Sul “TETTO DEL MONDO”: l’angolo di TIBET a 2 ore da Milano

Tra le vette del Nord Italia si nasconde un angolo di Tibet, un rifugio in perfetto stile tibetano. Dove si trova e che atmosfera si respira?

credit: siviaggia.it

Tra le vette del Nord Italia si nasconde un angolo di Tibet, un rifugio in perfetto stile tibetano. Dove si trova e che atmosfera si respira?

Sul “TETTO DEL MONDO”: l’angolo di TIBET a 2 ore da Milano

Se vorreste visitare il Tibet ma il Covid non ve lo permette, o più semplicemente è una meta troppo ambiziosa per il vostro budget, a sole due ore da Milano potrete trascorrere un soggiorno in pieno stile tibetano senza allontanarvi troppo da casa. Non solo il rifugio è costruito seguendo il tradizionale modello tibetano, ma anche l’ecosistema in cui la struttura è posizionata rievoca le elevatissime vette che hanno donato al Tibet il soprannome di “tetto del mondo”. Dove si nasconde questo angolo di Tibet a pochi chilometri da casa? Vediamolo insieme.


# Tra le vette del Passo dello Stelvio c’è un angolo di Tibet

credit: siviaggia.it

Innanzitutto occorre precisare che non è solo una struttura destinata al pernottamento, infatti il Rifugio Tibet è anche un ristorante. Posizionato a 2.800 metri di altitudine sul Passo dello Stelvio, a metà tra la Lombardia e L’Alto Adige. A questa altezza e circondato dalle bellezze montane, inutile dire che la vista panoramica è davvero mozzafiato. La notte si riposa sotto ad un cielo colmo di stelle, mentre di giorno si può prendere il sole sulla terrazza panoramica.

# Ma cosa ci fa un rifugio tibetano sulle montagne del Nord Italia?

credit: tibet-stelvio.com – Vista dal rifugio

Però a pensarci bene è proprio strano: un rifugio tibetano sulle montagne del Nord Italia. Come è nata questa struttura e soprattutto perché? Tutto è cominciato con un libro. Dopo aver letto “Sette anni in Tibet”, l’albergatore Fritz Angerer decise di contattare l’autore e i due iniziarono un rapporto epistolare che durò anni. Da questo inaspettato rapporto e dalla passione di Angerer per il Tibet venne a crearsi il rifugio, progettato interamente dal rinomato architetto Gutweniger. Erano gli anni 1959-1961 e ad oggi la struttura è rimasta come quella originale. La terrazza invece risale agli anni ’90, aggiunta per offrire ai visitatori l’opportunità di godere del meraviglioso panorama e di respirare l’aria pulita di montagna.

# Un mix di architettura tibetana e cucina altoatesina

credit: tibet-stelvio.com

L’influenza tibetana si riflette nello stile architettonico del Rifugio, ma per quanto riguarda l’atmosfera è indubbiamente altoatesina. Mentre ci si gode il panorama sulla terrazza, immaginando di essere in un rifugio sulle vette tibetane, il bar/ristorante mette a disposizione la propria cucina tipica sudtirolese, come il gulash o lo strudel di mele, e valtellinese, come ad esempio i pizzoccheri. In poche parole il rifugio è un mix di Tibet e Alto Adige, e proprio per questo motivo offre un’esperienza unica che non può essere vissuta altrove.



Perfetto per gli appassionati di Tibet ma anche per gli amanti delle escursioni, il Rifugio Tibet è la dimostrazione perfetta della capacità italiana di concretizzare i propri sogni, di qualsiasi sogno si tratti.

Fonte: tibet-stelvio.com

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ROSITA GIULIANO

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