Lucia MARTINAZZO: “la mia Milano sarà RIFERIMENTO MONDIALE”

"Milano è la città delle opportunità"

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Lucia Martinazzo

Lucia Martinazzo. Tecnologo ambientale, responsabile Qualità e Auditor di Sostenibilità Ambientale, impegnata a Milano a livello sociale e politico. 

Lucia MARTINAZZO: “la mia Milano sarà RIFERIMENTO MONDIALE”

Lucia Martinazzo

La cosa che ami di più di Milano?

È la città delle opportunità. Se hai passione e determinazione, qui, puoi realizzare quello che vorresti.

Credits: @cross_eyed_mary
Gae Aulenti

Quella che invece ti piace di meno?

Sarò impopolare e politicamente scorretta (cosa che mi piace), gli manca un po’ di orgoglio, troppo servile a volte.

Il tuo locale preferito?

Non ho un locale preferito in assoluto, ma sicuramente le terrazze sullo skyline di Milano, sono bellissime.

Credit: Mymi.it

Il tuo passatempo preferito a Milano?

Passeggiare per la città con il mio cane o con gli amici, perdermi nei quartieri, nelle vie, negli sguardi delle persone.

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La canzone su Milano a cui sei più legata?

Milano Milano – Articolo 31

Il luogo nei dintorni di Milano che ami di più?

Milano è al centro di una regione bellissima, amo la montagna, i nostri laghi, la Franciacorta, l’Oltrepò pavese e inoltre in 2 ore siamo anche al mare, (fuori regione, specifichiamo) meglio di così! Essere inoltre una ragazza di città, ti fa apprezzare ancor di più tutti questi luoghi meravigliosi.

credits @teamoltrepo:

La cosa più bella che ti è capitata a Milano?

Mi ha fatto sentire realizzata.

La fermata della metro a cui sei più affezionata (perché)?

Può sembrare banale, ma Duomo. È stata la mia prima fermata, la prima volta a Milano.

Credits Andrea Cherchi – Duomo

La cosa più curiosa che hai visto a Milano?

La cosa più curiosa, se così di può definire, è vedere come Milano può cambiare le persone.

Il quartiere che ami di più?

Buonarroti/Wagner. Non è il mio quartiere (purtroppo) ma amo andarci spesso. È un quartiere vivace e pieno di vita, ma al contempo elegante. Mi ci rispecchio appieno.

quartieri più strani

Caro Sala, ti scrivo (cosa chiederesti per rendere migliore la città)?

In un’ottica, molto vicina ai milanesi, da sindaco credo che dovrebbe stare un po’ di più in mezzo alla gente e vivere la città in tutte le sue sfaccettature, soprattutto i contesti più duri e difficili. Puoi comprendere le esigenze di una città, se vivi la sua quotidianità, soprattutto all’ombra dei grattacieli. La sicurezza e la tutela dei cittadini prima di tutto. E non mi interessa se qualcuno mi dice, che ci sono città più pericolose. Nella vita sono sempre stata abituare a guardare chi sta meglio di me per migliorarmi, non chi sta peggio per giustificarmi. E questo ovviamente non vale solo per le tematiche di sicurezza, ma per qualsiasi altra tematica cittadina.

Milano città stato sei favore  oppure no a che Milano abbia un’autonomia simile a una regione o a una provincia autonoma, come l’hanno le principali città d’Europa?

Ovvio che si! Se hai un grande potenziale, non vedo perché bisogna continuare a limitarlo, per ottuse concezioni amministrative, anacronistiche. Se Milano cresce, inoltre, cresce anche il resto d’Italia, perché come accennavo anche prima, Milano dà agli altri, molto più di quello che riceve.

Se dovessi lasciare Milano in quale città vorresti vivere?

Manhattan senza ombra di dubbio.

Lo skyline di Manhattan a New York, la numero uno tra le alpha cities
Lo skyline di Manhattan a New York

Se avessi 2 miliardi per Milano cosa faresti?

Se fossimo una provincia autonoma, si stima che potremmo usufruire di di 10 -11 miliardi di residuo fiscale, e me ne volete dare solo 2 per fare qualcosa? OK, con 2 miliardi, possiamo fare qualcosina, ma con oltre 10 miliardi, potremmo fare cose grandiose! Le riqualificazioni e le infrastrutture sono sicuramente importanti, ma vorrei andare oltre. Realizzerei un vero distretto imprenditoriale, industriale e di ricerca scientifica, con agevolazioni fiscali e burocratiche. Affronterei inoltre seriamente e con meno ideologia, il problema dell’inquinamento in città. Siamo geograficamente in una posizione sfavorevole, per molteplici fattori. Una riconversione termica sarebbe uno dei primi punti. E mezzi pubblici (in sicurezza) H24!

Qual è il più grande auspicio per Milano?

Che sia IL riferimento mondiale, per cultura, cibo, industria, moda, ricerca scientifica e tecnologie. Per molti versi in alcuni contesti lo siamo già, ma possiamo e dobbiamo fare meglio. Serve più coraggio, chi si accontenta…. non gode!

Lucia Martinazzo

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