La Milano Meda diventa a pagamento: queste le modifiche e le date dei lavori

Prevista la trasformazione di un tratto della superstrada in autostrada, con conseguente introduzione del pedaggio. Le proteste dei residenti

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Di Gigillo83 - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7843578 - Milano-Meda e sistema pedemontana

Nei prossimi mesi è previsto l’avvio del cantiere per la trasformazione di un tratto della superstrada in autostrada. Al termine dei lavori diventerà a pagamento. Le proteste di cittadini e sindaci attraversati dall’arteria stradale.

La Milano Meda diventa a pagamento: queste le modifiche e le date dei lavori

# La storia della superstrada pensata per sgravare l’Autostrada dei Laghi

Di Gigillo83 – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7843578 – Milano-Meda e sistema pedemontana

La nascita di quella che oggi è la Superstrada Milano-Meda-Lentate risale agli anni ’60, con un progetto che prevedeva di farne una variante fino alla periferia di Como dell’Autostrada dei Laghi. L’arteria stradale fu costruita però solo fino a Meda, per mancanza di gran parte dei fondi destinati all’opera, e solo tra gli anni ’80 e gli anni ’90 fu portata prima a Lentate sul Seveso e poi a Cermenate per utilizzarla come variante alla vecchia SS 35. Fino ad oggi il transito dei veicoli è sempre stato gratuito, ma nei prossimi anni un tratto diventerà a pagamento in quanto inserito nella costruenda Pedemontana Lombarda.

# La trasformazione in autostrada del tratto da Lentate a Bovisio Masciago

Tratta B2 Pedemontana Lombarda

I lavori preliminari per la trasformazione del tratto da Lentate a Bovisio Masciago della Milano-Meda in autostrada, diventando parte integrante del tragitto dei 157 km di Pedemontana Lombarda, sono partiti da poco. Nei prossimi mesi verranno avviati i cantieri veri e propri. La tratta prevista nel progetto è la B2, in gran parte costituita dal vecchio percorso dell’attuale superstrada, misura 9,5 km e include gallerie artificiali e viadotti. La nuova autostrada lombarda, una volta completata, collegherà Como e Varese con Bergamo, Brescia e il Veneto senza passare da Milano.

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# In arrivo il pedaggio: protestano residenti e sindaci

Credits: quotidiano.it
Casello autostradale

Questo tratto della Milano-Meda, con la trasformazione in autostrada, diventerà di conseguenza a pagamento. Le proteste dei residenti e dei sindaci dei comuni interessati, Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Seveso, Barlassina, Lentate sul Seveso e Meda, non si sono fatte attendere. L’arteria stradale è infatti utilizzata oggi anche e soprattutto per gli spostamenti intercomunali o, addirittura, da un quartiere  all’altro, in modo totalmente gratuito

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# Le richieste del rappresentate del Coordinamento dei sindaci dei comuni del tratto B2 e la risposta del direttore generale di Autostrada Pedemontana Lombarda

pierpaolo.cazzato IG – Milano-Meda

Durante l’audizione in Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità in Regione Lombardia il Sindaco di Cesano Maderno, Gianpiero Bocca, nel ruolo di rappresentate del Coordinamento dei sindaci dei comuni del tratto B2, ha avanzato le richieste dei territori attraversati dall’infrastruttura: “Ho ribadito con forza che serve un impegno concreto sul tema del pedaggiamento affinché ai cittadini residenti nel tratto della B2 sia garantita la gratuità o quantomeno condizioni di agevolazione nel passaggio da un Comune all’altro e soprattutto per andare verso Milano. Anche sulle compensazioni ho evidenziato come le risorse previste non siano sufficienti e debbano essere adeguate alle reali esigenze dei territori in considerazione degli aumenti di costi registrati”.

La risposta del Direttore Generale di Autostrada Pedemontana Lombarda, Sabatino Fusco: “Il pedaggio sulla tratta B2 è necessario per garantire la sostenibilità finanziaria dell’opera senza pesare sulla fiscalità generale. Autostrada Pedemontana Lombarda metterà a disposizione dei Comuni interessati risorse pari a 60 milioni di euro per il potenziamento della viabilità ordinaria per migliorare gli spostamenti locali”.

Fonte: ilnotiziario.net

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FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.