25 PERSONAGGI da tenere d’occhio a Milano nel 2019

A inizio anno è il momento delle liste. Come ogni anno ci siamo chiesti: chi sono le 25 persone da tenere d’occhio quest’anno a Milano? Si tratta di personaggi della politica, del business, dello show system, in generale attivi sulla piazza milanese da cui ci si aspetta qualcosa di rilevante nel corso del 2019. Ecco l’elenco in ordine alfabetico.

25 persone da tenere d’occhio a Milano nel 2019

#1 Manuel Agnelli

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Fondatore e frontman degli Afterhours, a 50 anni ha perso la verginità facendo il giudice di XFactor. Dopo aver raggiunto da giudice il successo che gli mancava da cantante ha deciso di mollare e tornare a suonare. Da solo, senza band. Che succederà adesso? Tornerà quello di prima, completerà la conversione pop oppure da questa sintesi prenderà vita un uomo nuovo?

#2 Silvio Berlusconi

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Che farà quest’anno? Si rassegnerà al tramonto, tornerà a guidare il centro destra o farà il filantropo all’anglosassone? Resisterà o mollerà Mediaset? Porterà il Monza in serie B? Comunque vada, il 2019 potrebbe rappresentare per lui un’occasione unica per impiegare risorse ancora straordinarie in modo straordinario.

#3 Stefano Boeri

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Una delle personalità di Milano che più divide nel giudizio. Chi lo considera un genio e chi un sopravvalutato. Da anni scuote il cammino di Milano con le sue opere e i suoi cambi di direzione. Quest’anno tutta la città lo aspetta in una prova del fuoco: la Triennale. Per ora la grande istituzione di cui è stato nominato Presidente sonnecchia, ma da primavera ne promette delle belle. Il 2019 ci dirà se la Triennale sarà annoverata tra i suoi successi. 

#4 James Bradburne

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Dopo un avvio un po’ rallentato, il 2018 è stato l’anno in cui Brera ha acceso i fuochi d’artificio. Ha avviato un progetto di riforma rivoluzionario, ha rinnovato la programmazione, ha introdotto opere in mostra a tempo limitato e ha riportato Brera al centro della scena culturale milanese. Da anni si aspetta la realizzazione della Grande Brera, vedremo se Bradburne riuscirà ad affermare una nuova era oppure la sua voglia di cambiamento si spegnerà nella burocrazia italiana.

#5 Urbano Cairo

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L’ex assistente di Berlusconi ha nel mirino il suo vecchio capo e pare che punti a superarlo in ogni settore. Berlusconi ha la Mondadori, lui si è preso l’RCS. Berlusconi aveva il Milan supercampione, lui scala posizioni con il Torino. Quest’anno potrebbe dirci se Cairo ambisce al sorpasso anche nel settore tabù: il suo più grande successo sarebbe se diventasse un leader illuminato attivo anche nel sociale, non solo negli interessi privati.

#6 Davide Casaleggio

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Ha vissuto nell’ombra di un padre che amava stare nell’ombra. E’ talmente riservato che se lo si cerca su google la prima riposta è “Chi è Davide Casaleggio?“.
Dal padre ha ereditato la discrezione, l’erre moscia e il primo movimento politico italiano, controllato formalmente dal sito pubblicato dalla sua agenzia. Vedremo se il 2019 sarà l’anno in cui si accenderà definitivamente la luce su un uomo che è di fronte a una svolta storica: portare il movimento 5 stelle ad un movimento riformista in grado di fare bene al Paese oppure relegarlo a una setta di fatto, più concentrata a dire di no che a costruire un nuovo futuro.

#7 Lorenzo Castellini

E’ stata una delle più chiacchierate scissioni dell’anno: dopo vent’anni di Esterni e di Milano Film Festival Lorenzo Castellini ha lasciato una delle associazioni più influenti di Milano e con la sua nuova società si è aggiudicato AgroScalo 2020 che si occuperà della trasformazione dello scalo di Porta Genova, dove sorgeva il mercato metropolitano, in campo agricolo. Sarà uno dei grandi work in progress del 2019. 

#8 Alessandro Cattelan

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L’eterna promessa della televisione italiana ha sempre dato la sensazione di restare un passo indietro dal potercela fare, nella zona grigia del “vorrei ma non posso” o del “potrei ma non voglio”. Il 2019 ci dirà se Cattelan è riuscito finalmente a prendere una sua strada o se quello che sembrava un po’ Andrea Pezzi e un po’ Maccarini è destinato a restare uno che assomiglia a qualcun altro. Un po’ Carlo Conti, un po’ Pippo Baudo.

