Quello che i TURISTI NON SANNO di Milano

10 cose poco note non solo a chi viene da fuori

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

Sul turismo a Milano se ne pensa di ogni, da chi l’ha sempre vista come una città poco adatta a rappresentare le bellezze italiane a chi, con la crescita sostanziosa avuta negli anni, ha intuito e ammette finalmente che, ormai da tempo, Milano è grande anche dal punto di vista delle attrattive turistiche, sia che i visitatori fossero italiani o stranieri. Ci sono tuttavia alcune cose sconosciute ai più (spesso agli stessi milanesi) che val ben la pena di elencare.

Quello che i TURISTI NON SANNO di Milano

#1 L’acqua gratis

acqua gratis

Non parliamo delle fontane d’acqua pubblica, ma degli erogatori comunali di acqua naturale e gasata, che hanno visto la luce in occasione dell’Expo 2015 e che sono poi state sparse come dei totem urbani in tutta la città. Queste fontane moderne sono state battezzate Casa dell’Acqua, e a Milano ce ne sono ben 47. Si può scegliere fra erogazione di mezzo litro, un litro o un litro e mezzo: al giorno possono essere prelevati sino a 6 litri di acqua per ogni cittadino e per attivarne il prelievo serve la Carta regionale (o nazionale) dei servizi (la tessera sanitaria). 


#2 La gentilezza milanese

crediits: @chiaravallemilanese

Difficile da accettare, ma fuori dai confini di Milano resta ancora arduo credere che l’ostilità e la chiusura della Milano nebbiosa anni ’60 e ’70 sia morta e sepolta. La città vive da decadi un melting pot internazionale, una fluidità di culture e di eventi di vario tipo e iniziative a 360° per il benessere dei cittadini, dei turisti o dei passanti. E tutto questo viene fatto con un senso di accoglienza ed apertura che in altri centri urbani e (vedi Genova) al netto dei luoghi comuni, non esiste.

#3 E’ stata capitale dell’Impero Romano 

Pochi lo ricordano, ma Milano è stata capitale dell’Impero romano d’Occidente dal 286 al 402 d.C.. Fu l’avvento di Diocleziano a creare per Mediolanum l’occasione di diventare una città di notevole splendore. Nato in Dalmazia (regione oggi divisa fra Croazia e Montenegro) e divenuto imperatore nel 284 d.C., Diocleziano ristrutturò infatti le province dell’Impero riunendole in diocesi sottoposte a vicari. La nostra penisola, in particolare, fu divisa nell’Italia annonaria dal nord fino all’Arno e, al sud, nell’Italia suburbicaria. A Milano e in altre città strategicamente importanti si riscuoteva una tassa istituita per mantenere gli eserciti e la corte che non risiedeva più solamente a Roma. Come capitale dell’Impero Romano d’Oriente i romani scelsero invece Costantinopoli, conosciuta fra i Greci come Bisanzio. Ovvero, l’odierna Istanbul.



#4 Si mangia bene anche con poco

Credits: @amilanopuoi
Trattoria milano

Avete capito bene. Scordatevi menù borghesi, serate apposite per clienti dello star system come veline o calciatori e ristoranti celebri e facoltosi come Giannino, Tano Passami l’Olio e via dicendo. Milano pullula di trattorie a prezzo più che contenuto, un po’ come quelle romane dove dietro il bancone c’è una vecchia che pesa duecento chili dai modi rozzi ma dall’aria simpatica. Qui è la stessa cosa, con la differenza che le trattorie per così dire più modeste sono meno conosciute delle romane o delle napoletane e, ovviamente, che i clienti molesti vengono presi per le orecchie in dialetto milanese.

#5 E’ la città col più alto numero di consolati al mondo

La definizione di Milano come città più internazionale d’Italia, eredità di Expo 2015 solo in parte appannata dalla sconfitta nella battaglia europea per l’Ema, si conferma grazie anche a un primato tutto milanese. Proprio per effetto dell’Expo infatti Milano ha superato New York City fra le città che non sono capitali di uno Stato per il numero di rappresentanze diplomatiche consolari. Attualmente sono 122, secondo i dati del Decano del corpo consolare di Milano e della Lombardia, il console generale dell’Uruguay Ricardo Duarte. Per metà abbiamo consoli “in carriera”, mentre una sessantina circa sono consoli onorari.

#6 Sotto Melchiorre Gioia scorre l’acqua

gioia
gioia

Chi mai potrebbe pensare cosa cela l’incrocio tra via Melchiorre Gioia e Viale Monte Grappa? Se fate attenzione, stando nei pressi dei giardinetti – quelli di fronte alle vecchie Cucine Economiche – sentirete scorrere dell’acqua. Guardando bene il giardinetto vi accorgerete della presenza di molte strutture metalliche, specie di grandi tombini sotto i quali, semi-nascosto, scorre pacifico il canale della Martesana. Che proprio da questo punto cambia nome in Redefossi, unendosi poi più avanti con il Seveso.

