ALEX BARONI, il “chimico” prodigio della musica

La vita di uno dei talenti più limpidi della musica italiana

Alex Baroni

La prematura scomparsa a nemmeno 36 anni ha interrotto bruscamente la carriera di uno dei talenti più limpidi della musica italiana. Riavvolgiamo il nastro sulla vita e la carriera di Alex Baroni.

ALEX BARONI, il “chimico” prodigio della musica

# Quanto conquistò Dalla e Pavarotti

Alex Baroni

Siamo al Festival di Sanremo del 1997 e, nel “Dopo-Festival”, Lucio Dalla (in collegamento telefonico) e Luciano Pavarotti (in presenza) elogiano un cantante milanese che poco prima sul palco si era esibito nella sezione nuove proposte: “un mese fa l’ho visto a Domenica In e sono rimasto colpito dalla sua intensità, ce ne sono pochi al mondo che cantano come lui“, furono le parole di Lucio Dalla. Parole indirizzate a quel ragazzo, allora trentunenne, che in studio ascolta con evidente emozione. Quasi incredulità.

# Alex Baroni, laurea in chimica e passione per la musica

Quel ragazzo è Alex Baroni, all’anagrafe Alessandro Guido Baroni, nato a Milano il 22 dicembre 1966, da mamma Marina e papà Gianni: lei è matematica, lui fisico. Alex ha un fratello minore, Guido. Questo prodigio milanese, così elogiato da Lucio Dalla, è un laureato in chimica che, subito dopo aver finito gli studi, la chimica la va ad insegnare negli istituti tecnici, dove si mescola alla meccanica e all’elettrotecnica. Però la sua grande passione è la musica: prese lezioni da Luca Jurman, milanese pure lui, dopo aver scoperto di avere una spiccata vocazione canora, durante un periodo trascorso a letto dopo un incidente.

Intorno ai 20 anni Alex inizia ad esibirsi con un gruppo di amici, il loro genere spazia dal funk al blues. Un bel salto lo effettua a 25 anni, quando diventa corista di Eros Ramazzotti, Ivana Spagna e Rossana Casale. Nel 1997 ecco che c’è la grande occasione del Festival, nella categoria “giovani”. A dire il vero in questa kermesse aveva già partecipato l’anno prima, ma come “dipendente” e non come concorrente, in qualità di corista dell’orchestra Rai.

# Miglior voce del Festival e migliore interpretazione a Sanremo del 1997

Credits raiuno – Alex Baroni Sanremo 1997

Nel 1997, tra le nuove proposte vincono Paola & Chiara, ma si mettono in evidenza Niccolò Fabi, un certo Mikimix (diventato poi Caparezza) e Alex Baroni, che finirà per vincere il premio come “Migliore voce del Festival” e quello “Volare”, per la migliore interpretazione. La canzone è “Cambiare” e Luciano Pavarotti, al Dopo-Festival, commenta così l’esibizione di Alex: “ha cantato recitando il proprio brano con una forza incredibile, con fegato. Baroni ha tirato fuori tutto quello che ha dentro – disse il compianto tenore – ascoltandolo hai la sensazione di andare dietro a lui, di farti trascinare da lui“.

# Gli album di esordio e le collaborazioni con Zero, Tozzi e Giorgia

Credits ilmurettodialexbaroni IG – Alex Baroni

Nel ’98 a Sanremo è tra i Big, con “Sei tu o lei (quello che voglio)”. Partecipa poi a diverse iniziative discografiche, con una forte propensione a raccogliere consensi ed elogi, poi nel 1999 esce l’album “Ultimamente” (quello con, tra gli altri, “Pavimento liquido”, “Fuori di qua” e “Voci di notte”), e Alex Baroni dichiarò: “con questo lavoro voglio voglio vedere come me la cavo senza il traino del Festival, qui parlo anche di argomenti drammatici, come ne “E il cielo mi prese con sè”, scritto da Renato Zero“.

Oltre che con il Re dei Sorcini, Baroni collaborò con Umberto Tozzi, Elio e le Storie Tese, Massimo Di Cataldo e Giorgia, con la quale ebbe una relazione dal 1997 al 2001.

# La tragica scomparsa dopo un incidente in moto

Il 19 marzo 2002 Alex è sulla propria moto e, mentre si trova in Circonvallazione Clodia a Roma, finisce contro un’auto. L’impatto è terribile, le condizioni appaiono subito disperate, morirà il 13 aprile. Il ricordo di Alex rimane indelebile nel tempo, soprattutto la certezza che, se la vita lo avesse ancora accompagnato lungo gli anni, sarebbe diventato un riferimento internazionale inossidabile.

Continua la lettura con: MICHELE ALBORETO, il “pilota gentiluomo”

FABIO BUFFA

copyright milanocittastato.it

Clicca qui per il libro di Milano Città Stato

Clicca qui per la guida: 50 LUOGHI ALTERNATIVI da vedere in ITALIA almeno una volta nella vita

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/