🔴 Roma sarà Città Stato! Un sottosegretario ad hoc per darle i poteri di una super regione europea. Per Milano invece AUTONOMIA ZERO

Il Governo sta per nominare un sottosegretario ad hoc per Roma. Lo scopo? Dare alla capitale i poteri da super-regione, applicando il progetto nato in realtà per Milano. La motivazione è elettorale e viene giustificata così: "Roma è l'unica città italiana che ha il respiro e la storia per parlare all'Europa e al mondo". Milano? Si attacchi al tram


Non basta lo status di “Roma Capitale” con numerosi vantaggi concessi alla capitale. Non bastano le leggi salva debiti ad hoc per Roma. Ora c’è un nuovo piano per mettere tutta la maggioranza al sicuro: Conte, Pd e M5S. Come esiste un ministro per il Sud, ma non per il Nord, si studia la figura di un nuovo sottosegretario ad hoc per Roma a cui spetterebbe di dare alla capitale poteri e risorse di una Regione come Madrid e Berlino. Quello che noi chiediamo da tempo per Milano ricevendo solo opposizione dai vertici nazionali, regionali e perfino dal sindaco. La notizia esce sulla prima pagina del Messaggero del 27 agosto. 

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🔴 Roma sarà Città Stato! Un sottosegretario ad hoc per darle i poteri di una super regione europea. Per Milano invece AUTONOMIA ZERO

Fonte: “Il Messaggero” – Il Piano del governo: un sottosegretario con poteri su Roma

# I dilemmi della sinistra sul destino di Roma

Come scrive Il Messaggero del 27 agosto, la sinistra “sta cercando in Conte un aiuto per la battaglia Capitale. E potrebbe trovarlo nel premier diventato ormai un fedele compagno di strada dei dem, assai più modello Nazareno che Casaleggio Associati.  A Palazzo Chigi si sta immaginando infatti un percorso che consenta al Pd, e ai grillini, di non perdere Roma facendo vincere la destra.”.

# Il piano di Conte e alcuni ministri di rilievo del PD e del M5S: rafforzare i poteri di Roma Capitale

Il piano che si sta iniziando a preparare dalle parti di Conte, continua il quotidiano romano, sarebbe “condiviso da alcuni ministri di peso sia PD che M5S, per arginare l’avanzata degli odiatissimi avversari guidati forse da un candidato civico e trasversale dovrebbe scattare dopo il voto regionale del 20 e 21 settembre. E se dovesse andare male quella tornata elettorale per il PD, mentre la disfatta è arcisicura per i pentastellati, la determinazione del premier e della sua maggioranza per avviare il piano su Roma diventerà ancora più forte”.



Ma qual è il punto centrale del piano? Scrive Il Messaggero che “l’idea è quella di appropriarsi di uno dei cavalli di battaglia storici del centrodestra: insistere sui poteri di Roma Capitale istituendo in vista del voto capitolino del 2021 un sottosegretario ad hoc a Palazzo Chigi. Con il compito di dare a Roma quel che è di Roma, sperando poi di raccogliere nelle urne il frutto di tanto impegno.”

Anche perché “Ormai Conte è diventato un politico smaliziato. La stabilità del suo governo, ma anche della leadership del PD e la residua agibilità politica dei 5 stelle dipendono molto dall’esito del voto sul Campidoglio.”

# Un sottosegretario per Roma: per darle i poteri di una super regione

Le funzioni del sottosegretario sarebbero queste: “Istituire un sottosegretario tutto dedicato a questa città, una sorta di commissario-ombra che cominci a lavorare per il futuro di Roma (e si tratterebbe di un commissariamento della Raggi di cui lei però se ne capisce la convenienza potrebbe giovarsi), potrebbe togliere le castagne dal fuoco a tutti. Al nuovo sottosegretario – e non serve neppure il rimpasto per creare questa figura che sarebbe a stretto contatto con il premier – spetterebbe di riattivare la legge Berlusconi del 2009 su Roma Capitale. Quella che fu giustamente lanciata in pompa magna: e come dimenticare l’allora presidente Napolitano che si recò in aula Giulio Cesare quando questa da consiglio comunale diventò Assemblea Capitolina e pareva che l’urbe dovesse avere in prospettiva i poteri di una super-Regione come accade a Madrid e Berlino.”

# Roma “l’unica città italiana che ha il respiro e la storia per parlare all’Europa e al mondo”

Per Il Messaggero Roma è “l’unica città italiana che secondo Cavour non può vantare solo “memorie municipalistiche” ma ha il respiro e la storia per parlare all’Europa e al mondo – è finita per diventare, nelle logiche sballate della politica, come un qualsiasi altro comune.”

# Discontinuità per “contrastare le altre metropoli internazionali”

Conclude il giornale romano scrivendo che “A maggior ragione nell’epoca della ricostruzione post-pandemia una Roma che abbia nel governo un sostegno forte, per combattere la guerra economica, commerciale, turistica, culturale, con le altre metropoli internazionali tutte bisognose di risalire la china, può rappresentare una discontinuità rilevantissima. Sempre che si faccia sul serio. E che la nuova figura di sottosegretario a cui si sta pensando non serva soltanto a innaffiare l’orticello dei suoi dante causa e sia capace di ragionare e dialogare con tutti, di comporre gli interessi generali e di sintetizzarli ad alto livello. Significa sperare troppo? Quel che è certo è che Roma più la miopia e il piccolo cabotaggio.”

Fonte: Il Messaggero

# E Milano? Confermata: autonomia zero e un ruolo sempre più da periferia

La scelta del governo di rilanciare per Roma con un progetto che in realtà era nato proprio per Milano, di cui questo sito fa da portavoce, non sorprende. Si aggiunge alla decisione del Governo di non candidare Milano a sede del Tribunale Europeo dei Brevetti e a concentrare il Recovery Fund nelle regioni del mezzogiorno. Perfino il Presidente della Repubblica ha rigettato l’idea che una città come Milano potesse avere più poteri delle altre, cosa che invece accade e accadrà ancor di più per Roma, con addirittura un sottosegretario ad hoc. 

Ormai per motivi elettorali e anche di appartenenza geografica, è l’Italia da Roma in giù su cui punta totalmente il governo. E Milano? Si attacchi al tram. Almeno quello nessun governo ce lo potrà togliere (anche se mai dire mai). 

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Pubblicato da Milano Città Stato su Martedì 2 giugno 2020

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2 COMMENTI

  1. E’ sempre il Sud la causa di tutti i mali d’Italia e di Milano,secondo voi no? OK…Torniamo ai vecchi Stati pre unitari, e via….Nel caso usiamo anche le BOMBE della Kamorrah. Staremo meglio tutti, dopo !

  2. Povera Milano. Rimane il paesotto di sempre. Non ha rilevanza internazionale e non possiede appeal. Rome invece resta sempre la grande ed unica metropoli globale in Italia.

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