I 10 diritti fondamentali del CITTADINO di Milano Città Stato

bandiere di Daniele Desperati (c)
bandiere di Daniele Desperati (c)

Le città stato sono dotate di una loro Costituzione autonoma. Questo accade ad esempio a Berlino, Amburgo, Vienna e Città del Messico. Ci siamo chiesti: quali potrebbero essere i principi ispiratori di una Costituzione di Milano Città Stato?

I 10 diritti fondamentali del CITTADINO di Milano Città Stato

#1 Il diritto inviolabile alla ricerca della felicità

L’ONU definisce “la ricerca della felicità uno scopo fondamentale dell’umanità“. La ricerca della felicità è considerato un diritto fondamentale nella Costituzione americana e di molte altre nazioni nel mondo. In Italia però l’unico riferimento, molto debole, può essere ricavato solo nell’articolo 3 dove si fa riferimento a un “pieno sviluppo della persona umana”. Piuttosto vago. Milano dovrebbe rendere esplicita la felicità come un diritto individuale fondamentale.

#2 Il diritto alla affermazione della propria identità

Nel’assetto giuridico italiano quando si parla di diritto all’identità si fa riferimento a questioni legate all’onore e alla dignità della persona. E’ una concezione dell’identità come reputazione o approvazione sociale. Milano dovrebbe riproporre nella sua Costituzione un concetto più radicale e reale di identità, in coerenza con l’importanza assegnata ad essere se stessi dalla nostra grande cultura umanistica.

#3 Il diritto a essere bene amministrati

L’Europa lo riconosce, ma in Italia non c’è traccia. Nell’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea si riconosce a ogni cittadino il diritto ad una buona amministrazione e a ottenere risarcimento nel caso in cui tale diritto venga violato dalle istituzioni che lo governano. Il diritto alla buona amministrazione dovrebbe essere parte fondamentale della carta di Milano Città Stato.

#4 Il diritto a essere comproprietario del bene pubblico

Altro passaggio fondamentale da sudditi a cittadini è quello di trasferire la proprietà della cosa pubblica dall’autorità alla comunità dei cittadini. Considerare il bene pubblico come proprio è una leva determinante per aumentare la responsabilizzazione e la cura dei cittadini. Il diritto inalienabile di proprietà sul bene comune va inserito nella Costituzione di Milano.

#5 Il diritto di Milano di difendersi dall’abuso di potere statale

L’ordinamento dello stato italiano è schizofrenico. L’articolo V della Costituzione assegna la massima autonomia ai livelli più bassi dell’amministrazione. Ma il sistema normativo attuale concentra il massimo potere territoriale nelle mani di Stato e regioni, lasciando un potere marginale di scelta al Comune. Nella Costituzione di Milano deve affermarsi il pieno diritto di Milano di difendersi dai soprusi delle altre autorità dello Stato.

#6 Il diritto a contribuire al bene comune

Secondo le leggi dello Stato non è consentito a un cittadino di poter contribuire liberamente al bene comune. Ci sono persone che sono state denunciate per aver raccolto la spazzatura da una spiaggia oppure hanno dovuto pagare multe per essersi presi cura di un giardino della città. Milano deve invece promuovere iniziative dei cittadini volte a rendere più bella della città.

#7 Il diritto ad avere poche leggi ma chiare

Più leggi ci sono, specie quando sono di difficile interpretazione, più si riduce la libertà dei cittadini. Nella Costituzione di Milan ci deve essere il diritto a poter ricevere leggi chiare e comprensibili.

#8 Il diritto di accesso a qualunque documento o atto on line

Se lo fa l’Estonia perchè non lo può fare Milano? Basta lo stesso principio: concedere libertà a tutti i cittadini di poter accedere a qualunque atto che li riguarda direttamente da casa propria.

#9 Il diritto a contare come persona e non in quanto appartenente a famiglie o gruppi

In un Paese dove spesso dominano gruppi di potere o forme di nepotismo o clientelari, Milano deve affermare la regola che ogni persona conta e ha valore sociale a prescindere dalla famiglia in cui nasce o dall’appartenenza a gruppi di potere.

#10 Il diritto alle pari opportunità in partenza e alle massime opportunità in arrivo

A Milano si consente a tutti di giocarsela in partenza senza discriminazioni o penalità. Dopo di che ognuno deve potersi giocare la sua vita al meglio delle sue possibilità.

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