Il TRASPORTO MILANESE punta su BOLOGNA

Per ripianare il buco di bilancio dovuto al calo dei passeggeri trasportati (meno 15% nei prossimi anni) l’Atm punta a espandere il business in altre città

Credits: sestopotere.it - Tram a Bologna

Bilancio in rosso, ma meno del previsto. Passeggeri sotto i livelli prepandemici ancora per qualche anno. Investimenti confermati per la transizione ecologica, abbandonando il diesel a favore dell’elettrico entro il 2030. Atm, per affrontare questo scenario e far tornare i conti, nella scorsa commissione comunale sugli enti partecipati ha annunciato di voler espandere il proprio business: non più solo trasporto e non più solo milanese.

Il TRASPORTO MILANESE punta su BOLOGNA

# Passeggeri, meno 15% ancora per 5 anni

Credits: @mezzi_atm_milano
stazione san donato

«A regime, nel medio periodo, ci attesteremo su un numero di passeggeri che sarà inferiore rispetto al pre-Covid di un 10-15%. Tutto questo impatta in maniera determinante sull’equilibrio economico e finanziario del trasporto pubblico». A riferirlo è stato il direttore generale di Atm, Arrigo Giana, che ha ipotizzato un orizzonte temporale minimo di 5 anni, durante il quale i passeggeri sui mezzi saranno inferiori ai livelli abituali. Ad oggi infatti su tram, bus e metropolitane milanesi mancano circa il 30-40% dei passeggeri rispetto al per covid, con dei picchi di quasi meno 50% che si sono registrati proprio con la ripresa delle scuole dopo le ultime vacanze natalizie. 


Sulla base di questi dati presenti e stime future Atm, per recuperare la marginalità, ha rimodellato il piano industriale per affrontare i prossimi anni che, per il trasporto pubblico, si annunciano tutt’altro che rosei. 

# La campagna acquisti, prima tappa Bologna

Credits: untramperbologna.it – Le 4 linee in progetto

L’azienda di trasporto meneghina, che già oggi gestisce la metropolitana di Copenaghen, per valorizzare il proprio know how vuole sondare nuovo canale di sviluppo commerciale. Ha presentato infatti un’offerta al Comune felsineo per la costruzione di una nuova tranvia. «Atm – ha spiegato Giana – ha una fortissima capacità tecnica in tutto ciò che è progettazione, manutenzione e costruzione di metropolitane e tram. Per questo l’idea è che questa nostra capacità possa essere messa sul mercato per vendere prodotti ad altre aziende». Il primo progetto prevede appunto partecipazione di Atm ad una cordata in gara per la costruzione della nuova tranvia di Bologna. «C’è un mercato interessante al quale noi vogliamo affacciarci – conclude Giana- che è quello delle costruzioni, delle progettazioni e del revamping delle reti esistenti».

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# Prosegue investimento per il “full electric” 

Ufficio Stampa Atm – Deposito bus Electric

Nonostante il bilancio del 2021 sarà ancora in rosso (la stima, migliore di quanto preventivato, è di una perdita di circa 20 milioni di euro), Atm conferma l’impegno e gli investimenti per rendere tutti i suoi processi ad impatto zero. L’azienda infatti costruirà in città tre nuovi depositi appositamente dedicati all’intera flotta di bus elettrici, che già oggi conta quasi 200 e-bus, mentre nel 2030 salirà a quota 1200. 

«Per il progetto full electric – ha spiegato Giana – abbiamo la necessità di costruire nuove rimesse, visto che questi mezzi ecologici occupano più spazio». Oltre alla riconversione dei depositi di San Donato, Sarca e Giambellino, ne nasceranno altri tre: il primo in viale Toscana, il secondo il zona Triboniano e il terzo in un’area ancora da definire. Depositi che saranno totalmente sotterranei e non occuperanno suolo pubblico. Anzi ne doneranno alla cittadinanza, che vedrebbe la realizzazione di una serie di attività outdoor da costruire esattamente nella superficie del deposito.

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LEONARDO MENEGHINO

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