Olimpiadi 2026: le grandi opere che trasformeranno il TRENTINO ALTO ADIGE

Si parla tanto di quello che accadrà a Milano con le Olimpiadi. Ma cosa succederà in Trentino Alto Adige?

Credits" @tesero

Le amministrazioni locali delle due province autonome di Trento e Bolzano si muovono in vista del 2026: quali progetti sono stati approvati e che migliorie saranno apportate al territorio?

Olimpiadi 2026: le grandi opere che trasformeranno il TRENTINO ALTO ADIGE

La ventata di orgoglio che porta a un territorio l’assegnazione di un evento sportivo come le Olimpiadi invernali non è certo da sottovalutare. Ne sanno qualcosa le amministrazioni locali del Trentino-Alto Adige che, nonostante il momento non proprio favorevole per lo sport, a causa dei blocchi dovuti alla pandemia in corso, non stanno perdendo tempo e hanno cominciato a dar vita ai vari progetti infrastrutturali legati all’evento.


# Le quattro aree delle Olimpiadi invernali 2026

È particolarmente interessante come questi progetti vedano interessati Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, in quanto la kermesse sportiva vedrà sfilare i propri eventi in ben 14 passerelle: le sedi di gara saranno infatti distribuite in quattro aree: Milano, Valtellina, Cortina d’Ampezzo e val di Fiemme.

Come successo in altri momenti storici per lo sport italiano (vedi stesse olimpiadi di Cortina del 1956, o i Mondiali di calcio 1990) è auspicabile che almeno parte dei progetti messi in piedi possano servire a un miglioramento futuro del territorio, anziché esaurire la loro utilità al termine della competizione, nonostante verranno privilegiati gli interventi temporanei e sostenibili in accordo con le linee guida dell’Olympic Agenda 2020.

# Le opere

Un miliardo di euro è la somma stanziata dal Mit per le opere infrastrutturali nelle varie sedi. È stato infatti pubblicato in data 1 febbraio 2021, nella Gazzetta Ufficiale, il decreto del Ministero delle infrastrutture e trasporti del 7 dicembre 2020 che identifica le opere infrastrutturali da realizzare al fine di garantire la sostenibilità delle Olimpiadi invernali.



Un breve focus sulle opere previste in Trentino-Alto Adige.

# Bolzano: gli interventi sulla viabilità

La giunta provinciale di Bolzano ha approvato un primo gruppo di opere infrastrutturali che saranno finanziate, come già indicato, con fondi statali. I progetti nel territorio saranno in prevalenza legati a un miglioramento della viabilità.

Questi progetti riguardano un pacchetto di interventi destinati a migliorare nello specifico i collegamenti tra Val Pusteria, Valdaora, autostrada del Brennero A22, Anterselva, la Strada Statale per Cortina e la stazione ferroviaria di Dobbiaco. Il tutto tramite l’ampliamento di strade già esistenti, demolizione e ricostruzione di ponti e creazione di nuovi tratti stradali.

Val Pusteria

Ne parla il presidente della Provincia di Bolzano e della regione autonoma del Trentino-Alto Adige, Arno Kompatscher: “Dopo l’inserimento di queste opere nel decreto ministeriale, abbiamo potuto adottare la delibera che dà il via alla progettazione. Oltre ai benefici per la viabilità e per la qualità della vita, l’implementazione porta anche contratti per i progettisti, per l’economia locale e assicura posti di lavoro“. Il presidente aggiunge che “vogliamo migliorare i collegamenti con le stazioni ferroviarie e i centri di mobilità intermodali, i collegamenti transfrontalieri con il Tirolo orientale, Belluno e l’autostrada del Brennero”.

Il valore totale dei suddetti interventi, nello specifico, è stimato in circa 56 milioni di euro, a cui si sommano altri interventi previsti nel territorio per raggiungere lo stanziamento totale previsto dal MIT per il Trentino Alto-Adige che ammonta a ben 234,2 milioni di euro.

# Val di Fiemme: pattinaggio, fondo e trampolino

La Val di Fiemme ospiterà ben 3 sedi delle Olimpiadi, entrambe selezionate in quanto particolarmente prestigiose. Sedi che avranno bisogno di una parziale riqualificazione:

  • La pista di pattinaggio di Piné. Sarà rinnovata e completamente coperta. Fornirà un impianto per il pattinaggio di velocità, con una capienza di 5.000 posti a sedere per allenamenti e competizioni d’élite.

    Credits: @instatrentino
  • Centro Sci di fondo di Tesero. Capienza fino a 30000 persone, gare in diurna e in notturna, queste ultime possibili grazie ad un avveneristico impianto di illuminazione

    Credits: @tesero
  • Predazzo – Trampolino ‘G. Dal Ben’. 3000 metri quadri, 5 trampolini, 20000 spettatori.

    Credits: @visitpredazzo – Trampolino “G. Dal Ben”

# Bus Rapid Transit

Altro progetto previsto, destinato a migliorare il sistema della mobilità della valle, è quello del Bus Rapid Transit, per il quale sono disponibili 60 milioni di euro, 38 dei quali destinati per realizzare opere infrastrutturali, 20 circa serviranno invece per il rinnovo del parco macchine, attualmente composto da 35 autobus attestati a Predazzo. Il progetto, fortemente innovativo, prevede corsie riservate e sistemi semaforici di controllo del traffico per cercare di far preferire il mezzo pubblico rispetto a quello privato, a garanzia della regolarità e della velocità del servizio. Tra i punti a favore del progetto vi sono la rapidità di realizzazione (3 anni per l’intero progetto), la facilità di inserimento in contesti urbani, la capillarità dell’accessibilità, l’assenza di barriere architettoniche e la possibilità di integrazione con il futuro potenziamento della rete stradale, affiancata da una potenziale evoluzione del BRT in Metrotramvia extraurbana.

Fonti: ladige.it, Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento, Milanocortina2026.org, ildolomiti.it

Continua la lettura con: La Città dello SPORT: nuovi impianti per una Milano all’altezza delle OLIMPIADI

LUCIO BARDELLE

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