🔴 Dal Governo FONDI a MILANO per chiudere il bilancio. Ma zero autonomia (a differenza di ROMA)

Il Sindaco dice che la città dovrà abituarsi a vivere giorno per giorno con i conti, quando invece per puntare al ruolo che merita dovrebbe pretendere lo stesso trattamento riservato alla capitale

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ph. RyanMcGuire (Pixabay)

La buona notizia è che il comune di Milano riuscirà ad approvare il bilancio di previsione grazie al decreto aiuti approvato dal governo. La cattiva notizia è che per il capoluogo lombardo non ci sarà nient’altro mentre Roma si appresta a diventare Città Stato, con poteri rafforzati. 

Dal Governo FONDI a MILANO per chiudere il bilancio. Ma zero autonomia (a differenza di ROMA)

# Il sindaco Beppe Sala: “Sono molto soddisfatto, era una mia battaglia”

Credits beppesala IG – Beppe Sala

Dopo mesi di incertezze il governo stanzia le risorse per consentire al comune di Milano di chiudere il bilancio di previsione entro il 31 maggio. La conferma arriva dal sindaco Beppe Sala che a margine della presentazione della Milanesiana ha commentato il decreto aiuti approvato il 2 maggio a Palazzo Chigi: “Sono molto soddisfatto, era una mia battaglia. Ma la questione non è vincere o no le battaglie, ma portare un contributo alla città. Mancano ancora fondi ma credo che a questo punto con un po’ di efficienza possiamo anche cavarcela e poi vedremo quello che succederà. Dobbiamo abituarci a vivere quasi ‘giorno per giorno’ con i conti, è possibile che da qui a fine anno arrivino anche altri ristori. Intanto portiamo a casa questo, che ci permette di chiudere il bilancio entro il 31 maggio”. Oltre a questo decreto nei prossimi 3 anni arriveranno altri 600 milioni di euro grazie al Pnrr: ” Si, sono parecchie le partite. Diciamo che le grandi città, ne parlavo questa mattina (3 maggio ndr) con il sindaco di Roma, sono state considerate in questo passaggio. È giusto che sia così. Lo chiedevamo, pensiamo che sia nei nostri diritti ma anche un buon investimento per il governo. C’è soddisfazione“.

Fonte: Ansa

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# Milano gioisce per la “regalia” una tantum, mentre Roma avrà più poteri e risorse stabili

Credits robertogualtieri IG – Roberto Gualtieri Sindaco di Roma

La sindrome del meneghino colpisce ancora. Milano ringrazia il “papà Stato” per gli aiuti necessari a sopravvivere e si rimette al suo servizio. Il sindaco della città che contribuisce in misura maggiore al gettito fiscale in Italia sembra avere soggezione nel pretendere per Milano quanto forse le spetterebbe di diritto: maggiore autonomia nel governare il proprio territorio e nel gestire le proprie risorse. Al contempo la capitale procede spedita in quella direzione dopo l’adozione all’unanimità il 20 aprile 2022, da parte della Commissione Affari costituzionali della Camera, del testo base della riforma costituzionale che le consentirà di avere gli stessi poteri di una regione e di dare ai Municipi un grado di autonomia più ampio. Lo stesso progetto sognato da anni dai milanesi e che rimarrà solo un sogno ancora per molto tempo.

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FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.