#9 Lionello Cerri

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E’ il signore del cinema milanese. Con l’Anteo si è costruito negli anni l’immagine del difensore del cinema di qualità, quello un po’ con la puzza sotto il naso che a volte sembra avere successo solo nell’Area C. Ha stupito tutti con diversi colpi: il nuovo Palazzo del Cinema, il Fuoricinema e gli Anteo disseminati ormai ovunque. Quest’anno vedremo se Cerri avrà portato a compimento un salto di qualità che potrà fare un gran bene al cinema milanese.

#10 Andrea Cherchi

Zitto zitto, muovendosi dal basso tra le persone e dall’alto sull’elicottero, sta scalando le gerarchie della popolarità milanese. Ha appena pubblicato Semplicemente Milano, una meravigliosa raccolta di fotografie sulla città e si sta affermando sempre più come il fotografo più apprezzato nella città. Il 2019 potrebbe essere l’anno della meritata consacrazione dopo una lunga gavetta. 

#11 Giuseppe Guzzetti

Il potere più forte e più longevo della città nel 2019 lascerà il trono della Fondazione Cariplo, l’istituzione più generosa della Lombardia e non solo. Dopo decenni di potere incontrastato vedremo chi prenderà il suo posto nella cruenta ma invisibile lotta per la successione. E Guzzetti che farà? Nonostante l’età non più verde, o forse proprio per questo, è ricercato da tutti e ci si aspetta da lui un colpo di teatro, probabilmente su scala nazionale. 

#12 J-AX, Fedez, Ferragni & Rovazzi

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Li ho messi ancora assieme perché è indiscutibile che le loro sorti siano legate anche da divisi, forse ancor di più. La fashion blogger, il rapper quarantenne, il video maker e l’icona giovanile. Stanno dominando la scena con i loro litigi e i loro successi ormai senza confini. Su di loro c’è una grande aspettativa per il 2019: più che dischi o gossip vedremo se sapranno sublimare la loro incredibile energia in una creatività superiore.

#13 Simone Lunghi

Un vero outsider del panorama sociale e associativo di Milano. La sua immagine icona è  mentre pesca nel naviglio una bici del bike sharing. Sì, è proprio lui, con la sua associazione Angeli dei Navigli che ripulisce i corsi d’acqua più amati dai milanesi. E’ diventato popolare per il suo stimolo alla cittadinanza di prendersi cura della città con o senza l’avallo politico. 

#14 Luca Martinazzoli

L’ex direttore marketing di Nike Italia sta lavorando sottotraccia per il marketing territoriale al Comune di Milano. Da poco è diventato direttore dell’associazione Smart City di cui è presidente Marco Pogliani, l’uomo meno conosciuto che ha maggior potere a Milano. Si prospettano grandi cose per il 2019. 

#15 Marco Montemagno

Un comunicatore straordinario, simpatico, che trasmette cose intriganti e di buon senso. Eppure mi sembra che gli manchi sempre un pezzettino a fare il vero salto. L’occasione per dimostrare il suo compimento potrebbe essere uno dei progetti potenzialmente più interessanti per la futura scena start up in Italia che avrà luogo a Milano. Forse può essere un banco di prova per trasferire il suo grande carisma dal virtuale al reale. Il 2019 ci dirà se il brillante comunicatore saprà essere oltre che uomo di parola anche uomo di azione. 

#16 Letizia Moratti

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Una donna forte, reduce dalla batosta del perdita del grande consorte. Dopo essersi rintanata a San Patrignano in seguito dalla sconfitta elettorale, sta ora ritornando sulla scena nel direttivo di Ubi Banca e non è un mistero che sia sempre più attiva nei diversi ambienti della società milanese. Ora che il centro destra è povero di idee e di leader chissà che non sia lei a ispirare qualcuno o qualcosa di nuovo.

#17 Corrado Passera

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C’è ancora chi lo vede male per l’esperienza nel governo Monti o per i suoi trascorsi da banchiere. C’è anche chi scambia il suo stile educato per una mancanza di empatia. Ma chi lo ha conosciuto di solito ne dice un gran bene. In più negli ultimi anni sta diventando la simpatica variabile impazzita della scena italiana. Manager, ministro, aspirante sindaco e ora neo imprenditore, con una innovativa idea di banca, Illimity. 
Vedremo se nel 2019 sarà capace di sorprenderci.

