VIE e PIAZZE di Milano a cui cambiare nome, ad ogni costo

Poche vie ricordano la storia di Milano. Voi quali cambiereste?

“odiare questa vile e infetta razza di canaglie” – era la lettera di Vittorio Emanuele II ad Alfonso La Marmora contro la città di GENOVA
“odiare questa vile e infetta razza di canaglie” – era la lettera di Vittorio Emanuele II ad Alfonso La Marmora contro la città di GENOVA

E’ noto che il milanese di oggi, di nascita o di adozione, non primeggi per orgoglio di appartenenza alla propria città né tanto meno si distingua per attaccamento alla sua storia, al suo patrimonio storico, linguistico e culturale in genere. Troppo impegnato a seguire il ritmo frenetico della città.

Lo scarso valore dato alla storia di Milano dai propri cittadini

Non di rado si resta indifferenti o addirittura ci si rallegra quando si cancellano o stravolgono pezzi di città, come accaduto di recente con antiche cascine o dimore demolite nel silenzio generale o pavimentazioni storiche rimosse senza alcuna rimostranza. Questo disinteresse alla propria peculiarità storica si riflette anche nella toponomastica e nei monumenti. Non solo i milanesi lasciano che un goffo re sabaudo di mediocre spessore occupi il posto più importante di Milano, ma permettono anche l’esistenza di vie, viali e piazze che sembrano decise da un impiegato comunale di Pinerolo di fine ‘800.

Leggi anche: Abbattiamo il savoiardo di Piazza del Duomo

In piazza Duomo oltre alla ingombrante statua del cavallo, troviamo una galleria e un corso intestati sempre intestato al re di Torino, una via dedicata alla sua città natale tanto da far sospettare che nemmeno Moncalieri trasudi dalla sue strade tanta servile “gratitudine “.

Le assurdità non finiscono qui, nella nostra città troviamo tra le altre:

#1 Via Generale Lamarmora: un criminale che si macchiò di un massacro contro la popolazione di Genova su ordine di sua maesta’ “re galantuomo”.

#2 Piazzale Cadorna: generale criminale,  fu protagonista di una delle peggiori disfatte militari italiane, personaggio ottuso e arrogante. A lui è stato dedicato uno snodo ferroviario importantissimo e una piazza centralissima.

#3 Via Enrico Cialdini: altro criminale di guerra degno di una condanna all’ergastolo, o di una fucilazione, militare al soldo del solito Re savoiardo protagonista di massacri nel sud Italia. A Milano si è pensato bene di dedicargli una via.

#4 Piazza Principessa Maria Clotilde: fosse il nome di una principessina di una fiaba sarebbe anche simpatico, purtroppo semplicemente discendente del solito re savoiardo per Milano e l’Italia dedicarle un tombino sarebbe forse anche troppo.

#5 Viale Regina Margherita: purtroppo non è dedicata ad un fiore o tantomeno alla pizza più amata. Semplicemente a una Savoia.

#6 Piazza Duca d’ Aosta: la piazza antistante una delle principali stazioni ferroviarie d’Europa dedicate ad un altro personaggio irrilevante per Milano.

Possiamo poi notare tra le altre anomalie, vie dedicate a luoghi la cui scelta ci lascia molto dubbiosi.

#7 Via Corleone: tra le tante località italiane forse se ne poteva scegliere un’altra, visto quanto di negativo evoca questo ridente paese siculo in tutto il mondo.

#8 Viale Regina Giovanna: qualcuno ci informi sulle gesta di tale nobildonna che la rendono meritevole della dedica di una via cosi’ importante.

#9 Via Bisceglie: forse una fermata della metropolitana capolinea e terminal degli autobus meriterebbe una citta’ piu importante, anche della stessa Puglia.

Mancano in compenso vie o corsi intitolati a Lione, Shanghai, Chicago, Francoforte, Barcellona, tutte citta’ gemellate con Milano. Sarebbero auspicabili inoltre delle intitolazioni a città come Varsavia, Berlino, Monaco, Mosca, Londra, Parigi che darebbero certo un respiro molto più internazionale, oppure riferimenti ad un periodo importantissimo per Milano, quello degli Asburgo. Nulla che ricordi l’Austria, Vienna o Maria Teresa. Il legame e’ ancora forte e sentito, perché ignorarlo?

Un posto d’onore lo meriterebbero l’Anarchico Bresci e il soldato che pago’ con la vita il rifiuto di sparare sulla popolazione durante i moti del 1898 repressi nel sangue dal criminale Beccaris.

ANDREA URBANO

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2 COMMENTI

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  2. Una città che non dedica una via, viale o piazza a Roma, che non dedica una strada ad uno dei fondamentali imperatori romani (Costantino) , promulgatore del famoso Editto, che relega il suo fondatore (Belloveso) in un oscura piazzetta a Niguarda, ma in compenso dedica a Graziano (Graziano??? ) un vialone gigantesco che pensi possa fare?
    Una città che ha vie anche centrali dimentiche della sua millenaria storia, che chiamo nome alla storica “corsia dei servi” In nome.del Sabaudo! Che dedica al povero Teodorico un fatiscente vialone che lambisce la zona “portello” e che ad Augusto dedica una Delle piazze più brutte del centro!
    Non parliamo poi dei poveri austriaci (e spagnoli, che tra parentesi sempre Asburgo erano) o degli altrettanto bistrattati Longobardi, a cui sono dedicate vietate e viuzze seminascoste In zone periferiche …
    Mettiamoci pure ville cinquecentesche e secentesche lasciate nel più totale abbandono (villa Simonetta) oppure circondate da quartieri e palazzi fatiscenti (la gloriosa è stupenda villa Clerici)…
    Transeat…

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