Il BALCONE d’ITALIA: sentirsi in cima al mondo respirando ARIA PURA a un’ora da Milano

Una terrazza naturale tra Italia e Svizzera dove ammirare un panorama incredibile. E respirare aria fresca di montagna

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Credits: @discovery_valleintelvi IG

Una terrazza naturale tra Italia e Svizzera dove ammirare un panorama incredibile sul paesaggio circostante. E respirare aria fresca di montagna. Come arrivarci e cosa si può vedere.

Il BALCONE d’ITALIA: sentirsi in cima al mondo respirando ARIA PURA a un’ora da Milano

# La terrazza naturale tra Italia e Svizzera a oltre 1.300 metri d’altezza

Credits lakecomo_lover IG – Balcone d’Italia

Il “Balcone d’Italia”, una terrazza naturale panoramica con una vista spettacolare è in cima al Monte Sighignola nelle prealpi luganesi, tra Italia e Svizzera. Si trova a 1.320 metri d’altezza e ha ricevuto questo soprannome per il fatto di essere situato ancora in territorio italiano. La linea di confine esatta è tracciata tra le due Nazioni è posta su due terrazze differenti dove si trovano le rispettive bandiere.

# Cosa si può ammirare dalla terrazza panoramica

Credits mattia_robustelli_test IG – Balcone d’Italia

I panorami che si possono ammirare da questa terrazza, nelle giornate limpide, vanno dal Ceresio al Lago di Lugano sul quale sorge, fino alle vette alpine di oltre 4.000 metri come il Monte Rosa e il Monte Cervino. Di sera si può osservare il cielo stellato grazie all’assenza di disturbi luminosi. Durante il percorso si attraversa il piccolo borgo di Lanzo D’Intelvi che è in grado di offrire un paesaggio fiabesco soprattutto quando è ricoperto da una coltre di neve.

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# Come arrivare in cima

Credits ilceko40 IG – Balcon d’Italia

Il Balcone d’Italia è raggiungibile sia dal versante del Lago di Ceresio (poco più di un’ora in autostrada uscendo a Melide/Bissone in Svizzera), sia dal Lago di Como, la strada più spettacolare in circa due ore. In questo caso dopo aver preso l’autostrada dei Laghi in direzione Como si esce a Como Nord direzione Menaggio – Valle d’Intelvi. La strada che consente ancore di arrivare sulla cima in auto, in moto o in bicicletta fu voluta dal fondatore del Touring Club Italiano, Luigi Bertarelli, nel 1913. Un tratto di asfalto di 5,5 km inaugurato l’anno successivo grazie a diversi donatori o amanti del luogo. Arrivati in vetta si trova un’area parcheggio gratuita e non rimane che sedersi sulla panchina del Balcone d’Italia per rilassarsi e godersi il panorama.

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FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.

1 COMMENTO

  1. Mi si permetta: Il Cervino è nascosto dalla mole del Monte Rosa se ci si trova in tutto il nord della Lombardia e gran parte della sua pianura. Per vedere il Cervino ( e va cercato bene, oltre che saperlo riconoscere) bisogna spostarsi in Lomellina e nell’alessandrino, o nell’Oltrepò . Comparirà solo la sua punta a sinistra e molto accostato al Monte Rosa (infatti geologicamente, è una sua appendice).

    Le cime, per così dire, aguzze o piramidali e di una certa importanza che possono richiamare il Cervino, nella direzione del Rosa, possono essere: il Corno Bianco 3215 m al sinistra del Rosa (ma decisamente più basso), il Taschhorn e il Dom nel gruppo dei Mischabel a destra del Rosa (molto imponenti), cime slanciate ma molto vicine l’una all’altra a differenza del Cervino che svetta isolato. Per vederlo nella sua imponenza, e non come un minuscolo cocuzzolo confuso assieme ad altre cime senza fama, non ci sono santi: si vada in Valtournanche (AO) o a Zermatt (CH).

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