#4 – I 7 LUOGHI TURISTICI più SOTTOVALUTATI di Milano

Sette luoghi della città che meriterebbero molta più attenzione

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Milano fa fatica a valorizzare il proprio patrimonio, anche quando si tratta di opere che altrove avrebbero la fila di visitatori per ammirarle. Vediamo quali sono questi sette luoghi della città che potrebbero essere motivo di molta più attenzione. 

I 7 LUOGHI TURISTICI più SOTTOVALUTATI di Milano 

#1 Il “Bunker di Mussolini”

Credits: oggiesco -Bunker Breda

Secondo un fascicolo risalente al 5 ottobre 1940 all’epoca esistevano 135 rifugi antiaerei pubblici, un quarto di questi sono scomparsi e molti corrispondevano a scuole. Il più famoso è il “Bunker di Mussolini”, in realtà destinato al Prefetto, sotto il giardino di Palazzo Isimbardi, oggi sede della Città Metropolitana.

Tra i tre aperti al pubblico c’è il rifugio antiaereo “Numero 87” in viale Luigi Bodio 22, nei sotterranei della scuola primaria «Leopardi», un tempo dedicata a Rosa Maltoni Mussolini, madre del Duce, che arrivò a ospitare 1500 persone.

Il bunker di piazza Grandi “Numero 56” è un labirinto di 250 metri quadri, suddiviso in 24 stanze, che poteva dare ricovero fino a 450 persone.

I bunker Breda a Sesto San Giovanni, i rifugi antiaerei della V Sezione Aeronautica della Breda presenti in tutto il settore est del Parco Nord, gli accessi sono ben nascosti nella vegetazione.

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#2 Il Labirinto di Pomodoro dedicato all’opera di Gilgamesh

Realizzato nell’arco di sedici anni, dal 1995 al 2011, come riflessione e sintesi del proprio percorso di artista, è oggi collocato negli spazi sotterranei dell’ex Riva Calzoni, ora Showroom Fendi, in via Solari 35. Il labirinto è stato dedicato all’opera di Gilgamesh, il primo poema epico della storia dell’umanità, e si snoda attraverso opere del maestro in stanze in successione disposte su una superficie complessiva di 170 mq. 

 

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#3 Il museo Poldi Pezzoli, una tra le case museo più interessanti d’Italia10

Ph. @caslogram IG

Il Museo Poldi Pezzoli, in via Manzoni 12 è l’unica della case museo milanese a non essere originale. I bombardamenti del 1943 hanno distrutto la struttura originaria e fu grazie all’impegno di Fernanda Wittgens, storica direttrice di Brera e responsabile di molte ricostruzioni e riallestimenti museali del dopoguerra, che la residenza fu ricostruita rispettandone le sue forme storiche. La sua pregevole collezione d’arte, tra cui il Tiepolo e Canaletto, fanno del Poldi Pezzoli uno dei poli museali più variegati ed interessanti della città di Milano, forse d’Italia. Tra le attrazioni un’armeria riallestita da Arnaldo Pomodoro.

 

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#4 La torre branca, la “Tour Eiffel” milanese che sfidò la Madonnina

Torre Branca
Torre Branca

Giò Ponti progettò la Torre avendo bene in mente che la città in quel momento stava iniziando a espandersi anche in senso verticale. Fu realizzata, su volontà di Mussolini, in soli due mesi e mezzo nel 1933 in occasione di una edizione della Triennale di Milano. Inizialmente aveva il nome di Torre Littoria, per via dell’epoca fascista, e divenne Torre Branca dopo la guerra. Sulla sua cima nel 1939 venne installato il primo sistema trasmittente per la nascente radiovisione italiana. La sua altezza è di 108 metri, 50 centimetri in meno della sommità della Madonnina del Duomo, per via dalla norma che non consentiva alle costruzioni di superare tale altezza.

 

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#5 L’Ossario di San bernardino delle Ossa, la chiesa più macabra del mondo

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È forse uno dei luoghi più macabri di Milano, la sua cripta infatti è rivestita interamente da ossa umane. La presenza dell’ossario risale al 1210 quando le ossa del vicino cimitero erano in esubero e si cercava così un luogo dove riporle. Nel 1695 il campanile di Santo Stefano crollò e nell’impatto distrusse interamente l’ossario e la chiesa di San Bernardino. Si iniziarono i lavori di ricostruzione che terminarono nel 1776. Da allora nulla è cambiato.

 

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#6 San Maurizio al monastero Maggiore, la “Cappella Sistina di Milano”

San Maurizio al Monastero Maggiore – Corso Magenta 15

La chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore è stata realizzata nel 1503 da due importanti architetti del Cinquecento, il Dolcebuono e l’Amadeo, sui resti di edifici romani ed è conosciuta anche come Cappella Sistina di Milano. Il monastero presenta bellissimi affreschi cinquecenteschi, di cui molti della bottega di Bernardino Luini ed altri realizzati dal Boltraffio allievo di Leonardo, da Vincenzo Foppa, dai fratelli Campi e da Simone Peterzano, maestro di Caravaggio. All’interno, oltre alla loggia a serliane, si trova un raro organo di Gian Giacomo Antegnati.

 

Fonte: Milano Guida

#7 Il Pirelli Hangar Bicocca, uno dei musei d’arte contemporanea più innovativi d’Italia

 

Hangar Bicocca è uno spazio immenso e complesso, dove le mostre e le installazioni si susseguono in un luogo espositivo incredibilmente interessante, in cui le uniche opere permanenti sono le monumentali 7 torri intitolata “I sette palazzi celesti” dell’artista Anselm Kiefer, “La Sequenza” di Melotti oltre a 5 maxi dipinti sui muri dell’hangar. 

 

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