La rivoluzione a due ruote: i PERCORSI CICLABILI che Milano deve assolutamente avere

Si parla tanto di piste ciclabili ma la cosa più importante è avere un piano di percorsi ciclabili

percorsi ciclabili

L’utilizzo della bicicletta a Milano è già piuttosto diffuso, ma probabilmente potrebbe estendersi ulteriormente se la città fosse dotata di una rete organica di percorsi ciclabili.

Il piano a breve termine e a basso costo: la creazione di una mappa di percorsi ciclabili

Occorre distinguere tra percorsi ciclabili e piste ciclabili.
I primi sono delle direttrici in cui l’utilizzo della bicicletta può avvenire in modo sicuro: sono costituiti da strade dove le auto non possono superare i 30km/h, da marciapiedi non troppo affollati dove biciclette e pedoni possono convivere o da tratti di piste ciclabili dedicate.
Queste ultime sono quei tratti di strada dove una parte della stessa è esclusivamente dedicata al passaggio delle biciclette. Non necessariamente i percorsi ciclabili sono interamente costituiti da piste ciclabili protette. Taluni tratti del percorso possono avvenire in una carreggiata assolutamente protetta ma in molti casi i percorsi coprono strade in cui ci sono anche automobili e/o pedoni.

A Milano non esiste al momento un piano organico né di percorsi ciclabili, né di piste ciclabili. Queste ultime infatti sono presenti a tratti, in modo non organizzato. Spesso sono incomplete e terminano improvvisamente, talvolta su marciapiedi, creando rischi anche per i pedoni.
Non sono ben disegnate per cui spesso in corrispondenza di incroci è necessario aspettare anche 2 cicli semaforici per poter attraversare. È inevitabile che praticamente nessun ciclista aspetti “due verdi”.

Una buona rete di percorsi ciclabili non è troppo diversa nel disegno da una rete metropolitana: occorrerebbe formalizzare una rete di percorsi ciclabili che tenga conto sia delle esigenze dei ciclisti che dei pedoni da realizzare a tendere nei prossimi 5 anni.
Come si può vedere dalla mappa sotto attualmente esistono solo alcune piste ciclabili protette che permettono di raggiungere il centro (sugli assi Gioia – San Marco – Brera e Sempione – Castello – Dante).percorsi ciclabili

Per la realizzazione del piano dei percorsi ciclabili si potrebbero anche trovare delle soluzioni di breve termine, simili all’urbanistica tattica che è stata adottata per pedonalizzare alcune piazze.

#1 Disegnare una mappa di percorsi ciclabili come si fa per la metropolitana: creazione di strade a 30Km/h

Il primo passo dovrebbe essere il disegno dei percorsi ciclabili fino ad arrivare alla zona del Duomo, intesa come il centro della città.
Come visto i percorsi ciclabili non devono necessariamente essere separati dai pedoni o dalle automobili. Si potrebbero definire delle strade in cui le auto possono procedere solo a 30km/h.

#2 Inserimento di segnaletica orizzontale (sulla strada)

La presenza del percorso ciclabile dovrebbe essere marcata con segnaletica orizzontale (sostanzialmente delle figure adesive sulla superficie della strada). La segnaletica orizzontale è meno invasiva rispetto al tipico cartello verticale e può essere applicata a brevi intervalli in modo che sia i pedoni che gli automobilisti la possano vedere. In questo modo si dovrebbero evitare comportamenti pericolosi da parte di tutti gli attori coinvolti (ciclisti, pedoni ed automobilisti).

#3 Creazione di piste ciclabili nelle aree critiche

Canalizzando il flusso delle biciclette nei percorsi ciclabili si potrebbero col tempo vedere dove sono le criticità in termini di eccessivo traffico o di pericolosità. In questi luoghi si potrebbe poi intervenire con lo sviluppo di piste ciclabili dedicate. Attualmente il Comune realizza le piste ciclabili non in funzione di un effettivo bisogno, ma a seguito di interventi di riqualificazione urbanistica. In questo modo spesso vengono utilizzate delle risorse pubbliche per la costruzione di piste ciclabili che nella pratica non sono molto utilizzate. Questo determina la frustrazione sia degli automobilisti che vedono ridotto lo spazio a loro dedicato, sia dei ciclisti che vedono risorse impiegate in zone dove non necessariamente ce n’è bisogno. Un esempio a Milano di un intervento di questo tipo è la ciclabile di Via Ceresio peraltro parallela alle vie Bramante e Farini, che rappresentano le tipiche strade dove si potrebbero invece realizzare i percorsi ciclabili (radiali verso il centro con traffico prevalente di mezzi pubblici in corsia preferenziale).

Di seguito la lista dei possibili percorsi ciclabili (a titolo di esempio) e per il numero 1 una lista dei possibili interventi per adeguare il percorso ciclabile.

