Giornali, Ministri e Conte uniti: “RECOVERY FUND: la priorità è il SUD”

In una Italia divisa su tutto esiste qualcosa che sta mettendo insieme ministri, giornali e forze politiche. Quella di dare priorità al Sud Italia come destinazione dei fondi europei. Solleviamo tre punti interrogativi sulla correttezza di questo modo di procedere

In una Italia divisa su tutto esiste qualcosa che sta mettendo insieme ministri, giornali e forze politiche. Quella di dare priorità al Sud Italia come destinazione dei fondi europei.  

Giornali, Ministri e Conte uniti: “RECOVERY FUND: la priorità è il SUD”

Non si tratta certo di una sorpresa. Già avevamo ipotizzato al momento della sua formazione che questo fosse un governo fortemente sproporzionato come rappresentanza geografica dei ministri (Articolo: Nasce il governo MENO MILANESE della storiasottolineando come non potesse essere un caso che tutte le cariche istituzionali e i ministri chiave fossero stati assegnati a persone da Roma in giù. Come sappiamo in questi mesi il Nord Italia, e in particolare la Lombardia, sono state le aree più colpite dall’emergenza sanitaria ma nonostante questo, fin da inizio giugno avevamo anticipato, nell’articolo Il Covid ha colpito il NORD? Il GOVERNO aiuta il SUD, che la linea del governo sugli aiuti era chiara: utilizzarli per le regioni del Sud Italia. 


Durante la trattativa per il Recovery Fund uno dei fattori decisivi usati da Conte è stato il richiamo ai morti per Covid che si sono avuti in Italia, come nell’arringa finale a Bruxelles (Vedi: Recovery Fund, l’arringa finale di Conte: «Non umiliateci, lo dobbiamo ai morti del Covid»). Si pensava che per spirito di coerenza a quel punto si menzionassero le aree più colpite dal virus come destinazione principale dei Fondi di Ripresa o, quantomeno, che il governo italiano evitasse di fare privilegi geografici sull’impiego del denaro e si concentrasse invece su riforme strutturali da attuare per rilanciare l’intero Paese. Niente di più sbagliato. 

Ma terminata la trattativa in Europa è diventato chiaro che esiste una sola grande priorità di azione politica: destinare i fondi al Sud. Avevamo già dato spazio nei giorni passati alle dichiarazione di diversi Ministri (Provenzano, Boccia, Spetanza, lo stesso Conte) che sui giornali hanno dichiarato di battersi perchè gran parte dei fondi europei finiscano al Sud. Ma questa pressione si sta intensificando e basta leggere le prime pagine dei principali giornali del centro sud per vedere una compattezza trasversale tra giornali e ministri. Vediamoli assieme. 

Boccia (Ministro per le Autonomie): “Rilanciare il Sud è prioritario”

Nuova intervista di Francesco Boccia alla Repubblica. Il Ministro delle Autonomie ha parlato dell’autonomia di Veneto e Lombardia? Oppure delle regioni più colpite dal Covid? Niente di tutto questo. Il Ministro come un doppione di Ministro del Sud insiste da giorni sottolineando la sua battaglia per portare i fondi europei al Sud. Il Ministro dichiara infatti che “bisogna prevedere operazioni strategiche che consentano l’aggancio del Sud al resto del Paese”. E’ solo l’ultima di una serie di interviste in cui il Ministro per le Autonomie preme su questo punto.


28 luglio – La Repubblica

La Gazzetta del Mezzogiorno: “Rilancio del Sud. Stato e Regioni non tradiscano l’ultima speranza”

Atteggiamento più vittimistico invece per la Gazzetta del Mezzogiorno che nel suo editoriale in prima pagina pone l’ultimatum. I fondi europei sono l’ultima speranza di rilancio del Sud Italia. Un’ultima speranza che non deve essere tradita, come invece per l’editorialista sarebbe stato fatto nel recente passato dalla politica nazionale. 

Il Mattino: “Recovery Fund. Conte avvisa i ministri: priorità al Sud”

Dopo aver messo sul tavolo delle trattative con l’Europa perfino i morti Covid (Vedi: Recovery Fund, l’arringa finale di Conte: «Non umiliateci, lo dobbiamo ai morti del Covid»), il Primo Ministro rientrato in Italia sembra essersi dimenticato della stragrande maggioranza dei decessi che si sono verificati per quasi il 90% nelle regioni del Nord, oltre il 50% in Lombardia. Il Mattino titola in prima pagina: “Recovery Fund. Conte avvisa i ministri: priorità al Sud“, confermando la volontà del Primo Ministro che già da mesi avevamo sottolineato nei nostri articoli. 


Messaggero: “Sud, meno tasse per ripartire. Il Governo in pressing sull’UE”

Ma forse il capolavoro lo si trova sempre oggi sulla prima pagina del Messaggero. Malgrado nei giorni scorsi alcuni giornali avessero dichiarato che fosse proprio l’Unione Europea a voler indirizzare al Sud Italia le risorse di sostegno, sta invece venendo alla luce l’opposto. L’Europa, in particolare i paesi del Centro Nord, hanno espresso da sempre la loro paura che i fondi dati all’Italia finissero utilizzati in assistenzialismo e nelle aree a più rischio di controllo della malavita. Come riporta il giornale romano ora l’attività della diplomazia italiana mira a superare questa diffidenza. Pure la viceministra dell’Economia, Laura Castelli, dopo essersi resa protagonista dell’uscita scomposta contro i ristoratori, si sbilancia in un’intervista lasciando dichiarazione in serie sul fatto che i fondi europei vadano indirizzati nel Sud Italia in cui costruire “Una fiscalità di vantaggio con le risorse in arrivo da Bruxelles”.

Le tre domande che i nostri rappresentanti politici dovrebbero porre al Governo e ai ministri:

#1 Il Recovery Fund viene assegnato dopo l’emergenza sanitaria. E’ corretto ignorare nell’impiego di questi fondi le aree più colpite dal Covid? Anche alla luce del fatto che nelle trattative a Bruxelles il primo ministro Conte abbia usato proprio i morti in Italia come uno dei fattori principali per fare breccia sui Paesi più ostili?

#2 Destinare fondi al Sud Italia più che a concentrarsi su riforme o a impiegarli in altre parti non costituisce certo una novità per la storia italiana. Basta dire che il saldo netto di contributi a fondo perduto che arriveranno dall’Europa sarà di circa 25 miliardi, a fronte del contributo netto che la Regione Lombardia ogni anno destina al resto d’Italia che è di 56 miliardi. Quindi, perché dare più soldi al Sud dovrebbe questa volta dare risultati diversi rispetto a quelli ottenuti in passato?

#3 E’ giusto che invece che avere come priorità quella di apportare riforme e interventi per rilanciare l’intero Paese si dica di voler privilegiare una zona geografica?

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Pubblicato da Milano Città Stato su Martedì 2 giugno 2020

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