BROLO: il PAESE dei GATTI a un’ora da Milano

Ma perché viene chiamato il paese dei gatti?


Immaginatevi un paese dove i gatti girano tranquilli per le strade, liberi e spensierati, dove guardi un cartello e stranamente c’è raffigurato un gatto. L’animale poi compare anche su case, insegne e numeri civici. Un vero e proprio Paese dei Gatti, ma dov’è?

BROLO: il PAESE dei GATTI a un’ora da Milano

# Brolo

Credits: @cristinatogna
Brolo

Brolo si trova in Piemonte, più precisamente si affaccia sul Lago d’Orta ed è in provincia di Verbania. Si tratta di una frazione del comune di Nonio e non conta molte anime, solo 357 cittadini. È facile da raggiungere e da Milano dista solamente un’ora e mezza circa.


# Una storia tramandata da oltre 300 anni

Credits: @percorsidartefuneraria
Brolo

Ma perché viene chiamato il paese dei gatti? Per risalire all’origine di questo nome bisogna tornare un po’ indietro, ad una leggenda, o meglio ad una storia, tramandata negli anni dagli abitanti di Brolo. Il 10 ottobre 1756, quando Brolo apparteneva ancora a Nonio, la comunità chiese la separazione dal comune. Il motivo? Nessuna particolare ostilità con gli abitanti di Nonio, si trovava solamente scomodo recarsi sempre a Nonio per assistere a tutte le funzioni ecclesiastiche. Per raggiungere Nonio da Brolo bisognava infatti attraversare un fiume e quindi la Parrocchia di San Biagio di Nonio decise di affidare a Brolo una Parrocchia autonoma e la chiesa di Sant’Antonio d’Abate, alla condizione che sarebbero stati i cittadini a gestirla e che avrebbero dovuto ripagare tutti i debiti al comune.



Ma nessun abitante di Nonio credeva in questa folle impresa di Brolo e quindi iniziò a diffondersi questo detto “Quand al vien parrocchia Brol, al ratta metrà su ul friol” che in italiano significa “quando a Brolo ci sarà la parrocchia il topo si metterà il mantello”.

# L’inizio del paese dei gatti

Credits: @silviaprestigio
Brolo

Tra stupore e incredulità, i cittadini di Brolo riuscirono a portare a termine la loro impresa: come dei gatti avevano scacciato i topi. Il 27 aprile 1767 il motto divenne “È stata fatta la parrocchia a Brolo ed il ratto ha messo il mantello” ed è proprio da qui che iniziò la tradizione di chiamare Brolo il paese dei gatti, dove i gatti sono gli abitanti del paesino.

Credits: @vale25f
Brolo

Ma la bravura degli abitanti di Brolo non finisce qui. I cittadini capiscono che devono dare un’identità al paese e allora, molto semplicemente, Brolo diventa il paese dei gatti. Così, adesso, se ci si reca a Brolo si troveranno cartelli raffiguranti i gatti, disegni dell’animale sulle mattonelle dei numeri civici, dipinti sui tetti delle case e anche un monumento a forma di gatto su un’aiuola terrazzata.

# Gatti ovunque

Credits: @percorsidartefuneraria
Brolo

Ovviamente per le vie del paese non mancano gatti veri e propri, liberi di girare per Brolo e accuditi dagli abitanti della frazione. Non mancano poi la cosiddetta Strescia dal Gat, una stradina pedonale dedicata interamente ai gatti, e le numerosi insegne e “panettoni” in cemento riportanti raffigurazioni feline.

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BEATRICE BARAZZETTI

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