Ti amerò per sempre: i LUOGHI dove dirlo a Milano

A Lisbona, senza dubbio, mi sarei giocato una di quelle piazzette appartate che costellano il quartiere dell’Alfama. A Londra Little Venice, un posto per cui ho sempre avuto un debole. Parigi è Montmartre, ma anche place Des Vosges non la sbatterei via. A Manhattan c’è solo l’imbarazzo della scelta: Central Park, l’Empire State Building, Tiffany sulla Quinta, se ci fai caso c’è sempre qualcuno in ginocchio con uno scatolino in mano, che fa la proposta delle proposte.
Ma a Milano, dov’è che si fa quella domanda che non ammette un “no” come risposta? Qual’è la cornice perfetta per chiedere “vuoi sposarmi” e poterci costruire sopra una supercazzola che renda la proposta irrifiutabile?
Ne butto lì qualcuno.

Ti amerò per sempre: i LUOGHI dove dirlo a Milano

il tetto del Duomo


Iconico. L’idea di qualcosa che non si finisce mai di costruire, di sistemare, di ammodernare. Ci sono un mucchio di argomenti per un ciclotrone ad effetto. Io, tu, noi, lavoro, impegno, splendore ecc.
Se la risposta è “no”, buttarsi di sotto è un attimo.
Note: se l’ascensore non funziona, non avrai fiato per nessun bel discorso. Tieniti pronto con un piano B, magari alla Loggia dei Mercanti, ma ricorda che là sotto ogni sussurro rimbomba ovunque: ottima scelta per i poligami.

l’Arco della Pace


Monumentale, grandioso. Rende l’idea di qualcosa di veramente sontuoso. Lì fecero il loro ingresso trionfale a Milano Vittorio Emanuele I e Napoleone III per celebrare la vittoria di Magenta che porterà alla liberazione di Milano e all’unità d’Italia. Tema della proposta: l’unità, contro tutto e contro tutti.
Se la risposta è “no”, ci si può sbronzare a pochi passi di distanza.
Note: calibrare bene i termini ed evitare di farsi trasportare dagli eventi storici. Fare una figuraccia da secchione è un attimo.

piazza Gae Aulenti

Andrea Cherchi (c)
Andrea Cherchi (c)

Energia allo stato puro. Un simbolo di rilancio e di rinnovamento, il punto centrale della nuova Milano che punta dritta al cielo. Notevoli i riferimenti fallici e le allusioni boschive. C’è materiale su cui lavorare, purché con velata eleganza.
Se la risposta è “no”, puoi immediatamente riciclarti con una delle molte turiste del posto.
Note: sarete instagrammati migliaia di volte, hashtag love, wedding, forevertogether, roba da far cariare i denti.

san Cristoforo sul Naviglio grande

ponte di san cristoforo
ponte di san cristoforo

Magari al tramonto, poesia vera. Un capolavoro di intimità. Una perla medievale stritolata tra ferrovie e circonvallazioni, ma che resiste. Evitare con cura i weekend, in cui la ripa s’affolla di runner in formissima, e le uscite della Canottieri. Il confronto, sul piano della forma fisica, potrebbe essere fatale.
Se la risposta è “no”, la ferrovia è a cinquanta metri e il Naviglio a cinque.

Vicolo delle Lavandaie


Un grande classico, ma personalmente lo sconsiglio: rischia di far passare il messaggio sbagliato, un po’ come regalare un aspirapolvere per San Valentino.

il naviglio della Martesana


Alcuni scorci del Naviglio della Martesana danno lezioni di stile al Regent’s Canal di Londra. Unconventional, state solo attenti a non venire travolti dai ciclisti.
In caso di “no” la prossimità dell’acqua è una garanzia.

Scuderie de Montel


In assoluto il mio posto preferito. Raggiungibile soltanto mediante effrazione e a rischio della vita, è un’oasi di totale silenzio nel bordello della città. L’idea di qualcosa di grandioso che sfida il tempo. Magnifico e pericolosissimo. Ci si può lavorare sopra.
In caso di “no” basta appoggiarsi a una parete e aspettare che ti cada un masso in testa.

Parco Lambro


Sono molto affezionato al Parco Lambro. Negli anni 70, bambino, andavo a giocare alle macchinine alla Capanna dello Zio Tom. Negli anni 80, ragazzino, lì ho perfezionato il mio scatto da centometrista, inseguito da qualche eroinomane a siringa tesa. Lì ho imparato a guidare. A parte il persistente odore di fogna, il parco offre scorci di rara bellezza per una proposta ben costruita.
In caso di “no”, è comodo alle tangenziali.

il Castello di Peschiera Borromeo


Opzione “grande Milano”. Luogo magico, un vero castello con un vero fossato e un vero ponte levatoio. Suggerisco di arrivarci in Vespa a inizio estate, attraversando i campi in fioritura, un mare di giallo. Tema della proposta: cavallo bianco principe azzurro.
In caso di “no”, il fossato è a portata di mano.

Il decimo ditelo voi

ANDREA BULLO

Come In Un Bosco