Milano – Svizzera: inaugurato il SENTIERO per arrivarci a PIEDI

Dopo auto e treno si è aperta una nuova via direttissima per arrivare in Svizzera. A piedi. 

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Dopo auto e treno si è aperta una nuova via per arrivare in Svizzera. A piedi. 

Milano – Svizzera: inaugurato il SENTIERO per arrivarci a PIEDI

Una vecchia via di scorrimento che metteva in comunicazione Milano con la Svizzera torna ad essere completamente percorribile grazie alla rimessa in sesto dell’ultimo tratto mancante, quello tra Abbiada Lariana e Lecco, grazie a una serie di lavori in parte finanziati da un programma di cooperazione italo-elvetico.

Il Sentiero del Viandante

Credits: milanoneisecoli.blogspot.com – Diligenza Milano-Svizzera

Un totale di 220 km che si snodano tra alcune meravigliose vallate e camminamenti in sicurezza lungo gli argini della Martesana, chiamato dai milanesi il Piccolo Naviglio, l’Adda e il lago di Lecco/Como. Un percorso tecnicamente non impegnativo che consente di rivivere una via commerciale utilizzata dai nostri avi. Risalente agli antichi romani il Sentiero del Viandante, come ogni via commerciale del passato, aveva consentito lo sviluppo di numerose attività di produzione e di ristoro delle quali esiste ancora traccia. Vecchie case rurali, piccoli castelli, mulini e chiese rendono il camminamento estremamente affascinante. Come detto non risulta essere particolarmente impegnativo anche se alcuni tratti di mulattiera impongono quantomeno una certa attenzione nella sua percorrenza.

Tutto il percorso in 12 giorni

Credits: svizzeramo.it – Berna

L’intero tratto, stando alle molte indicazioni date da vai siti e blog, è possibile coprirlo in 12 giorni, sempre tenendo conto della personale andatura oltre che dalla preparazione. Con l’arrivo della bella stagione è comunque consigliabile approcciarsi a qualche tratto intermedio privilegiando quelli più panoramici. A piedi e in bicicletta, da soli o in compagnia, evitando però di usare passeggini per i quali, in alcuni tratti, risulta essere piuttosto complicato, specie nel tratto elvetico della val Mesolcina dove il sentiero risulta più impegnativo rispetto alla nostra Val Chiavenna.

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ROBERTO BINAGHI

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Roberto Binaghi
Nato a Milano il 25 agosto 1965. Sin da bambino frequento l’azienda di famiglia (allora una tipografia, ora azienda di comunicazione e stampa) dove entrerò ufficialmente a 17 anni. Diplomato Geometra all’Istituto Cattaneo a 27 anni e dopo aver abbandonato gli studi grafici a 17, mi iscrivo a Scienze Politiche ma lascio definitivamente 2 anni dopo per dedicare il mio tempo libero alla famiglia e allo sport. Sono padre di Matteo, 21 anni, e Luca, 19 anni. Sono stato accanito lettore di quotidiani e libri storico-politici, ho frequentato gruppi politici e di imprenditori senza mai tesserarmi, per anni ho seguito la situazione politica italiana collaborando anche con L’Indipendente allora diretto da Vittorio Feltri e Pialuisa Bianco (1992-1994). Per questioni di cuore ho iniziato a seguire il mondo del basket dilettantistico ricoprendo il ruolo di dirigente della società Ebro per oltre 10 anni e della Bocconi Basket FIP dal settembre 2019 (ruolo che ricoprirò anche per la prossima stagione). Nel corso degli anni ho contribuito allo sviluppo di alcune start-up e seguito alcuni progetti di mia ideazione che hanno come obiettivo la rivalutazione del patrimonio meneghino oltre che un chiaro interesse sociale.