#18 Andrea Pezzi

L’icona di una generazione è uomo di grandi sorprese. Quando era all’apice del mondo della televisione ha detto ciao ciao e si è allontanato senza più apparire sugli schermi. Ha fatto un percorso di crescita spirituale, che ha attirato interrogativi e curiosità, per intraprendere poi la strada dell’imprenditore digitale. Ora sembra pronto per una nuova svolta capace di imprimere un’accelerazione ai suoi orizzonti. 

#19 Janette Sadik-Khan

Ex assessore ai trasporti del sindaco Bloomberg è diventata celebre per la pedonalizzazione di New York. A capo del team della Bloomberg Associates che dal 2018 lavora come consulente a titolo gratuito per il comune di Milano. Ha ispirato l’urbanismo tattico di piazza Dergano e piazza San Luigi. L’anno prossimo potrebbe svelarci nuove sorprese.  

#20 Beppe Sala

sala

Che cosa farà Beppe Sala? Questa domanda è il tormentone che accompagna i milanesi ormai da anni. Lo è stato in passato quando ci si chiedeva cosa avrebbe fatto dopo Expo. E ora tanti si chiedono se si ricandiderà, come ha promesso, o se invece cercherà di sfatare il grande tabù dei sindaci milanesi: riuscire ad avere un ruolo di primo piano nella politica nazionale. Il 2019 potrebbe dipanare molte ombre sul suo futuro. E non dimentichiamoci che è anche sindaco: riuscirà a regalare alla città progetti di ampio respiro?

#21 Matteo Salvini

Matteo SALVINI - 8th Parliamentary term

La grande sorpresa del 2018. Pochi si sarebbero immaginati un successo così travolgente. Gli è riuscita anche una giravolta fragorosa, passando da partito del nord autonomista antiitaliano a esponente del sovranismo e dell’orgoglio italico. Grazie al governo con i 5 stelle sta riuscendo a portare la Lega nelle grazie di Confindustria che vedono in lui l’unica speranza per la salvezza del Paese. Nel 2019 vedremo se proseguirà la sua avanzata e se la sua fortuna inizierà ad impattare anche l’unico luogo che resta alieno dal suo fascino: la sua città. 

#22 Paolo Scaroni

Proprio lui che ha dato le carte per decenni sembrava ormai uscito dai giochi. Invece il colpo di scena è arrivato dove meno te lo aspettavi: il grande boiardo di stato è diventato il nuovo presidente del Milan a stelle e strisce, dopo che i cinesi sono svaniti come un pallone di sapone. C’è molta attesa per lui su entrambe le sponde del tifo calcistico. Il 2019 mostrerà se il Milan saprà riprendersi davvero, riconquistando la Champions, oppure se proseguirà il suo malinconico declino. 

#23 Sfera ebbasta (Gionata Boschetti)

Da Cinisello alle stelle. Agli over 35 sembra un mostro, come persona e come artista. Ma tra i ventenni spopola più di Renzi ai tempi d’oro. Lo conoscono tutti per la tragedia della discoteca delle Marche. Tra il successo e lo shock vedremo come saprà reagire a tutta questa pressione. 

#24 Andree Ruth Shammah

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Il vulcano della cultura milanese, Andree Ruth Shammah, uno dei personaggi più inclusivi della città. Ha saputo fare diventare il Franco Parenti nel teatro più attuale della scena milanese, che accanto a spettacoli più classici propone incontri e momenti che esprimono i nuovi fermenti della città. 
Vedremo nel 2019 cosa saprà estrarre dalla sua sconfinata creatività.

#25 Ferruccio Resta

Vedremo se il 2019 sarà l’anno delle università di Milano. Sono sempre lì a un passo dall’incidere fortemente sulla città di Milano ma poi, per un motivo o per l’altro, restano sempre un passo indietro dal mettersi veramente in gioco. Ci si attendono forti novità dalla Statale fresca di nuovo rettore e dalla Cattolica che si sta rinnovando molto. Luci sempre puntate poi su Bocconi e Politecnico che stanno vivendo la nuova stagione del potere con Verona e Resta, su cui aleggiano già gli avvoltoi della politica in cerca di un prossimo candidato sindaco. 

ANDREA ZOPPOLATO

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Andrea Zoppolato
Più che in destra e sinistra (categorie ottocentesche) credo nel rispetto della natura e nel diritto-dovere di ogni essere umano di realizzare le sue potenzialità, contribuendo a rendere migliore il mondo di cui fa parte.