🔴 Il governo conferma: si può VIAGGIARE ALL’ESTERO anche per turismo

ASTOI ottiene la conferma dal governo: dall'Italia è possibile viaggiare all'estero per motivi di turismo. Vediamo dove

Credit: @viaggiaconmela

In un momento dove le restrizioni sono all’ordine del giorno e dove cambiare comune sembra già una bravata, nessuno penserebbe mai che sia possibile prendere un aereo e andare all’estero, eppure è così.

ASTOI ottiene la conferma: dall’Italia è possibile viaggiare all’estero per motivi di turismo.


🔴 Il governo conferma: si può VIAGGIARE ALL’ESTERO anche per turismo

# Il governo fa chiarezza

Dietro la richiesta di ASTOI, l’associazione di categoria senza scopi di lucro che rappresenta oltre il 90% del mercato dei Tour Operator italiani, il governo ha fatto chiarezza sulla possibilità di spostarsi verso altri Paesi per turismo.

Fino a questo momento c’è sempre stata molta confusione: in un momento in cui è difficile spostarsi tra due comuni vicini sembra impossibile poter viaggiare verso un altro paese senza le famose “comprovate necessità” eppure il turismo, all’insaputa di molti, rientra tra queste.

# Secondo il DPCM si può viaggiare per turismo

Con il decreto legge emanato il 13 marzo 2021, l’Italia è stata nuovamente divisa a colori che, attualmente, hanno già subito dei cambiamenti.



Molte sono le zone rosse e arancioni create dal Presidente Draghi per le gravi situazioni sanitarie ed è proprio in queste zone che gli spostamenti sono limitati il più possibile.

Non è possibile uscire dal proprio Comune ad eccezione di motivi di urgenza, lavoro o salute, le visite ad amici sono limitate solo alla zona arancione e con un massimo di persone ed è comunque vietato spostarsi tra Regioni.

Il Viminale dà però conferma riguardo la possibilità di viaggiare all’estero: il DPCM permette spostamenti all’estero per motivi di turismo ma solo verso alcuni paesi.

Ora non ci sono più dubbi: tra i motivi di necessità per gli spostamenti fuori dal proprio Comune o dalla propria Regione, rientra anche il dover raggiungere l’aeroporto per prendere un aereo verso l’estero.

# Dove si può andare?

Credit: @viaggiaconmela

Anche dalla zona rossa e arancione è quindi possibile prendere un aereo per viaggiare verso l’estero.

Ma dove si può andare? Si possono raggiungere solo i Paesi che sono all’interno dell’elenco C che sono i seguenti: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra e Principato di Monaco.

Il governo ha solo dato conferma riguardo la possibilità di viaggiare all’estero per turismo, questa informazione era infatti già presente nei vari DPCM da parecchio tempo.

Potevamo viaggiare da mesi e non lo sapevamo?

Fonti: siviaggia.it

Continua la lettura con: Ryanair dice NO ai passaporti vaccinali

ARIANNA BOTTINI

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

🍾 ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo#Madrid#Berlino#Ginevra#Basilea#SanPietroburgo#Bruxelles #Budapest#Amsterdam#Praga#Londra#Mosca#Vienna#Tokyo#Seoul#Manila #KualaLumpur#Washington#NuovaDelhi#HongKong #CittàDelMessico#BuenosAires#Singapore

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.