🔴 ROMA vuole 25 MILIARDI del Recovery Fund: tra le priorità la FUNIVIA

Dal Campidoglio la richiesta di 25 miliardi per 159 progetti. Da Milano invece ancora silenzio: questi sono i sette progetti prioritari proposti da Milano Città Stato per rilanciare la nostra città. Verranno inseriti nel piano del Governo?

Credits: radiocolonna.it - Rendering funivia di Roma

Il Messaggero “scova in rete” il piano presentato dal Campidoglio al Governo, per cui ricevere le risorse dall’Europa. Un piano confuso e fumoso, senza una visione, con una richiesta di 25 miliardi di fondi europei per 159 progetti, tra cui la creazione di un rating per le piccole e medie imprese, “la formazione innovativa in nuove professioni, oltre alla funivia Clodio-Monte Mario-Ponte della Musica. Rispetto ai 159 progetti, Milano città stato ne ha individuati questi sette per la nostra città: verranno inseriti nel piano del governo?

Leggi anche: Recovery Fund: i sette progetti da finanziare per rilanciare Milano, scelti da Milano Città Stato 


🔴ROMA vuole 25 MILIARDI del Recovery Fund: tra le priorità la FUNIVIA

Pubblichiamo estratti articolo de “Il Messaggero” – “I soldi del Recovery Fund per la funivia” Il Piano del Campidoglio al governo 

# La richiesta di Roma: 25 miliardi per 159 progetti, tra cui la funivia Clodio-Ponte della Musica

Il quotidiano “Il Messaggero” racconta il declino di una città senza un orizzonte: “Il Recovery Fund potrebbe essere oggi per Roma quello che fu per la preparazione del Giubileo del 2000 negli anni 90. Ma quale è oggi l’idea, il progetto e la visione per la città? In vista del Giubileo la città degli anni ’90 fu spinta a rialzarsi da un decennio opaco per mettersi all’altezza del suo ruolo in mondo allora pieno di speranza. Oggi il contesto è profondamente diverso, dobbiamo tutti rialzarci da una crisi mai immaginata. Dall’Europa una risposta robusta e coraggiosa. Ma la città continua ad essere senza bussola, e se continua così, è destinata a mancare completamente l’appuntamento.”

Come riporta il quotidiano romano esiste “un documento online presentato dalla giunta capitolina al Governo per accedere ai fondi europei. Non è un piano, non è una visione, è una lunga lista di desideri. Si chiedono 25 miliardi per 159 progetti che spaziano dalla creazione di un rating per le piccole e medie imprese, alla formazione innovative per le nuove professioni, alla funivia Clodio-Monte Mario-Ponte della Musica. Non è purtroppo uno scherzo, il Comune di Roma chiede all’Europa i soldi, tra le altre cose, per la famosa funivia. Ma il Recovery Fund o meglio il Next Generation EU non può essere ridotto a una burla su Internet, ma un fondamentale snodo della storia Europea, in cui lo sforzo finanziario collettivo deve corrispondere a una presa di responsabilità piena dei territori e delle città.



# Non serve uno stato dirigista o comune spendaccione, ma una regia e una definizione delle priorità. A Milano hanno Mind dopo Expo, a Napoli il centro tecnologico con Apple

Prosegue il Messaggero: “A Roma hanno sede università di qualità globale, imprese infrastrutturali che lavorano in tutto il mondo, le principali aziende energetiche d’Italia” (…) “settori avanzatissimi come areo-spazio e farmaceutica” (…)”È tempo che le politiche urbanistiche, i piani di trasporto e viabilità, le politiche regolatorie e di incentivi, operino in maniera coordinata per favorire e coordinare queste vocazioni esistenti. Non serve uno stato dirigista o comune spendaccione, ma una regia e una vera definizione delle priorità costruita partire dalle competenze presenti in città. A Milano nasce il tecnopolo nell’Area Expo; a Napoli il moderno centro tecnologico di San Giovanni Teduccio con imprese del calibro di Apple, Cisco e Ferrovie dello Stato.”

“A Roma potrebbe nascere il principale parco sui temi della sostenibilità climatica e ambientale facendo diventare la città un laboratorio della trasformazione green, dal ciclo dei rifiuti alla decarbonizzazione.” (…) “Il punto è non pensare più a cosa succede tra sei mesi, ma concentrare gli sforzi (e le risorse del Recovery Fund)  per la Roma che sarà tra dieci anni.

Fonte articolo: Il Messaggero

# Roma ha presentato un piano confuso, Milano resta in silenzio. Questi i sette progetti prioritari da presentare

Roma ha presentato un piano confuso. Al momento Milano invece resta in silenzio. Rinnoviamo l’invito al sindaco e al governatore di inserire questi sette progetti nel piano del governo per il Recovery Fund: Recovery Fund: i sette progetti da finanziare per rilanciare Milano, scelti da Milano Città Stato 

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Pubblicato da Milano Città Stato su Martedì 2 giugno 2020

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