Emanuela DONETTI: “la mia Milano farà un’EXPO delle PERIFERIE”

La cosa più bella capitata a Milano? Mi sono innamorata durante un viaggio in tram


Emanuela Donetti. Imprenditrice sociale. Nata a Como ma fiorita a Milano in una collezione di progetti con un grande impatto sulla città. Donna di luce e di sorrisi.

Emanuela DONETTI: “la mia Milano farà un’EXPO delle PERIFERIE”

La cosa che ami di più di Milano?

Passeggiare tra Sarpi, Brera, via Garibaldi quando il cielo è azzurro in inverno.
E poi i lampioni attraverso la foschia.


Quella che invece ti piace di meno?

I quartieri periferici, brutti, scomodi e abbandonati. E non sono nemmeno così periferici.

Il tuo locale preferito?

Ostello bello

Il tuo passatempo preferito a Milano?

L’ora dell’aperitivo con le amiche



La canzone su Milano a cui sei più legata?

Per quanto sembri contraddittorio, “Addio Milano Bella”, di Pierfrancesco Poggi.

Il luogo dei dintorni di Milano che ami di più?

Il Ponte di Paderno, e la ciclabile sull’Adda.

La cosa più bella che ti è capitata a Milano?

Mi sono innamorata durante un viaggio in tram. Giurin giuretta.

La fermata della metro a cui sei più affezionata?

Missori, uscita Velasca. Era la fermata per l’Università, milioni di ricordi.

La cosa più curiosa che hai visto a Milano?

La Pinacoteca Ambrosiana. conserva il codice Atlantico di Leonardo, una ciocca di capelli di Lucrezia Borgia, i guanti che Napoleone indossava a Waterloo, il “Canestro di frutta” di Caravaggio… un’esperienza incredibile che non so quanta gente faccia.

Veneranda Biblioteca Ambrosiana

Il quartiere che ami di più?

Diciamo tra Wagner e Lorenteggio.

Caro Sala ti scrivo… (cosa chiederesti al sindaco per rendere Milano ancora migliore)?

Le periferie, Beppe, le periferie. Un’Expo delle periferie.
Non è che basta fare due cinemini all’aperto nei cortili e dieci appuntamenti alla sede del Municipio per i lavoretti con i bambini per avere animato un quartiere.
Bisogna dare un ultimatum ad Aler, migliorare le architetture, aprire gli spazi che oggi son tutti murati, aumentare la collaborazione Pubblico privata, finanziare le attività commerciali, promuovere un festival delle periferie che le faccia conoscere. Manca tutto, in alcune vie sembra di essere in un film neorealista degli anni Cinquanta.

Milano città stato: sei a favore oppure no a che Milano abbia un’autonomia simile a una regione o a una provincia autonoma, come l’hanno le principali città d’Europa?

Sono a favore di qualsiasi sperimentazione innovativa, ma chiarendo obiettivi e risultati che ci si attende di ottenere.

Se dovessi lasciare Milano in quale città ti piacerebbe vivere?

Sono troppo di parte, lago di Como forever 

Credits Lionards – Villa Argegno Lago di Como

Se avessi due miliardi per Milano che cosa faresti?

Riqualificherei il patrimonio Aler, dopo aver rinegoziato la gestione successiva.

Un sogno per Milano: qual è il tuo più grande auspicio per il futuro di Milano?

Diventare davvero una grande capitale europea.

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