin, cryptovalute e blockchain sono le parole che mi guidano da alcuni anni. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.