Le 7 POLITICHE dell’emergenza coronavirus da adottare PER SEMPRE

In questo periodo, Milano ha adottato alcune politiche che sembrano aver funzionato bene. Alcune di queste politiche potrebbero essere mantenute anche quando l’emergenza sarà rientrata

treno

In questo periodo di restrizioni, alcune delle politiche adottate a Milano sembrano aver reso più efficiente la città e più funzionali alcuni aspetti della vita quotidiana. Alcune delle politiche potrebbero essere mantenute anche quando l’emergenza sarà rientrata. Come queste 7 che abbiamo selezionato.

Le 7 POLITICHE dell’emergenza da adottare PER SEMPRE

#1 La pulizia sui mezzi pubblici

treno


Su autobus, tram e metro si respira un’aria nuova. Questo grazie alla misura di pulizia straordinaria richiesta dall’ordinanza del governo, sia per per le aree già colpite dal contagio, che per le regioni non ancora interessate.
Anche Trenitalia è corsa ai ripari con il potenziamento delle attività di pulizia disinfettanti di treni regionali Frecce e InterCity. Prevista anche l’installazione di dispenser di disinfettante per mani a bordo. Ma la differenza più eclatante che hanno notato i milanesi è sulla metropolitana: pulita come mai, addirittura profumata. Trasformiamo questi standard di pulizia da straordinaria a straordinaria.

#2 Lo smart working a rotazione

smart working

Il cosiddetto lavoro agile, fino a qualche settimana fa solo in parte adottato, è diventato realtà per la maggior parte dei lavoratori milanesi, e non solo.
In Italia, lo smart working ha avuto anche un riconoscimento giuridico con la Legge 81 del 2017, ma da allora è stato applicato solamente in modo parziale. Il Coronavirus ha accelerato una sana abitudine che porta con sé una serie di vantaggi. Un minor numero di mezzi inquinanti in circolazione, la capacità non così scontata dell’autogestione, una maggiore dimestichezza con la tecnologia, sono solo alcune delle opportunità che ci offre. Diventiamo smart e agili.


#3 Le lezioni on-line nelle università

lezione online

La didattica a distanza è diventata uno strumento fondamentale contro il rallentamento del programma scolastico per migliaia di studenti a Milano e in tutta Italia. Sono tanti gli atenei a mettere a disposizione un piano straordinario di didattica virtuale. In particolare, da lunedì 2 marzo, nelle aree colpite dal Coronavirus, gran parte degli universitari ha potuto progressivamente tornare a seguire le lezioni sul web. Innovazione utile da mantenere anche nel futuro. 

#4 L’igiene personale

lavarsi mani


Al tempo del Coronavirus, regole elementari come lavarsi le mani, non toccarsi viso, occhi e bocca, starnutire e tossire riparandosi, sono entrate nella prassi di tutti. Tra emergenza Amuchina e video istruttivi su come e per quanto tempo ci si deve lavare le mani, sembra di essere tornati all’infanzia.
Manteniamo queste abitudini di salute e rispetto.

#5 La conferenza stampa delle ore 18 sullo stato della nazione

Il Ministero della Salute, per questo periodo di emergenza da Covid-19, ha introdotto un appuntamento quotidiano: ogni giorno alle 18 viene trasmessa online una conferenza stampa sui dati relativi all’emergenza. Un punto della situazione quotidiana che ci mancherà, per la sua capacità di fare informazione oggettiva e di qualità. Può essere utile mantenere un appuntamento quotidiano per avere una versione ufficiale sullo stato della nazione. 

 

#6 Le misure economiche

La situazione attuale non è certamente felice. Soprattutto per le aree maggiormente colpiti, per le quali il Governo ha previsto degli interventi speciali come la sospensione dei versamenti e delle utenze. Per le piccole e medie imprese è stato invece introdotto l’accesso gratuito e prioritario al Fondo di Garanzia, rifinanziato. E’ stato poi rafforzato il sostegno delle imprese esportatrici, dei lavoratori, soprattutto in materia di cassa integrazione e di sussidio, per il settore del turismo, per la giustizia e per la pubblica amministrazione.
Misure che servirebbero anche senza lo stato di emergenza sanitaria.

#7 Zone rosse (ad amministrazione differenziata)

Per una questione di organizzazione è sensato che quando c’è un problema, un’esigenza o una questione sui cui intervenire immediatamente si delineino i confini di un territorio e si agisca all’interno di questi. Il ragionamento è lo stesso alla base di Milano Città Stato, una città con tanto potenziale che possa essere libera di agire a livello locale per migliorare la situazione generale. 

BARBARA VOLPINI

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