I divieti servono? In GERMANIA autostrade senza limiti con MENO MORTI che in Italia

Arriva dalla Germania un dato che mette in discussione lo strumento dei divieti per ottenere maggiore sicurezza. Sono quasi la metà i decessi in media registrati in Germania sulle autostrade senza limiti (salvo alcuni tratti) rispetto al nostro Paese, con limiti, tutor e altre modalità per tenere a freno la velocità

Credits: insella.it - Autostrade in Germania

Mentre ancora non è chiaro nella pandemia se i paesi con più restrizioni, come Italia o Spagna, abbiano ottenuti risultati migliori rispetto a quelli che hanno evitato divieti o imposizioni (come la Svezia e altri paesi, in particolare nel Nord Europa), arriva dalla Germania un dato che mette in discussione lo strumento dei divieti per ottenere maggiore sicurezza. 

In Germania, infatti, dove le autostrade non sono controllate da velox e tutor come in Italia e dove i limiti di velocità in generale non ci sono o sono solo consigliati, tranne in alcuni tratti, la media dei decessi causati da incidenti è sensibilmente minore rispetto all’Italia. Addirittura è minore rispetto alla media europea. 


Forse una conferma del principio di Lao Tse per il buongoverno: “Più sono i divieti, meno virtuoso sarà il popolo”.

I divieti servono? In GERMANIA autostrade senza limiti con MENO MORTI che in Italia

Pubblichiamo articolo di “Automoto” – Nella Germania delle Autobahn meno morti per incidente rispetto all’Italia dei limiti, dei velox e dei tutor

# In Germania 37 decessi ogni milione di abitanti causa incidente. In Italia sono 53, sopra la media europa di 48

La velocità non è l’unico nemico da combattere e nemmeno il primo. E’ questa la considerazione che viene da fare a leggere i dati statistici sugli incidenti mortali in Europa relativi all’anno 2019. In Germania, il paese delle Autobhan e dei percorsi privi di limiti di velocità, i morti in seguito ad incidente sono stati 37 per 1 milione di abitanti. In Italia quasi la metà in più: 53. La media europea è 48. Un dato, questo, che dovrebbe far riflettere sul reale nemico da combattere in relazione alla circolazione stradale, perché dimostra che limiti, autovelox e tutor possono sì servire a fare cassa, ma servono molto poco a ridimensionare i numeri delle tragedie.



# La sicurezza non passa per forza dalla repressione

La sicurezza, a quanto pare, passa per politiche di prevenzione ben diverse rispetto alle politiche di sola repressione. Tanto che uno dei paesi in cui esistono tratti dove è possibile aprire il gas in sicurezza finisce col posizionarsi nella parte alta della classifica. Una classifica che è guidata dalla Svezia con 22 morti ogni milione di abitanti e chiusa dalla Romania con 96 morti ogni milione di abitanti e che vede l’Italia nella parte più bassa, ben distante dalla media europea.

Forse una maggiore responsabilizzazione degli automobilisti, senza la minaccia della sanzione a tutti i costi, e una maggiore cura e manutenzione dei nostri tratti autostradali garantirebbe risultati migliori e risparmierebbe molte più vite.

Fonte articolo: Automoto

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Pubblicato da Milano Città Stato su Martedì 2 giugno 2020

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