Ce la misurano di continuo, ma non è come sembra: le verità inaspettate sulla TEMPERATURA del CORPO

Tutto ciò che condiziona la temperatura del corpo

credits: orizzontescuola.it

Mai come in questo momento storico la nostra temperatura corporea è diventata un parametro fondamentale per consentire l’accesso o meno in locali pubblici, supermercati, aeroporti, ristoranti, ospedali. Una temperatura uguale o superiore a 37,5° è la soglia da non superare, ma in quanti di noi conoscono quale dovrebbe essere la temperatura del corpo considerata “normale”?

Ce la misurano di continuo, ma non è come sembra: le verità inaspettate sulla TEMPERATURA del CORPO

La nostra temperatura corporea si adatta sempre in base all’ambiente in cui ci troviamo ma varia anche in base all’età, al sesso o al tipo di cibi consumati.


Nel nostro sistema nervoso centrale è presente l’ipotalamo, definito il centro della termoregolazione. E’ lì che risiedono un gruppo di neuroni specializzati che fungono da termostato. Questo termostato biologico è settato su 37° circa. Quindi a prescindere dalla temperatura percepita o rilevata nell’ambiente esterno, la temperatura a cui lavorano le nostre cellule è quella di 37°. Se intervengono variazioni nell’ambiente molto freddo o molto caldo, l’ipotalamo si attiva per ripristinare la temperatura corretta di 37°. I messaggi all’ipotalamo arrivano grazie a speciali termorecettori presenti nella nostra pelle e grazie alle variazioni di temperatura del sangue che irrora l’ipotalamo. Nella pelle ci sono recettori

Quale viene considerata una temperatura corporea normale?

 In un adulto, la temperatura è considerata normale quando è compresa in un intervallo di 36,4-37,2°CL’allenamento, la corsa o il camminare a passo spedito aumentano la temperatura corporea. La temperatura corporea varia nel corso della giornata, ad esempio è più alta nel tardo pomeriggio e alla sera rispetto al mattino appena alzati.

I neonati e i bambini piccoli hanno una temperatura corporea più alta rispetto ai bambini più grandi e agli adulti, perché la superficie del loro corpo è maggiore rispetto al loro peso e il loro metabolismo è più attivo. 



A quali valori si parla di febbre?

credits: @luca.sottoilmare (INSTG)

La febbre viene definita quando in un adulto la temperatura corporea supera i 37,2-37,5°C. La febbre rappresenta un importante meccanismo di autodifesa dell’organismo nei confronti di virus e batteri. E’ proprio grazie all’aumento della temperatura corporea che vengono accelerate tutte le reazioni metaboliche corporee con lo scopo di utilizzare le riserve energetiche e migliorare la risposta del sistema immunitario.

Le persone anziane hanno una temperatura corporea più bassa

La sensazione di freddo, anche d’estate può dipendere dall’età. Numerosi studi dimostrano che con l’avanzare dell’età la nostra temperatura corporea media diminuisce. Negli anziani è importante pertanto monitorare la temperatura corporea perché tra quelli di età superiore agli 85 anni potrebbero avere una temperatura corporea in condizioni normali che raggiunge i 35°. Questo è importante da sapere, perché gli anziani potrebbero effettivamente avere la febbre a temperature più basse rispetto ai giovani adulti.

Uomini e donne hanno temperature corporee diverse

Il famoso detto “mani fredde, cuore caldo” potrebbe avere senso. Uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Lancet ha dimostrato che la temperatura corporea interna delle donne è, in media, di 0,4 gradi superiore a quella degli uomini (36,5 contro 36,1). Ma le mani delle donne sono mediamente più fredde rispetto a quelle degli uomini.

Un cappello potrebbe non essere sufficiente per aiutarti a trattenere il calore corporeo

Quando da piccoli nostra madre ci correva dietro per farci indossare il berretto se le temperature esterne erano rigide o tirava vento, in realtà è una premura da conservare anche da adulti. La maggior parte del calore corporeo viene infatti disperso proprio attraverso la testa. Per mantenere al caldo tutto il corpo bisogna iniziare innanzitutto tenendo al caldo la testa. Ogni parte del corpo non coperta perde calore e riduce la temperatura in modo proporzionale. 

Dire una bugia può far cambiare la tua temperatura

Pinocchio aveva il naso lungo e perennemente freddo. Se menti, il tuo naso non si allungherà ma diventerà più freddo. L’”effetto Pinocchio” è stato realmente analizzato da un gruppo di ricercatori spagnoli che grazie alla termografia hanno dimostrato l’ansia provocata da una bugia fa diminuire la temperatura del naso e rende più calde le aree intorno alla fronte.  

Consumare Peperoncino fresco può aumentare la temperatura corporea

Del peperoncino e del suo ruolo straordinario per aumentare le nostre difese a livello delle mucose nasali ne abbiamo parlato in un precedente articolo (dobbiamo farcela da soli).

Il piccante del peperoncino rappresenta un’ottima strategia per stare più caldi. Ne beneficia anche il metabolismo un po’ sopito di chi trascorre molte ore in casa al chiuso. Il meccanismo d’azione analizzato in uno studio pubblicato su Physiology and Behavior ha dimostrato che la temperatura interna dei partecipanti è aumentata, mentre i parametri di quella cutanea è risultata più bassa.

Il piatto migliore per eccellenza sarebbe quindi lo spaghetto aglio olio e peperoncino (usare quello fresco e non quello secco che risulta essere più irritante a differenza di quello fresco che ha effetti cicatrizzanti anche sulla mucosa gastrica). Gli autori dello studio teorizzano che questa maggiore produzione di calore insieme a una diminuzione delle sensazioni di appetito possa essere molto utile nelle persone che stiano cercando di controllare il proprio peso anche a cena in quanto favorirebbe un sonno più ristoratore grazie al triptofano della pasta e alle sostanze naturalmente soporifere contenute nell’aglio. Un altro rimedio della tradizione macrobiotica utilissimo per riscaldarci quando la sensazione di freddo arriva fin dentro alla ossa è la zuppa di miso. 1 cucchiaio  di pasta di miso sciolto in acqua calda da sorseggiare anche lontano dai pasti. Oppure una tisana preparata con stecche di cannella oppure anice stellato. E’ fondamentale assicurarsi che non vi siano carenze ad esempio ferro. L’anemia è una dei motivi principali per i quali le persone sentono molto freddo. Il ferro è uno degli elementi chiave per il corretto funzionamento della tiroide.

Un cuore freddo può proteggere il cervello

Esiste un tipo di trattamento di emergenza utilizzato in caso arresto cardiaco. Viene definita ipotermia terapeutica. Gli operatori sanitari utilizzano dei dispositivi che portano la temperatura corporea del paziente a circa 31,6-33,8 una volta che il cuore riprende a battere. Questo approccio tempestivo aiuta a ridurre i potenziali danni al cervello e aumenta le possibilità di ripresa.

La temperatura corporea può aiutare a individuare l’ora del decesso

Nelle indagini forensi il calore corporeo è uno dei parametri utile a stimare da quanto tempo una persona è morta. Dopo la morte, il calore corporeo si disperde in modo progressivo e lentamente. Questo processo è chiamato algor mortis (latino per “la freddezza della morte”).  Tuttavia vari fattori influenzano la temperatura corporea, quindi non è una tecnica totalmente affidabile o accurata.

Continua la lettura con: dobbiamo farcela da soli: cosa mangiare per potenziare le difese immunitarie

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