STRANE FORME a Milano

La capitale del Design è sostanza e forma

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Credits: archiportale - Nave Corso Italia

Milano si può scoprire anche attraverso le forme delle sue costruzioni, storiche o moderne. 

STRANE FORME a Milano

#1 Rotonda della Besana

Credits Andrea Cherchi – Rotonda della Besana

Il nome dice già tutto. Questo edificio in stile tardobarocco non lontano dal Tribunale, si caratterizza per la sua forma rotonda quasi simile a un fiore per via delle sue gobbe al centro dei quattro lati. Un tempo complesso cimiteriale oggi è un parco pubblico e luogo di eventi, dove si trova la Chiesa di San Michele Arcangelo ai nuovi sepolcri, oggi sconsacrata, è presente il MUBA, il Museo dei Bambini.

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#2 La Stella del Castello 

Credits: qrvillegentilizielombardeorg – Affresco Villa Arese Borromeo

Il Castello Sforzesco al tempo del dominio spagnolo non era come lo conosciamo oggi. Il suo perimetro era infatti circondato da bastioni che formavano una stella a sei punte. A questa venne aggiunta in seguito un’ulteriore “stella” di protezione, arrivando a un totale di 12 punte, oltre 3 chilometri di muro difensivo, coronando quindi il sogno di Ludovico il Moro di creare una cittadella nella città di Milano. 

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#3 La Piramide Feltrinelli

credit: Instagram @umb.o

La sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, inaugurata nel 2016 tra Viale Pasubio e Viale Crispi a Milano, è soprannominata la “Piramide” per via della sua forma. Progettata dallo studio di architettura Herzog & de Meuron si estende per 2.700 mq, su 5 piani, si caratterizzata per una struttura in cemento e vetro e ospita al suo interno una sala polifunzionale attrezzata per proiezioni e momenti di vario genere, uffici e aule per incontri e seminari, la sala lettura della biblioteca e postazioni di lettura multimediali.

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#4 La Torre Diamante

Credits Andrea Cherchi – Torre Diamante

La Torre Diamante, soprannominata anche “il Diamantone”, è il grattacielo in acciaio più alto d’Italia con 140 metri per 30 piani. Realizzato nell’ambito del progetto di riqualificazione di Porta Nuova, lungo viale della Liberazione, è conosciuto appunto per la sua caratteristica forma e la sua struttura ricoperta di vetri che lo fa assomigliare a un diamante.

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#5 Il Parallelepipedo della Casa della Memoria

Credits Andrea Cherchi – Casa della Memoria

Ai confini della BAM, la Biblioteca degli Alberi, e nei pressi del Bosco Verticale c’è la Casa della Memoria, il museo dedicato ad alcune associazioni che conservano la memoria della conquista della libertà e della democrazia in Italia. La forma scelta per questo edificio è un parallelepipedo in mattoni rossi rivestiti di immagini, che compongono quadri rappresentativi della storia di Milano del dopoguerra.

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#6 Il nido verticale

Credits: urbanup.it – Torre Unipol

Il Nido Verticale è l’ultimo grattacielo in costruzione nell’area di Porta Nuova tra Gae Aulenti e via Melchiorre Gioia e ha questo soprannome perché la sua struttura ricorda la forma di un alveare. Progettato da Cucinella, è un grattacielo ecologico nel quale i consumi energetici saranno ridotti al minimo e nel quale funzionerà un sistema di raccolta delle acque piovane. L’edificio supera i 120 metri per 23 piani fuori terra, futura sede di Unipol Sai, ed è ormai in fase di ultimazione il rivestimento esterno.

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#7 La Nave

Credits: archiportale – Nave Corso Italia

La “Nave” progettata dall’architetto Luigi Moretti è l’edificio iconico di Corso Italia risalente agli anni ’50. Un’architettura definita “audace” ai tempi della sua costruzione, che ha coinvolto un intero isolato della città, dalla forma che richiama appunto una grande nave per il suo “raffinato gioco volumetrico tra i due edifici dove quello più alto, appoggiandosi su quello più basso, si percepisce come una prua nell’atto di sfondare lo spazio verso la strada. 

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FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.