Meno 4.000: il più grande CALO di milanesi dai tempi della guerra

Sono uscite le statistiche ISTAT su nascite e decessi a Milano. Il dato è sconfortante. Nel 2017 ci sono state a Milano meno di 11.644 nascite (7.097 da madre italiana) a fronte di 15.526 decessi (14.302 contando solo i residenti). In un anno Milano ha perso quasi 4.000 persone.

Nascite

Nel 2017 ci si è avvicinati al livello minimo di nascite di sempre. Siamo a circa 1000 nati in meno rispetto a quindici anni fa. Le nascite da madre italiana sono state 7.097 mentre quelle da madre straniera sono state 4.524.

I paesi di provenienza delle madri di bambini nati a Milano sono:
1. Egitto 810
2. Cina 454
3. Filippine 441
4. Romania 284
5. Sri Lanka 255
6. Perù 254
7. Marocco 234
8. Bangladesh 148
9. Marocco 144
10. El Salvador 144
Egitto, Cina e Filippine sono nell’ordine anche le nazionalità più diffuse tra i padri.

Morti

Il 2017 è stato l’anno del nuovo millennio in cui si sono registrate più morti a Milano: 15.526. Fino al 2008 i morti ogni anno erano in media al di sotto dei 13.500. I morti tra i residenti sono stati 14.302 il secondo livello più alto degli ultimi vent’anni dopo il 2003.
Le tre nazionalità che hanno avuto più decessi sono Filippine (48), Romania (38), Egitto (36).

MILANO CITTA’ STATO

Il Grande Sogno di Milano
Come In Un Bosco

1 COMMENTO

  1. I suoi dati sono incompleti e le sue conclusioni errate (la popolazione di Milano è in crescita, non in calo). Secondo l’anagrafe del comune di Milano i residenti al 31 dicembre 2016 erano 1.368.590 mentre al 31 dicembre 2017 erano saliti a 1.380.873 con un saldo positivo di 12.283 abitanti, unica tra le grandi città italiane a registrare un incremento demografico (i totali anagrafici differiscono da quelli Istat ma il trend è identico). Lei si è basato unicamente sul saldo naturale trascurando il saldo migratorio che è la vera forza (non solo demografica) di Milano. Un trend che non si è interrotto neanche nella prima metà del 2018. Quanto alle nascite va notato che si mantengono pressoché stabili dal 2011: anche questo è un dato in netta controtendenza rispetto alla realtà italiana che registra invece un continuo, forte calo

Comments are closed.