Andrea SIANESI: “la mia MILANO sarà la CAPITALE europea dell’INNOVAZIONE”

"Finanzierei la realizzazione di un “borgo dell’innovazione” dove realizzare laboratori di ricerca e accogliere startup"

Andrea Sianesi

Andrea Sianesi. Presidente della Fondazione Politecnico di Milano e Presidente del Polihub, uno dei principali centri dell’innovazione d’Italia. Milanese Doc. 

Andrea SIANESI: “la mia MILANO sarà la CAPITALE europea dell’INNOVAZIONE”

Andrea Sianesi

La cosa che ami di più di Milano?

Tantissime cose: l’ambiente multiculturale, la dinamicità, la capacità di innovare e reinventarsi, ma anche la varietà dei quartieri, il Parco Sempione ed i giardini nascosti dietro ai portoni. Ma soprattutto la propensione ad accogliere, la solidarietà, l’apertura al confronto ed al dialogo.


Credits: Semplicemente Milano di Andrea Cherchi (FB)

Quella che invece ti piace di meno?

L’inquinamento, la cappa marrone che si vede sopra Milano quando si è in aereo nelle giornate limpide, il caldo umido. E su un altro piano la lentezza rispetto ad altre metropoli mondiali nel realizzare grandi opere infrastrutturali.

credit: leggo.it

Il tuo locale preferito?

Dal punto di vista enogastronomico ce ne sarebbero troppi da elencare, invece nella sfera professionale il campus di Piazza Leonardo da Vinci è splendido, ma io sono anche affezionato ad una sala riunioni in Bovisa, nei locali del MIP, la business school del Politecnico che tra il 2015 ed il 2019 ho arredato con tutti i ricordi dei viaggi fatti per sviluppare le relazioni internazionali ed i regali ricevuti dai colleghi di università straniere in visita da noi; è un luogo per me simbolico, che vuole testimoniare in modo tangibile il fatto di essere aperti alla “contaminazione” con tante culture differenti dalla nostra.

Credits: @actuari
piazza Leonardo

Il tuo passatempo preferito a Milano?

Domanda critica, perché a Milano penso di passare il tempo soprattutto a lavorare. Mi piace fare qualche passeggiata per le vie del centro, incontrare amici a cena, ma sinceramente sono eventi rari, anche perché appena posso cerco di andare al mare in Liguria per staccare un po’.



Credits: @gitefuoriportainliguria
Scalinata Monesteroli

La canzone su Milano a cui sei più legato?

Sicuramente due: Luci a San Siro e Milano e Vincenzo, ma anche le canzoni di Iannacci in generale. E ovviamente “oh mia bela Madunina”.

Il luogo dei dintorni di Milano che ami di più?

Sono due: il Lago di Como e l’Adda e non troppo lontani il Monte Rosa e la Liguria.

Credits: pepitaviaggi.com – Lago di Como

La cosa più bella che ti è capitata a Milano?

Incontrare mia moglie e avere da lei una figlia.

La fermata della metro a cui sei più affezionato (e perché)?

Cadorna. Non solo perché ci abito vicino, ma perché riassume tutte le cose che amo di più a Milano, è un crocevia incredibile, è in mezzo ai due campus del Poli, che posso raggiungere con la metro o con le Ferrovie Nord e poi c’è il tram 1, che è il mio preferito.

Credits: @amilanopuoi
Piazza Cordusio

La cosa più curiosa che hai visto a Milano?

È un ricordo di quando ero bambino: un signore che girava vicino al Castello Sforzesco con un carretto pieno di cartelli con scritte del tipo “Popolo bue la Chiesa ti uccide con l’onda”.

Il quartiere che ami di più?

La zona Magenta, soprattutto Via XX Settembre.

Caro Sala ti scrivo… (cosa chiederesti al sindaco per rendere Milano ancora migliore)?

Investire ancora di più di quanto già viene fatto nel supporto dell’Innovazione e nel favorire la localizzazione di laboratori e centri di ricerca e in generale investire nella Formazione, a tutti i livelli.

Milano città stato: sei a favore oppure no a che Milano abbia un’autonomia simile a una regione o a una provincia autonoma, come l’hanno le principali città d’Europa?

Sì, ma solo se questa autonomia si concretizzasse in una semplificazione della burocrazia ed in generale in una velocizzazione dei tempi di realizzazione dei grandi progetti.

Tolta Milano in quale città ti piace vivere?

In Europa Parigi, fuori Europa a Shanghai, ci ho passato dei periodi lunghi come visiting professor e mi sono trovato immerso in un ambiente affascinante e stimolante come quello milanese.

Shanghai
(da pixabay)

Se avessi due miliardi per Milano che cosa faresti?

Finanzierei la realizzazione di un “borgo dell’innovazione” dove realizzare laboratori di ricerca e accogliere startup focalizzate su due tematiche: la sostenibilità e il social impact.

Un sogno per Milano: qual è il tuo più grande auspicio per il futuro di Milano?

Diventare la capitale europea dell’innovazione ed il “place to go” per i giovani talenti provenienti da tutto il mondo.

Andrea Sianesi

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