Diego DI DONATO: “la mia Milano sarà più VIVIBILE e SERENA anche in periferia”

"Riaprirei alcuni tratti dei vecchi Navigli e potenzierei il trasporto pubblico"

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Diego Di Donato

Diego Di Donato. Sui social network per lavoro (Università di Milano-Bicocca) e per passione. Durante il primo lockdown ha creato la community di “Milano Dentro Casa” per offrire qualche occasione di leggerezza in un periodo complicato.

Diego DI DONATO: “la mia Milano sarà più VIVIBILE e SERENA anche in periferia”

La cosa che ami di più di Milano?

Il suo stile elegantemente internazionale e l’ampia offerta di servizi/opportunità di ogni tipo.

Quella che invece ti piace di meno?

Ultimamente sono parecchio insoddisfatto della gestione delle mense scolastiche.

Il tuo locale preferito?

Je suis Jambon (zona Bicocca)

Il tuo passatempo preferito a Milano?

Scattare fotografie con qualsiasi mezzo (cellulare, reflex, vecchie analogiche…)

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La canzone su Milano a cui sei più legato/a?

Andava a Rogoredo del grande Jannacci: vivo a Rogoredo da 40 anni e la sento un po’ mia.

Il luogo dei dintorni di Milano che ami di più?

Melegnano. Dal castello ai locali che animano la serata soprattutto in estate (almeno prima della pandemia)

Credits: 7giorni.info – Melegnano

La cosa più bella che ti è capitata a Milano?

Sono nate le mie figlie, alla mitica Mangiagalli.

La fermata della metro a cui sei più affezionato (e perché)?

Rogoredo (Rogotown) perché ci abito e l’ho “vista nascere”.

Credits laeriiika IG – Stazione di Rogoredo

La cosa più curiosa che hai visto a Milano?

Io sono molto incuriosito dal misterioso autore delle scritte “anti-sataniche” (Baal culo), una vera leggenda metropolitana mai abbastanza studiata.

Il quartiere che ami di più?

Bicocca, perché ci lavoro e perché l’ho vista mutare da paesaggio industriale a campus universitario, una vera rivoluzione.

Credit: artribune
Bicocca

Caro Sala ti scrivo… (cosa chiederesti al sindaco per rendere Milano ancora migliore)?

Favorire ulteriormente l’inclusione delle minoranze, il sostegno alle famiglie e la spinta per l’utilizzo delle energie rinnovabili.

Milano città stato: sei a favore oppure no che Milano abbia un’autonomia simile a una regione o a una provincia autonoma, come l’hanno le principali città d’Europa?

Mi farebbe piacere per Milano e sarebbe di sicuro auspicabile ma bisognerebbe valutare attentamente eventuali ripercussioni negative per non rischiare di penalizzare altri territori circostanti e subirne un inatteso contraccolpo.

Se dovessi lasciare Milano in quale città ti piacerebbe vivere?

Pescara perché è la mia seconda città da quando sono nato (parte della mia famiglia è originaria di li)

Credits marti_matta IG – Pescara

Se avessi due miliardi di euro per Milano che cosa faresti?

Riaprirei alcuni tratti dei vecchi Navigli e potenzierei il trasporto pubblico (che comunque già ci invidiano).

Un sogno per Milano: qual è il tuo più grande auspicio per il futuro di Milano?

Che possa diventare più vivibile e serena anche in tutte le periferie, un ambiente dove sia possibile formare e crescere una famiglia, per dare una spinta demografica alla città.

Diego DI Donato

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