🛑 A MILANO la prima azienda che introduce la SETTIMANA LAVORATIVA CORTA

A Milano la prima azienda che punta sulla settimana corta: diventerà l'apripista per altre aziende milanesi?

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Equilibrio lavoro (da pixabay)

Se ne parla da tempo ed ha già fatto breccia in altri Paesi, tra cui Belgio, Emirati Arabi e Giappone: ora arriva anche a Milano. E’ la settimana corta che consiste nello spalmare le ore lavorative su meno giorni, solitamente da 5 a 4. Per molti lavoratori potrebbe essere la soluzione vincente, tanto che un’azienda milanese ha deciso di adottarla. Di chi si tratta e quali sono i meccanismi?

A MILANO la prima azienda che introduce la SETTIMANA LAVORATIVA CORTA

# 4 giorni lavorativi al posto dei canonici 5

Credits: @speek_finance
Settimana corta

La settimana corta consiste “semplicemente” nel lavorare un giorno in meno, non più i 5 canonici ma solo 4, allungando quindi il weekend e in generale le ore di riposo. Una soluzione certamente ben accetta dai lavoratori, che arrivano sempre il venerdì particolarmente stanchi, ma perché viene adottata, ne beneficiano anche le aziende? Pare di sì. La settimana corta è stata ideata proprio perché bilanciare la vita professionale e il benessere delle risorse umane aziendali aumenterebbe la produttività e qualità dell’azienda.

La settimana corta lavorativa è quindi volta a migliorare il benessere mentale e fisico del lavoratore, in modo tale che anche l’azienda ne benefici. Tra i Paesi che l’hanno già sperimentata ci sono Nuova Zelanda, Stati Uniti, Giappone, Spagna e Islanda, quest’ultima ha per ora diminuito le ore settimanali da 40 a 36 ma con retribuzione invariata. In realtà anche in Italia si stanno facendo avanti le prime aziende che decidono di ridurre l’orario lavorativo a 36 o 32 ore ma con lo stesso stipendio. Anche a Milano una multinazionale ha deciso di sperimentare la settimana corta, ecco come.

# La settimana corta è arrivata a Milano

Cronometro
(da pixabay)

Mondelez International, azienda statunitense attiva nel settore alimentare, nella sua sede di Milano ha deciso di dare ai suoi lavoratori la possibilità di scegliere se spalmare le proprie ore lavorative su 4 o 5 giorni. Non solo, ha anche lasciato scegliere se lavorare sempre in ufficio a Milano, oppure 2 giorni a settimana in smartworking. Tra le nuove possibilità date ai suoi dipendenti c’è anche quella di pianificare le proprie ferie senza alcun impedimento dall’alto. L’azienda, tra i pionieri in Italia, ha adottato questa soluzione proprio perché il miglioramento del benessere dei propri lavoratori garantisce una maggiore produttività, ma anche la possibilità di attrarre nuova forza lavoro e più diversificata.

# Più flessibilità per i lavoratori

Stress da lavoro
(da pixabay)

La settimana corta a Mondelez International parte da questo marzo e fa parte della sperimentazione aziendale Workplace of the Future. L’applicazione del nuovo modello lavorativo, che in generale prevede una maggiore flessibilità in termini di tempi e luoghi di lavoro, è stata decisa dopo aver ascoltato le esigenze dei dipendenti dell’azienda. Seppure si è notato come quasi la totalità dei loro lavoratori apprezzi lo smart working, il lavorare da casa dà la percezione di essere sempre connessi e costantemente disponibili. Per questo è sembrato necessario adottare la settimana corta.

Mondelez International diventerà l’apripista per altre aziende milanesi, con un giorno in meno di fatica e uno in più di riposo?

Continua la lettura con: 4 giorni di lavoro, 3 di vacanza, stipendio uguale: in BELGIO la rivoluzione della SETTIMANA CORTA

BEATRICE BARAZZETTI

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Beatrice Barazzetti
Nata nel 1999, mentre studio Economia e Turismo scopro il mondo. Sono una sognatrice ambiziosa, solare e sempre pronta a mettermi in gioco.