🛑 M4 ancora nel MIRINO: “ecomostri urbani”

"Sono dei mostri architettonici". Ecco cosa sta succedendo

Credits milanipost- Torrette areazione

La nuova linea M4 deve ancora inaugurare, secondo le ultime ipotesi a fine luglio, ma i cittadini sono sul piede di guerra contro le torrette di aerazione: “Sono dei mostri architettonici”. Ecco cosa sta succedendo.

M4 ancora nel MIRINO: “ecomostri urbani”

# I cittadini contro le torrette di areazione della M4: “Sono dei mostri architettonici”

Credits milanopost- Torrette areazione

La linea M4 deve ancora inaugurare, ma la battaglia dei cittadini contro le torrette di aerazione, posizionate in prossimità delle stazioni della metropolitana, è appena all’inizio. I cittadini che vivono e lavorano tra la zona di via Foppa e Sant’Ambrogio, presenti alla commissione congiunta Mobilità e Verifica enti partecipati di Palazzo Marino lunedì 21 giugno, hanno espresso la loro disapprovazione: Sono dei mostri architettonici. “Io vivo in via Foppa 58. Quando mi affaccio, posso abbracciare il torrino“. O ancora una residente di via Foppa 25: “Il torrino dista 4,65 metri dal mio salotto“. Il presidente del comitato Sant’Ambrogio, Gregorio Caccia Dominioni, spiega che “nei disegni consegnatici non è presente alcuna torre“. Enrico Balossi, dell’associazione di commercianti AsseLor, è anche preoccupato anche delle dimensioni.


# Nella metro di Brescia il sistema di ricircolo dell’aria è integrato negli ascensori

Credits skyscrapercity – Ascensori con sistema areazione Metro Brescia

Anche Orietta Colacicco, già segretario e portavoce del Comitato Foppa Dezza Solari e coordinatore delegato alla Mobilità di Piattaforma Milano, lamenta la mancanza di comunicazione e il fatto che Metro4 Spa e Comune di Milano non abbiano ipotizzato soluzione alternative: “I cittadini non sono mai stati avvisati malgrado numerosi incontri. Questi torrini nulla hanno a che fare con quelli della M5, perché su tratte M4 ci sono strade con restringimenti notevoli per cui i torrini vanno quasi a toccare le abitazioni, togliendo luce. A Brescia hanno risolto posizionandoli dietro gli ascensori. Ci sono altre soluzioni tecnologiche o si possono spostare?” I cittadini e i comitati sono pronti a chiedere un risarcimento al Comune di Milano.

Leggi anche: Nuova data per l’INAUGURAZIONE della M4: che sia la volta buona?

# Tre tipologie di torrini previsti, ognuno con specifiche forme di mitigazione dell’impatto estetico

Credits Urbanfile – Torrini Domodossola M5

Le tipologie di torrini previsti sono tre, tutti di forma circolare, e per ognuno è prevista una forma di mitigazione dell’impatto, non ritenuta sufficiente dai cittadini che li vorrebbero eliminare. Nella tratta est sarà adottato sarà rivestito con piante rampicanti, nelle zone del centro avrà un mosaico metallico, nell’area ovest sarà rivestito di acciaio satinato e decorato con opere di street art.



Credits Urbanfile – M4CaminiOriginari

Le prime proposte di design della linea M4 prevedevano delle soluzioni migliori a livello estetico anche per le torrette di areazione, come si vede nella foto qui sopra. La scelta di rivedere al ribasso l’intera linea estetica della nuova linea metropolitana ha colpito anche questi elementi funzionali al ricircolo dell’aria.

# Il presidente di M4 : “Sono imposti dai regolamenti regionali e comunali”

Il presidente di M4 Fabio Terragni ha spiegato a Il Giorno che la realizzazione di questo sistema di ricircolo dell’aria è imposto dai regolamenti regionali e comunali: “L’aria verrà captata dall’esterno e immessa all’interno. La loro realizzazione è imposta dai regolamenti d’Igiene di Comune e Regione. In aree urbane pubbliche, l’altezza deve essere di almeno 6 metri. Si può abbassare nel caso di aree di cortile o interne. Abbiamo chiesto ad Ats se è possibile trattare i ‘torrini’ come fossimo in questa seconda tipologia di aree e stiamo aspettando”. L’assessore alla mobilità Marco Granelli: “le metropolitane di nuova generazione hanno un sistema più qualificato di immissione di aria. Abbiamo interloquito con tutti gli enti competenti, da Ats a Sovrintendenza, e cercato di minimizzare l’impatto.

Continua a leggere con: M4: la GRANDE BRUTTEZZA? La DENUNCIA di Orietta Colacicco

FABIO MARCOMIN

copyright milanocittastato.it

Riproduzione vietata al sito internet che commette sistematica violazione di copyright appropriandosi di contenuti e idee di altri senza citare la fonte

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social. Riservato agli iscritti della newsletter: inviti a eventi, incontri e feste organizzati o promossi da Milano Città Stato

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità. 


Articolo precedenteLa paura dell’esclusione
Articolo successivoIl primo VILLAGGIO della BICICLETTA d’Italia
Fabio Marcomin
Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia, ICT & Marketing è il mio background. Curioso del futuro e delle tecnologie più innovative: Bitcoin, cryptovalute e blockchain sono le parole che mi guidano da alcuni anni. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.