🔴 BREAKING NEWS. Il Governo gela Sala: Milano non sarà la sede del TUB per i BREVETTI europei

Un altro schiaffo con cui il governo di Roma umilia Milano

Il Governo non vuole più candidare Milano come sede italiana per il tribunale unificato dei brevetti europei.
Durante un evento tenutosi a Milano venerdì 24 gennaio, il Sindaco, alla richiesta ad un esponente dell’attuale Governo, a che punto si è con la formalizzazione della candidatura di Milano come sede del TUB, il Tribunale Unificato dei Brevetti, che a seguito della Brexit lascerà Londra, la risposta non è stata quella in cui sperava il sindaco ed in cui sperano tutti i milanesi.

Il Governo gela Sala e (ancora una volta) Milano

Anche in caso di un’eventuale assegnazione in Italia della sede, questa sede quasi sicuramente non sarà Milano.
Ebbene sì. Nonostante Milano, con l’uscita di Londra, sia la sede naturale di questo ente, dato che la sola la città di Milano registra il 32% dei brevetti nazionali depositati, e che l’Italia sia il terzo paese europeo per brevetti depositati, dopo Germania e Francia che ospitano le altre due sedi. Nonostante inoltre che Milano abbia una rilevante immagine come peso economico e produttivo, gode di stima internazionale ed è l’unica città di respiro europeo in Italia, che offre inoltre servizi efficienti, in termini anche di infrastrutture, la sua candidatura viene messa inspiegabilmente in dubbio.

Una decisione quella del Governo che non ha senso per un’altra rilevante ragione: la sede di Londra è quella specializzata in brevetti chimici e farmaceutici, settori in cui Milano e la Lombardia rappresentano un’eccellenza mondiale. 
Quindi, quale sarebbe la valida motivazione, che porterebbe il Governo a fare in modo che questa sede non sia Milano?
A conti fatti sembrerebbe solo una: una scelta politica che costituisce uno schiaffo verso la città di Milano, come se a qualcuno desse fastidio la sua capacità di poter rappresentare al meglio l’Italia.

L’ennesima promessa da marinaio?

Questa noncuranza per il ruolo europeo di Milano non è certo una novità.
Già nel giugno 2019 quando fu formalizzata la candidatura dell’Italia, nella mozione il nome della città di Milano fu cancellato all’ultimo momento, sollevando non pochi sospetti tra i vertici della città e della regione.
La freddezza è poi proseguita con un lavoro diplomatico a livello europeo, per contrattare l’assegnazione di questa sede, che sembra del tutto inconsistente ed inefficace, nonostante questi Enti portino con sé un elevato valore aggiunto, in termini politico/strategici e come indotto economico in termini di posti di lavoro.

Ne emerge inoltre, che attualmente nessun rappresentante politico o istituzionale a livello nazionale sembra sia in grado di rappresentare con forza e degnamente, la città di Milano. Una città che ha alle spalle una struttura forte a cui non mancherebbe nulla per poter competere a livello mondiale.
La perdita di EMA fa ancora male, fa male per il modo dilettantesco in cui è stata persa, e fa male in termini economici, per i posti di lavoro che avrebbe creato con il relativo introito. Quando EMA si è persa il governo ha provato a salvare la faccia con Milano dando per certa l’assegnazione del Tribunale Unificato dei Brevetti. Una certezza che sta assomigliando sempre più alla promessa di un marinaio. Per non usare una espressione ben più volgare.

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LUCIA MARTINAZZO

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Lucia Martinazzo
Comasca di nascita, milanese di adozione. Milano ha fatto subito breccia nel mio cuore, da subito, appena iniziato a conoscerla nel mio primo anno di Università, ed ho capito che questo era il posto in cui avrei voluto vivere. Pochi anni dopo mi ci sono trasferita, e ad ora sono esattamente 10 anni che ci vivo. Laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari (con lode) all'Università degli Studi di Milano. Muovo i primi passi professionali come docente di sicurezza ed igiene alimentare, lavorando poi per anni come consulente di sistemi di gestione qualità e sicurezza alimentare per le aziende del settore food. Attualmente sono Responsabile Qualità e Sistemi di Gestione Qualità, ambiente e sicurezza alimentare per una multinazionale che opera nel settore alimentare e farmaceutico.