#4 I nuovi percorsi ciclabili

Partendo dal Duomo e muovendoci in senso orario i percorsi ciclabili potrebbero essere i seguenti (riportati anche in questa cartina scaricabile):

PERCORSI RADIALI

1 – Duomo – Scala – Brera – San Marco – Gioia – Martesana
Gli adeguamenti da fare sarebbero i seguenti:
Via Santa Margherita (Zona 30km/h) – segnaletica orizzontale
Via Verdi – Pista ciclabile già esistente
Via Brera – Zona 30 e pedonale già esistente
Via San Marco – togliere sampietrini dalla ciclabile ed asfaltarla
Via Melchiorre Gioia – Pista ciclabile già esistente o zona 30
Martesana – Pista ciclabile già esistente

2 – Duomo – San Babila – Corso Venezia – Parco Montanelli – Piazza Repubblica – Stazione Centrale

3 – Duomo – San Babila – Corso Venezia – Via Spallanzani – Via Morgagni – Viale Abruzzi – Loreto – Via Padova – Via Palmanova

4 – Duomo – San Babila – Corso Venezia – Piazza Duse – Via Bixio – Via Pascoli – Politecnico – Via Pacini – Staz. Lambrate – Via Cassanese – Parco Lambro

5 – Duomo – San Babila – Via Mascagni – Piazza Tricolore – Corso Concordia – Dateo – Corso Plebisciti – Susa – Viale Argonne – Ortica – Via Corelli – Idroscalo

6 – Duomo – Piazza Fontana – Largo Augusto – Corso Porta Vittoria – Piazza Cinque Giornate – Corso XXII Marzo – Parco Marinai d’Italia – Via Cena – Via Piranesi – Tre Ponti – Via Mecenate

6A – Diramazione da Via Cena per Piazzale Martini – Piazzale Insubria – Piazzale Cuoco – Parco Alessandrini

7 – Duomo – Piazza Missori – Corso di Porta Romana – Piazzale Medaglie d’Oro – Corso Lodi – Piazzale Corvetto – Via Omero – Chiaravalle

8 – Duomo – Piazza Missori – Corso Italia – Via Teulie – Via Castelbarco – Parco Memorie Industriali – Via Spadolini – Via Brembo – Via Adamello – Via Broni – Quartiere Fatima

8A – Diramazione da Via Castelbarco per Via Verro – Via Ripamonti

9 – Duomo – Piazza Missori – Corso Italia – Via Teulie – Via Castelbarco – Via Bazzi – Via Valla – Via Treccani – Via Dudovich – Viale Missaglia – Gratosoglio

10 – Duomo – Piazza Missori – Via Disciplini – Piazza Vetra – Parco Basiliche – Porta Ticinese – Naviglio Pavese

11 – Duomo – Piazza Missori – Via Disciplini – Piazza Vetra – Parco Basiliche – Porta Ticinese – Naviglio Grande

12 – Duomo – Piazza Cordusio – Via Meravigli – Corso Magenta – Via Sant’Agnese – Piazza Sant’Ambrogio – Via Olona – Parco Solari – Via Cola Di Rienzo – Piazza Napoli – Via Vespri Siciliani – Via Lorenteggio

13 – Duomo – Piazza Cordusio – Via Meravigli – Corso Magenta – Via Sant’Agnese – Piazza Sant’Ambrogio – Via Olona – Parco Solari – Via Dezza – Via Costanza – Via Caterina da Forli – Via Forze Armate – Parco delle Cave

14 – Duomo – Piazza Cordusio – Largo Cairoli – Piazza Cadorna – Via Boccaccio – Via Arturo da Giussano – Via Monterosa – Piazzale Lotto – Via Caprilli – Parco di Trenno

14 A – da Piazza Amendola deviazione per Citylife

15 – Duomo – Piazza Cordusio – Largo Cairoli – Parco Sempione – Corso Sempione – Viale Certosa – Cimitero Maggiore – Via Gallaratese – Area ex Expo

16 – Duomo – Piazza Cordusio – Largo Cairoli – Parco Sempione – Corso Sempione – Via Varesina – Parco Verga – Quarto Oggiaro

17 – Duomo – Piazza Cordusio – Largo Cairoli – Parco Sempione – Via Montello – Via Farini – Piazza Maciachini – Via Crespi – Via Fermi – Parco Nord

18 – Duomo – Piazza Cordusio – Largo Cairoli – Parco Sempione – Via Montello – Via Farini – Cavalcavia Bussa – Via Borsieri – Via Lario – Via Veglia – Viale Suzzani – Parco Nord

PERCORSI CIRCOLARI

19 – Circonvallazione interna (corrispondente a bus 94) – Completare il percorso ciclabile già delimitato a tratti da segnaletica orizzontale. Trasformare tutta la circonvallazione in zona 30Km/h

20 – Circonvallazione Mure spagnole (corrispondente a tram 9 e 10) – Rendere tutte le strade coperte da queste linee in zone 30km/h

21 – Circonvallazione esterna (corrispondente a filobus 90/91) – dove presenti i controviali renderli tutti zone 30km/h. In corrispondenza dei cavalcavia delle Milizie o della Ghisolfa ed in altre zone pericolose permettere alle biciclette di transitare sui marciapiedi.

22 – Anello dei parchi (AbbracciaMI) di circa 60km che unisce tutti i parchi milanesi

 LUCA SVALUTO

Perché Milano città stato (far diventare Milano una città regione)?
1. Per avere un solo POTERE sul territorio e nei rapporti con Roma (invece che comune, città metropolitana e regione con confusione di competenze e responsabilità)
2. Per avere una gestione diretta delle RISORSE per risolvere i problemi di Milano
(Invece che dover sempre chiedere a regione o stato le risorse per realizzare qualcosa di strutturale sul territorio) e gestire direttamente i fondi europei (riuscendo anche a farsene assegnare di più)
3. Per avere un MODELLO per consentire a Milano di rilanciare il Paese (diventando un laboratorio di sperimentazione con autonomia di decisioni e possibilità di legiferare norme più efficienti).

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo #Madrid #Berlino #Ginevra #Basilea #SanPietroburgo #Bruxelles #Budapest #Amsterdam #Praga #Londra #Mosca #Vienna #Tokyo #Seoul #Manila #KualaLumpur #Washington #NuovaDelhi #HongKong #CittàDelMessico #BuenosAires #Singapore

 

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