Salà o non Salà? Il nuovo TOTONOMI dei candidati sindaco

Chi saranno i candidati sindaco? Secondo le indiscrezioni pubblicate dal Corriere della Sera, ci sono diversi nomi in lizza per il centrodestra e per il centrosinistra. La domanda chiave che circola da tempo è: si ricandiderà Sala?

resta o va via? Credit: e-gazette.it

Chi saranno i candidati sindaco?
Secondo le indiscrezioni pubblicate dal Corriere della Sera, ci sono diversi nomi in lizza per il centrodestra e per il centrosinistra. La domanda chiave che circola da tempo è: si ricandiderà Sala?

Salà o non Salà? Il nuovo TOTONOMI dei candidati sindaco

Sala si ricandida? 80% sì

“Nonostante ripeta da settimane che «è un po’ stanchino» i bookmaker nella sua maggioranza azzardano un 80 per cento a favore della candidatura contro un 20 per cento che scommette sulla rinuncia”. 

Se non si ricandida sarà derby tra Majorino e Maran oppure Boeri (Tito)?

In caso Sala rinunci la strada sembra quella delle primarie. A meno che non spunti un nome condiviso. Al primo posto ci sarebbe Tito Boeri su cui potrebbero convergere tutti i partiti della coalizione. In caso di primarie facile prevedere il grande derby tra Pierfrancesco Maran, assessore all’Urbanistica, e l’altro Pierfrancesco, l’eurodeputato Pd, Majorino. Con una possibile sorpresa di Paolo Limonta.

Resta il sogno per il centro destra

Soprattutto se Sala non si ricandidasse, si avrebbero più possibilità per il centro destra di avere candidati più competitivi. In particolar modo il rettore del Politecnico, Ferruccio Resta, che se non ci fosse Sala potrebbe essere tentato di accettare la corte di Giancarlo Giorgetti che con il rettore intrattiene ottimi rapporti.

Candidati “in casa”

Con la ricandidatura di Sala sarebbe più difficile trovare candidati della società civile. Riprenderebbe quota la soluzione politica, con Silvia Sardone, Gianmarco Senna e Alessandro Morelli.

Il favorito? Marco Giachetti

Anche se forse il favorito resta Marco Giachetti, presidente della Fondazione Policlinico e grande amico di Salvini che da ministro ha voluto partecipare personalmente all’inaugurazione del museo della Ca’ Granda. 

Gli outsider: splende la stella di Zangrillo

Gianluca Vago, ex rettore della Statale, che è anche medico. Altra categoria corteggiata con particolare insistenza da Forza Italia a cui non dispiacerebbe proporre il nome di Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva del San Raffaele e medico personale di Silvio Berlusconi. Un altro outsider che circola è Enrico Pazzali, presidente della Fondazione Fiera.

Il colpo a sorpresa: il ritorno di Gabriele Albertini

FdI, insieme al mondo che gravita intorno a Stefano Parisi, invece non ha mai dimenticato Gabriele Albertini. La richiesta l’ha fatta il suo ex braccio destro Riccardo De Corato. «Mi ha risposto con un messaggio: “non ho l’età”. Gli ho ricordato che Biden si è candidato a presidente Usa a 78 anni», risponde De Corato, secondo quanto riporta il Corriere. 

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Pubblicato da Milano Città Stato su Martedì 2 giugno 2020

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