Peggio di Shining: i CORRIDOI più INQUIETANTI del mondo

I terrificanti corridoi spazio-temporali che portano in una dimensione parallela

Credits: old.reddit.com

Le preziose testimonianze dei viaggiatori che hanno incontrato e poi attraversato l’Altrove, i terrificanti corridoi spazio-temporali che portano in una dimensione parallela, o che giungono a noi da una di esse. Questi sono i corridoi più terrificanti del mondo. 

Peggio di Shining: i CORRIDOI più INQUIETANTI del mondo

# Non siete qui

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Le dimensioni parallele esistono, in accordo coi più moderni postulati fisici e matematici. Niente a che vedere con le realtà virtuali aumentate o create artificialmente dai maghi dell’informatica. L’energia di qualcuno è in grado di vedere i confini tra la materia e la coscienza e, ammesso che questi esseri siano in grado di scattare una foto per consegnarla ai posteri, il GPS “terrestre” non sarebbe in grado di fornire una posizione. Quanto meno una codificabile con gli strumenti fin qui conosciuti.


# Non esistono sliding doors

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Dimentichiamoci le sliding doors, frutto del caso e influenzate da variabili casuali. Quando si apre una porta sull’Altrove, questa ha la forma di un infinito e, a volte, terrificante corridoio.
Il varco energetico si spalanca davanti agli occhi del viaggiatore, che ha ben chiaro fin da subito di cosa si tratta.

# Se sei dentro, sei fuori

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Il corridoio può sembrare un pacifico camminamento, un infernale budello o un varco invalicabile, dipende dagli occhi e dal temperamento di chi lo guarda. Resta aperto per qualche minuto, giusto il tempo per valutare e decidere se entrare a dare un’occhiata all’altra dimensione, oppure filarsela e tornare indietro.
Queste sono le tracce dei coraggiosi viaggiatori che sono riusciti ad aprire una breccia tra lo spazio-tempo e sono riusciti a farci avere le testimonianze.

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# Il giro infinito

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Un viaggiatore ha fotografato questa contorto varco che assomiglia molto ad una infinita salita curvilinea.
Al corridoio si accede ad un livello casuale e pare che, se accedi da un livello pari, ci si può voltare e percorrere il corridoio all’indietro; se si accede da un livello dispari, avremo davanti ancora un mese di cammino.
Chissà se per aprire altre porte si deve bussare sul muro, proprio sotto quello che sembra un neon.

# Lo psico-gate

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Non tutti i corridoi infernali sono di difficile interpretazione.
A volte si presentano sotto forma di un comunissimo gate dell’aeroporto. Dove conduce non lo sa nessuno, ma chi lo ha intrapreso – con o senza trolley al seguito – ha sempre avuto l’aspetto felice.

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# Il cinema del centro

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Questo corridoio si è materializzato un giorno di primavera, ad alcuni amici che sono usciti dal bagno di un cinema.
Il gruppo di ragazzi ha deciso di varcare la soglia e ci sta mandando le informazioni sotto forma di link da cliccare negli scacchi, ma dobbiamo attendere che i reporter finiscano di riprogrammare l’immagine, affinché questi link siano accessibili e comprensibili anche dalla nostra dimensione.

# Lasciate ogni speranza voi che uscite

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Questa immagine è stata scattata durante un blackout accidentale. Improvvisamente è andata via la luce e la realtà dimensionale intorno ha preso l’aspetto di un posto “intermedio” che non dovrebbe esistere.
L’autore della foto non è entrato e di lui si sono perse le tracce digitali.

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# Hotel quantico

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Nelle altre dimensioni pare esistano gli hotel, così come i servizi di booking e rating, con cui interagire attraverso le onde cerebrali, inviando desideri, conferme e valutazioni.
Questo hotel è il Majorana di Altrove, la capitale dell’Altrove. Lavora su altre dimensioni, quindi le porte di accesso alle stanze sono, in realtà, sul pavimento e si entra attraversando qui buchi energetici. Quelle che sembrano le porte in verticale sono immagini vintage della “vecchia dimensione”: pare che ad alcuni piacciano molto più delle vecchie foto in bianco e nero di un posto chiamato Navigli.

# La casa di It

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Qualunque cosa stiate facendo nella nostra dimensione, non guardate il vostro soffitto, aspettate che si chiuda questo varco, sfogliando al successivo.
È incredibile quello che riesce a costruire un cervello umano quando si sta, apparentemente, annoiando vero?

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# Il corridoio del rider

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Questa testimonianza arriva dritta dal lockdown, o quello che nella nostra dimensione possiamo definire così.
L’ha scattata un rider e di lui resta solo un post di Instagram: “Sto solo cercando di consegnare una pizza, ora mi sono perso tra le dimensioni“.

# È solo l’inizio, ma anche la fine

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La giusta combinazione di paura e calma, la luce che si intravede è la famosa lampada di Schrödinger: è in fondo al tunnel e allo stesso tempo all’inizio del tunnel. Per saperlo bisogna attraversare questo corridoio, oppure aspettare il ritorno di chi ha deciso di entrare.

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# Le porte si stanno per chiudere

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Come raccontato dai viaggiatori dimensionali, lo sguardo su questi corridoi non resta aperto per molto tempo. A volte si richiudono le pareti laterali, altre scompare semplicemente dalla vista; stavolta si è allagato e dagli sprinkler è uscita la schiuma del cappuccino, congelata però.

Queste foto costituiscono le prove documentali del Liminal Space quello spazio (o tempo) che che si trova ai confini tra “ciò che è stato” e quel che deve ancora avvenire, lo spazio in cui ogni trasformazione è possibile, in un tempo che può apparire inesistente o eterno.
Se state chiamando la “neuro perché pensate che siamo diventati matti, fermatevi un secondo a riflettere. Scorrete le foto o i vostri ricordi sui social, provate a “posizionarvi” nel tempo a circa due anni fa, ad esempio a gennaio 2020 e diteci se non siamo entrati tutti insieme in uno di questi terrificanti tunnel dimensionali.
Siamo ora in un Liminal Space o vi eravamo prima?

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LAURA LIONTI

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