🛑 Europa: RECORD di CONTAGI GIORNALIERI dall’inizio della pandemia

L'Europa è di nuovo in piena emergenza Covid-19 nonostante i vaccini. Bertolaso: "Abbassare il Green Pass a tre mesi"

Curva contagi Covid-19 Europa 17 novembre 2021

L’Europa è ripiombata nuovamente in piena emergenza da Covid-19, con più casi dello stesso periodo del 2020 quando ancora non era arrivato il vaccino. Ecco cosa sta succedendo.

🛑 Europa: RECORD di CONTAGI GIORNALIERI dall’inizio della pandemia

# Molti paesi sotto pressione. Merkel pensa al tampone anche per i vaccinati

Curva contagi Covid-19 Europa 17 novembre 2021

L’Europa è di nuovo in emergenza per il Covid-19. Il 17 novembre 2021 si è toccato un nuovo record di contagi giornalieri da quanto la pandemia è iniziata: 400 casi ogni milione di abitanti contro il precedente picco del 7 novembre 2020 di 383.


Credits ourworldindata – Curva contagi Covid- 19 GERMANIA

Tra i paesi più in difficoltà c’è la Germania che ha superato i 500 nuovi casi di contagio ogni milione di abitante, come si vede nel grafico con media mobile a 7 giorni, a tal punto che la Merkel ha proposto l’obbligo di tampone anche per i vaccinati.

Credits ourworldindata – Curva contagi Covid- 19 AUSTRIA

L’Austria ha toccato quota 1.300 contagi giornalieri ogni milione di abitanti e il governo ha deciso di introdurre un lockdown per i non vaccinati.

Credits ourworldindata – Curva contagi Covid- 19 OLANDA

Nella stessa situazione si trova anche l’Olanda, con 988 casi giornalieri ogni milione di abitanti contro i circa 700 dell’identico periodo 2020. 



Ancora più grave la situazione nel piccolo territorio di Gibilterra dove la curva dei contagi è in crescita costante, con un numero che non si registrava da gennaio 2020.

Una situazione che appare sempre più fuori controllo e questo nonostante l’alta adesione dei cittadini europei alla vaccinazione. Come ha rivelato l’OMS l’Europa è in questo momento il continente con la quota di vaccinati più alta e, al contempo, con il maggior numero di casi e di ricoverati. 

# Oltre il 60% dei cittadini europei ha ricevuto almeno una dose. In Olanda sono il 78%, a Gibilterra quasi il 100% ha entrambe le dosi

Credits ourworldindata – Vaccinazione con almeno una dose in Europa

La campagna vaccinale in Europa ha ormai coperto oltre il 61% della popolazione con almeno una dose. Nei paesi più in difficoltà questa percentuale è addirittura vicina o supera il 70%.

Credits ourworldindata – Vaccinati con almeno una dose Germania

In Germania alla data del 16 novembre 2021 il 69,57% dei cittadini ha ricevuto una dose di vaccino contro il Covid-19, ma il numero dei contagi è il 40% superiore allo stesso periodo del 2020 quando ancora non era arrivato il siero.

Credits ourworldindata – Vaccinati con almeno una dose Austria

Lo stesso scenario si presenta anche in Austria che ha superato la soglia del 68% di persone vaccinate con almeno una dose.

Credits ourworldindata – Vaccinati con almeno una dose Olanda

In Olanda la campagna vaccinale sta andando ancora meglio. Alla data del 7 novembre i cittadini a cui era stata somministrata almeno la prima dose di siero aveva superato il 76%.

Credits Jhu Csse Covid-19 – Vaccinazione completa Gibilterra

Emblematico il caso di Gibilterra dove è vaccinato completamente quasi il 100% della popolazione ma la curva dei casi di contagio dell’ultimo periodo è simile a quella che a dicembre 2020, senza ancora alcun siero disponibile, ha portato al massimo di gennaio 2021.

La domanda che ormai circola in Europa è: quanto dura la protezione dei vaccini?

# Secondo uno studio internazionale la protezione dei vaccini durerebbe meno di tre mesi. Bertolaso: “Abbassare il Green Pass a tre mesi”

Lo studio “Waning Immunity after the BNT162b2 Vaccine in Israel ha analizzato la capacità di protezione del vaccino in seguito alla comparsa della variante Delta sulla popolazione vaccinata in Israele. I risultati hanno mostrato come l’immunità contro la variante delta di SARS-CoV-2 è diminuita in tutti i gruppi di età già dopo due mesi dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino. 

Riguardo l’accertata riduzione della durata della copertura vaccinale l’ex responsabile della Protezione Civile Bertolaso, intervistato nella trasmissione televisiva Tagadà di LA7, ha dichiarato che il green pass si potrebbe addirittura ridurre a soli 3 mesi: “Vacciniamo obbligatoriamente il personale sanitario, accorciamo il Green pass a 6 mesi. [..] Fosse per me lo accorcerei anche a 3, non possiamo scherzare, dobbiamo mettere tutti nelle condizioni di vaccinarsi. Alcune categorie le vaccinerei subito: insieme ai medici, per esempio, gli insegnanti. Medici e personale dell’Rsa sono stati i primi a essere vaccinati, guardando le statistiche chi vive nelle Rsa non ha avuto più alcun problema.

Continua la lettura con: Il GARANTE PRIVACY: “in Italia un LOCKDOWN per i NON VACCINATI è IMPOSSIBILE”

FABIO MARCOMIN

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