In LOMBARDIA c’è la SPADA nella ROCCIA

Chi sarà il nuove Re Artù delle Lombardia?

Credits: primabergamo.it Spada nella roccia

Chi sarà il nuove Re Artù delle Lombardia? Sulle Orobie c’è una spada, la cui lama è ben conficcata nella roccia e non ha intenzione di essere estratta. La spada comparve per mistero, quasi nessuno sapeva perché fosse lì e se fosse un richiamo alla leggenda dei cavalieri della Tavola Rotonda. Adesso il dilemma è risolto, si sa chi ha posto la spada e perché, fatto sta che sta diventando sempre più un’attrazione per bambini e non. Il classico selfie mentre si tenta di tirar fuori la spada dalla roccia è d’obbligo, ma per ora è stato solo esercizio fisico per chi ci ha provato e nessun Re Artù è comparso.

In LOMBARDIA c’è la SPADA nella ROCCIA

# Dove si trova?

Credits: @l.ost_inadream
Spada nella roccia Orobie

Tra i sentieri da fare sulle Orobie, precisamente su una roccia in riva al lago Barbellino e vicino al Rifugio Curò si trova la spada nella roccia lombarda. Il paese da cui partire è Valbondione, in ValSeriana, un comune noto per l’evento dell’apertura delle Cascate del Serio e, percorrendo il tracciato del Sentiero Italia CAI 305, si può raggiungere questa nuova attrazione.


# Il mistero svelato

Credits: duepertrefacinque.it
Spada nella roccia

Dopo un post Facebook su “Orobie Trekking” da parte di un’escursionista, è partito un giro di voci nel tentativo di scoprire perché, vicino al lago Barbellino, ci fosse una spada nella roccia. È stato Matteo Rodari ad aver realizzato quest’opera. Il tutto è partito, in realtà, da un progetto del CAI di Bergamo dal nome “Sentieri creativi”, dove si chiedeva ai giovani artisti di realizzare delle opere da porre lungo i percorsi, andando, quindi, ad unire arte, sport e montagna. Da quest’ iniziativa, Matteo Rodari decise di realizzare la spada nella roccia delle Orobie, coinvolgendo anche il padre.

Eppure non c’è alcun richiamo a Re Artù, anche se è inutile negare che chi si reca a vederla pensa immediatamente alla leggende dei cavalieri della Tavola Rotonda e tenta di estrarla. Matteo per l’opera si è ispirato alla leggenda delle Cascate del Serio, che con un salto di ben 315m sono le seconde cascate più alte in Italia.



# Le cascate sono le lacrime della giovane imprigionata

La leggenda delle Cascate del Serio narra di una giovane nobildonna che si innamora di un pastore, già fidanzato con una ragazza del posto. La dama, decisa ad unirsi al pastore, fece rapire e imprigionare in un castello, in alta quota, la fidanzata. Quest’ultima pianse incessantemente e le sue lacrime furono tali e tante da travolgere il castello e creare il salto delle Cascate. Nel tempo, come in ogni leggenda, sono stati aggiunti dettagli quale la strega Malgina, nome del  lago posto ai piedi del Pizzo del Diavolo, e ora la spada nella roccia.

Fonti: ecodibergamo.it

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BEATRICE BARAZZETTI

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