#7 Milano ha l’originale della Statua della Libertà

Credits: milanopocket.it
statua libertà milano

Tutti conoscono il simbolo indiscusso di New York e del Nordamerica, ma forse non in molti sanno che sulla facciata del Duomo è scolpita proprio una statua raffigurante la Statua della Libertà. E che fra l’altro ne rappresenta la versione originale. La raffigurazione si trova sul lato sinistro del balcone e più precisamente sopra il portone centrale del Duomo, risale al 1810 e fu realizzata da Camillo Pacetti che le diede il nome “La Legge Nuova”. Dimensioni a parte, le similitudini tra la Statua della Libertà di Milano e quella d’oltreoceano sono davvero molte e, proprio per tale ragione, sono in tanti a credere che Frederic Auguste Bartholdi si sia ispirato a “La Legge Nuova”, creata proprio dal Pacetti in età napoleonica, per la costruzione della Statua della Libertà che noi tutti oggi possiamo ammirare nella Grande Mela.

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#8 E’ stata teatro di tutte le grandi culture dell’Europa continentale

olona milano celtica

Fondata dai Celti nel 590 a.C., Milano è stata attraversata da tutte le dominazioni presenti dall’Epoca celtica, romana e contemporanea, passando per la medievale e la moderna. Dopo essere stata la più importante città dei Celti insubri, l’antica Mediolanum fu conquistata dai romani nel 222 a.C. in seguito a un aspro assedio dai consoli Cornelio Scipione e Marco Claudio Marcello. La conquista fu contrastata dalla discesa di Annibale, al quale la popolazione celtica si alleò. Fu solo nei primi anni del  II secolo a.C. che gli Insubri e i Boi si assoggettarono definitivamente alla dominazione romana. Durante il periodo dell’Impero di Roma, per via della sua favorevole posizione di retrovia Milano fu di importanza strategica per le campagne di Cesare durante la conquista della Gallia. Con i secoli vide crescere a dismisura la propria economia: nel XIII secolo Milano era una delle poche città europee ad avere più di 100.000 abitanti. L’artigianato era in pieno sviluppo, soprattutto per la  lavorazione dei metalli e dei tessuti, l’agricoltura e allevamento erano fiorenti e i traffici intensi, anche grazie alla costruzione del Naviglio Grande che favorì gli scambi e irrigò sapientemente le campagne. Dopo aver fatto parte del Sacro Romano Impero germanico, a Milano si sono avvicendati Spagnoli e Austriaci. In epoca moderna invece fu teatro dell’insediamento nel nord della penisola di Napoleone Bonaparte. Dal 1796 al 1797 Milano fu capitale della Repubblica Transpadana, dal 1797 al 1802 sede del governo della Repubblica Cisalpina, dal 1802 al 1805 capitale della Repubblica Italiana e napoleonica e dal 1805 al 1814 sede del governo del Regno d’Italia di Napoleone per poi tornare in mano austriache. 

#9 E’ l’unica città in Europa ad aver vinto la Coppa dei Campioni con due squadre diverse

Credits: frontgroup.ch
milan e inter

Solo i grandi appassionati di calcio sanno che Milano vanta un primato unico nel calcio. Si tratta infatti dell’unica città ad aver vinto la coppa dei Campioni con due squadre diverse. C’è poi un’altra curiosità ancora meno nota: quante sono le squadre di Milano? Sbagliato! Inter e Milan sono famose in tutto il mondo, ma a Milano esiste una piccola ma significativa squadra nata nel cuore artistico della città. Il Brera Football Club, fondato dal giornalista Alessandro Aleotti nel 2000, gioca le sue partite presso la storica Arena Civica di Milano ed è famosa per le sue iniziative in campo sociale. Ad esempio, per la riabilitazione sportiva di alcuni detenuti del carcere di Opera. Fra i primi manager della squadra, il portierone della Nazionale e dell’Inter scudettata anni’90 Walter Zenga, mentre di recente Enzo Gambaro, ex rossonero, ne è stato l’allenatore.

#10 E’ a metà strada tra polo Nord ed Equatore

Per chiudere in bellezza, una curiosità geografica, con un approssimazione di una settantina di chilometri. Milano è collocata poco sopra il 45esimo parallelo che è esattamente a metà fra il polo Nord e l’equatore. Per la precisione, bisogna imboccare la Milano Genova e uscire nei pressi di Voghera (provincia di Pavia) dove infatti è possibile imbattersi in un cartello che segna il punto di passaggio del 45esimo parallelo.

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CARLO CHIODO

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