Enrico GALLETTI: “la mia Milano avrà meno BUROCRAZIA e più GIOVANI”

"Milano è una città molto avanti, qualsiasi novità prima di arrivare nel resto d'Italia passa da lei"

Enrico Galletti

Enrico Galletti, 22 anni e milanese di adozione. Conduce un programma radiofonico su Rtl 102.5 dal nome “Non stop News”, dove attualità, politica e cronaca fanno da padroni. Aggiungiamo anche “L’indignato sociale” la domenica, sempre su Rtl102.5. Enrico Galetti scrive anche sul Corriere della Sera. Tra i suoi pezzi ha raccontato anche del difficile momento che i giovani d’oggi stanno vivendo a causa del Covid, una generazione privata di molte opportunità.

Enrico GALLETTI: “la mia Milano avrà meno BUROCRAZIA e più GIOVANI”

enrico galletti

La cosa che ami di più di Milano?

Il fatto che a Milano c’è tutto e soprattutto è tutto alla portata del tuo quartiere. Amo la comodità di tutti i servizi a portata di mano, ma anche tutte le novità della città (ad esempio l’essere una smart city). Milano è una città molto avanti, qualsiasi novità prima di arrivare nel resto d’Italia passa da Milano.


Credits joecrupier-pixabay – Milano dall’alto

Quella che invece ti piace di meno?

Dirò una banalità, ma da quando vivo a Milano, le volte che la detesto è quando resto bloccato nel traffico.

paradosso del traffico

Il tuo locale preferito?

Radetzky in Moscova.

Credits: @radetzkymilano
radetzky milano

Il tuo passatempo preferito a Milano?

Girare musei e ristoranti.



Credits: @davide_mauri97
Museo del 900

La canzone su Milano a cui sei più legato?

Ne direi due: “Faceva il palo nella banda dell’ortica” di Jannacci e “Sorriso (Milano Dateo)” di Calcutta.

Il luogo dei dintorni di Milano che ami di più?

Lavoro a Cologno Monzese, ma non lo definirei bello. Quindi…il Lago di Como, ad esempio Bellagio.

Credits: eccolecco.it – Bellagio

La cosa più bella che ti è capitata a Milano?

Innamorarmi.

 La fermata della metro a cui sei più affezionato (e perché)?

Moscova, perché quando mi sono trasferito ho preso casa lì vicino e quella fermata mi ricorda quando facevo Cremona (dove sono nato) – Milano.

La cosa più curiosa che hai visto a Milano?

Lavorando in radio, mi piace molto la musica. La cosa più curiosa che ho visto è un concerto dello Stato Sociale alla Triennale, era un concerto improvvisato prima che lo Stato Sociale diventassero famosi.

Il quartiere che ami di più?

L’area intorno all’Arco della Pace.

credits: @andreacherchi_foto

Caro Sala ti scrivo… (cosa chiederesti al sindaco per rendere Milano ancora migliore)?

Io consiglierei al sindaco di continuare in un’azione che, in realtà, ha già avviato molto bene. Ovvero, sburocratizzare lo sburocratizzabile (se così si può dire). il Comune di Milano sta cercando di facilitare le procedure amministrative, facendo fare molte pratiche  online. Continuerei nel rendere facile abitare a Milano. È evidente che, se si pensa a Milano, sia difficile vivere a causa dei costi delle case sempre più alti, ma vorrei che rendesse ancora più accessibili i servizi e facilitasse la burocrazia.

Milano città stato: sei a favore oppure no che Milano abbia un’autonomia simile a una regione o a una provincia autonoma, come l’hanno le principali città d’Europa?

non mi dispiacerebbe.

Se dovessi lasciare Milano in quale città ti piacerebbe vivere?

Roma.

Credits Michele Bitetto-unsplash – Altare della Patria Roma

Se avessi due miliardi di euro per Milano che cosa faresti?

Non credo basterebbero, però costruirei un’altra cosa tipo il Bosco Verticale. Mi affiderei a un bravissimo architetto per costruire un altro esempio architettonico così bello e invidiato da tutto il mondo. Lo farei però in una zona poco quotata, per rilanciarla.

Un sogno per Milano: qual è il tuo più grande auspicio per il futuro di Milano?

È che diventi sempre di più un punto di riferimento per le ragazze e i ragazzi giovani che devono andare a studiare. Mi auguro che la scelgano, perché ho notato che andare a Milano per studio ti apre le porte e offre opportunità che le altre città non offrono. Milano è tante opportunità e ti porta a confrontare con culture diverse dalla tua. Altre città universitarie più piccole come Parma e Bologna non lo farebbero, Milano è proprio un incrocio di culture.

Enrico Galletti

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